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Iran e Bahrain: sangue sulle proteste

Ieri una vittima a Teheran, oggi la seconda nel regno del Golfo. E l'Arabia Saudita schiera i militari

Iran e Bahrain: sangue sulle proteste
Le 'Giornate della collera' nel mondo arabo mietono un'altra vittima, questa volta in Bahrain. A Manama, un manifestante pro-democrazia è morto a causa delle ferite riportate ieri nel corso degli scontri con le forze di sicurezza. Lo ha riferito con una nota il ministero dell'Interno del Bahrain, precisando che l'uomo era stato colpito da un proiettile nel villaggio di Daih, vicino Manama. Nella nota è sottolineato che il governo ha aperto un'inchiesta per fare luce sull'accaduto e per capire, in particolare, se le forze di sicurezza hanno fatto un uso "ingiustificato" delle armi. La polizia ha fatto ricorso a cariche e a gas lacrimogeni per disperdere la folla. Un altro dimostrante dell'opposizione era morto ieri, mentre dopo Tunisi e Il Cairo la protesta è arrivata anche a Teheran, in Iran, provocando un morto.

PREOCCUPAZIONE SAUDITA - L'ondata di proteste turba anche il governo ultraconservatore dell'Arabia Saudita, che non a caso ha deciso di inviare oltre il confine con il vicino Bahrain un contingente di militari per 'contenere' il pericolo di diffusione del malcontento. Lo riferiscono fonti ben informate citate dall'agenzia locale Ahlul Bayt News Agency.

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Commenti all'articolo

  • Odescalchi

    15 Febbraio 2011 - 12:12

    Sembra una miccia lunga e con velocità variabile, accesa dalla fame di pane, dalla povertà, e da..? Giusto che i popoli dei paesi con regimi totalitari si ribellino soprattutto quando il "Regime", gestito da pochi è ricco. Prima riflessione: è etico che Italia (ovvero noi) finanzi, con l'acquisto di energia quei regimi che poi affamano la loro gente? Seconda riflessione: la miccia anche se lenta arriverà al "Barile di esplosivo" che esploderà. Dov'è il barile? Quando esploderà? L'Italia con poca energia propria cosa fàrà davanti ad un probabile "Oil Glut"? Qui discutiamo di gossip, mentre i veri problemi che condizioneranno le nostre vite non fanno notizia. Cosa dicono i nostri eloquenti e cangianti leader politici? Per ora tacciono: silenzio assordante.

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  • AT54IR

    15 Febbraio 2011 - 10:10

    Non capisco. Mi sembra strano tutta questa coincidenza di proteste, soprattutto quella nei paesi del Golfo Arabico. Ok, le richezze sono in mano a pochi, ma qui non mi sembra che ci sia quella povertà che ho visto in Tunisia ed in Egitto. Da chi sono manovrati? Mi vien da pensare, magari è solo un film, che dietro a tutto questo ci siano i soliti grandi poteri occulti che manovrano il mondo, magari per un nuovo boom dell'economia dei paesi occidentali. Se così fosse, spero che prima di tutto ne possano trovare giovamento i popoli del Maghreb e del Golfo senza troppe vittime.

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