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Pirati sequestrano Yacht americano: morti 4 turisti

Tragico esito per l'assalto nel Pacifico, avvenuto lo scorso 19 febbraio

Pirati sequestrano Yacht americano: morti 4 turisti
Quattro ostaggi americani sono stati uccisi a bordo del loro yacht, sequestrato venerdì scorso dai pirati nell’Oceano Indiano. Fonti militari Usa citate dalla Cnn hanno riferito che la Marina americana è entrata in azione dopo aver udito gli spari e nel blitz i militari hanno ucciso diversi banditi e ne hanno arrestati altri. A bordo dello yacht c'erano 13 pirati. I cadaveri sono stati scoperti dai militari americani quando sono saliti a bordo dello yacht. Le vittime sono i proprietari dell’imbarcazione, i coniugi Jean e Scott Adam, che avevano cominciato un giro del mondo nel dicembre del 2004, e due amici invitati a bordo per la traversata, Phyllys Mackay e Rob Riggle. L'imbarcazione, la S/V Quest, era stata sequestrata a 240 miglia nautiche dalla costa dell’Oman e i pirati si erano diretti successivamente con i loro ostaggi verso la Somalia.

FINE TRAGICA - Il rapimento era stato confermato da fonti militari statunitensi e da Ecoterra International, un’organizzazione che si occupa proprio di controllare e verificare le attività dei pirati nel Golfo di Aden e nei mari circostanti. I quattro sequestrati erano a bordo di uno yacht, l’S/V Quest, di proprietà di Jean e Scott Adams. Il sito internet degli Adams riporta il loro giro del mondo, cominciato nel 2004, che li ha portati fino alla Cina e alla Nuova Zelanda. Non è la prima volta che i pirati somali attaccano una nave americana: nell’aprile 2009 la cattura della Maersk Alabama condusse a uno scontro armato nel quale tre pirati furono uccisi e un altro, arrestato, fu condannato a 30 anni di carcere.

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Commenti all'articolo

  • ereilavac

    22 Febbraio 2011 - 20:08

    Credo che non dovrebbe essere ignorato il triste epilogo di quei 4 velisti.Da sempre in quelle zone si sono avuti attacchi di pirati ma ora è troppo. I governidevono intervenire duramente non è più possibile tollerare oltre questo sopruso, è un fatto che riguarda tutti, non solo ricche compagnie di navigazione ma anche indifese persone che sognavano una vita diversa . l'attacco è avvenuto nell' oceano indiano non nel pacifico.

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