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La scheda: cos'è la fusione nucleare?

Dopo il terremoto di venerdì il mondo in angoscia per le centrali giapponesi. Cosa potrebbe succedere ora?

La scheda: cos'è la fusione nucleare?
Il terrore del Giappone, pian piano, sta diventando comune al mondo intero. "Fusione nucleare" è un'espressione che ormai riecheggia nei cinque continenti. Ma cos'è la fusione nucleare? E cosa potrebbe succedere ora nella centrale di Fukushima?

COSA STA SUCCEDENDO? - Una centrale nucleare funziona regolarmente grazie a un impianto di raffreddamento ad acqua che evita il surriscaldamento delle barre di uranio. Queste sono bollenti proprio a causa delle reazioni nucleari controllate, che riscaldano dell'acqua e generano vapore che smuove delle turbine, producendo così energia. Ed è proprio questo il processo interrottosi con il terremoto: non viene più prodotta energia, ma il materiale nucleare continua a generare un enorme calore. In tutti i reattori della centrale gli impianti di raffreddamento - compresi quelli di emergenza - non sono più funzionanti dalla scossa di venerdì, quella più forte. Il livello dell'acqua è sceso improvvisamente, lasciando scoperte le barre che dunque si sono surriscaldate a livelli insopportabili, toccando le migliaia di gradi di temperatura. Proprio questo riscaldamento ha causato il principio di fusione nel reattore 2.

COSA POTREBBE SUCCEDERE? - I giapponesi, poche ore dopo il sisma, hanno attuato una mossa "disperata", versando nei reattori acqua di mare per raffreddare rapidamente le barre di uranio, ma lo stratagemma - che ha di fatto reso inutilizzabile la centrale nel futuro - non è servito. Al momento appare molto improbabile una esplosione di dimensioni enormi, simile a quella della bomba atomica. Molto più concreto, invece, il rischio di una serie di "piccole" esplosioni, in grado di rompere il rivestimento della centrale e di diffondere nell'atmosfera sostanze ad altissima concentrazione di radiazioni. Peraltro i reattori sono già parzialmente scoperchiati a causa di una prima esplosione verificatasi nel giorno del terremoto, venerdì 11. La fusione, dunque, potrebbe avvenire "a cielo aperto", senza cioè alcuna gabbia d'acciaio capace di sostenere la pressione dei vapori e dei gas generati dalla fusione.

IL CONFRONTO CON CHERNOBYL - Nell'opinione pubblica si cerca di fare un confronto con Chernobyl: lì, a causa di un errore durante una simulazione di un guasto al sistema di raffreddamento, le barre di uranio del nocciolo del reattore si surriscaldarono fino alla fusione del nocciolo del reattore 4, con due conseguenti esplosioni potentissime che fecero scoperchiare la copertura, disperdendo nell'atmosfera grandi quantità di vapore radioattivo. L'Agenzia per la Sicurezza Nucleare giapponese ha poi  assicurato che "non c'è alcuna possibilità" che si ripeta un disastro come quello di Chernobyl nell'impianto nucleare di Fukushima-Daiichi. Lo ha riferito il governo nipponico con le parole del ministro per la Strategia nazionale, Koichiro Genba.

UE, NO CONSEGUENZE IMMEDIATE IN EUROPA
- ''Non ci sono conseguenze immediate per gli europei. I livelli di radiazione in tutti gli Stati membri sono al momento normali'': questa - secondo quanto si apprende - la valutazione della Commissione Ue sul rischio nucleare proveniente dal Giappone.

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Commenti all'articolo

  • vgrossi

    18 Marzo 2011 - 13:01

    Ma la poesia c' entra ben poco. Quello che non torna nel tuo poema è la scala dei tempi : qui parliamo di fenomeni di 30, 100 anni, lì nel frazionamento di Pangea si parla di molte centinaia di milioni di anni. Per darti un riferimento, la razza umana risale a circa 3 milioni di anni, la storia a solo 5000. Insomma son cose diverse. La natura non è nè madre nè matrigna, la natura è l' insieme delle leggi della fisica (intesa estensivamente, come le leggi della interazione fra le cose che hanno massa). Se un vaso di fiori cadendo dal balcone di una sbadata signora ti frattura il cranio non è una cattiveria della gravità, è solo la legge della caduta dei gravi, che genera una energia superiore alla resistenza della scatola cranica, che a sua volta dipende dalla forza muscolare disponibile, che è legata ancora alla gravità (un testone di 200 kg non si rompe per un vaso, ma portarlo in giro sarebbe impossibile). Umanizzare la natura è poetico, ma serve a poco

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  • mascellani

    17 Marzo 2011 - 14:02

    L'articolo non mi sembra assolutamente all'altezzo, chi lo ha scritto sarà un buon gionalista ma sicuramente non è un buon ingegnere. Il rischio di un'esplosione nucleare è nullo, mentre sono molto probabili altri scoppi dovuti all'idrogeno prodotto principalmente per radiolisi e per reazione dell'acqua con le guaine di zircaloy. Sarebbe importante sapere se sono presenti tracce di iodio radioattivo all'esterno, in quanto questo sarebbe sicuro indice di rotture delle guaine di combustibile. A mio parere in questo momento disperato potrebbero provare a bombardare il reattore con ghiaccio secco possibilmente polverizzato in modo da raffreddare e provocare condensa dei vapori che si sprigionano per ridurre la dispersione della contaminazione. Sulle differenze con Cernobyl ci sarebbero da scrivere molto ma non ho spazio.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    14 Marzo 2011 - 23:11

    La natura,per chi sa leggere, è un libro aperto. Avete mai sentito parlare di ritrovamenti di fossili di molluschi marini , di sale o altre tracce su le grandi montagne alte oltre tre o quattro mila metri slm, che fanno pensare con assoluta certezza che queste cime erano dormienti sotto il livello del mare sino a che, i soliti sommovimenti delle placche della terra si sono scontrate e premendosi l'un l'altra hanno fatto emergere fuori dall'acqqua queste enormo montagne mentre, altre altre terre già emerse venivano inghiottite dalla stessa acqua ? Sembra che agttraverso questi accadimenti, che ormai si stanno susseguendo con una certa vicinanza di tempo , vogliono parlare agli esseri umani un linguaggio empirico di avvertimento che, altro ancora e con maggiore potenza potrebbe accadere nel prossimo futuro, A seguito di questi avvertimenti, se l'uomo è veramente un saggio, dovrebbe rivedere il modo del suo cammino, in simbiosi con questo corpo vivente. La natura non scherza.

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