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Crolla il pil degli Stati Uniti

Obama: "Crisi profondissima"

Crolla il pil degli Stati Uniti
Crolla il Pil degli Stati Uniti. E la crisi economica che ha colpito il Paese, dice Barack Obama, neo presidente, è "un disastro continuo per le famiglie dei lavoratori americani". Nel quarto trimestre del 2008, secondo l'agenzia Bloomberg, il prodotto interno lordo degli Usa è calato infatti del 3,8% e la recessione sta diventando sempre più profonda.  Per questo bisogna agire "in modo rapido", sottolinea Obama. "Si tratta della peggiore contrazione in circa tre decenni", dichiara il nuovo inquilino della Casa Bianca, "e non si tratta soltanto di un concetto economico, ma di un disastro continuo per le famiglie di lavoratori americani. È il significato reale di queste cifre a contare davvero per il popolo americano ed è proprio inquietante: si fanno meno acquisti, le imprese fanno meno investimenti, i datori di lavoro assumono meno. Ieri abbiamo raggiunto un nuovo livello (negativo): quello del maggior numero di americani che ricevono i sussidi di disoccupazione". Lo scorso anno 2,6 milioni di persone hanno perso il posto di lavoro e altri 2,8 milioni di persone che avrebbe bisogno e vorrebbero un impiego a tempo pieno si devono accontentare di un'occupazione part-time
Secondo Obama per affrontare la crisi occorre avere un rapporto forte con i sindacati, perché "non si può avere una forte classe media senza avere un forte rapporto con i sindacati". Ed ecco che il vice presidente Joe Biden guiderà una squadra di esperti per trovare soluzioni nell'interesse in primo luogo della classe media e dei lavoratori americani.


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