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Fukushima, cresce speranza. Tokyo: tracce radiazioni

Tepco: torna energia nei reattori grazie ad alcuni generatori diesel. Nell'acqua della capitale iodio contaminato

Fukushima, cresce speranza. Tokyo: tracce radiazioni
A Fukushima sta per tornare l'elettricità. L'annuncio è stato dato dalla Tokyo Electric Power Company (Tepco), la società che gestisce l'impianto. Secondo quanto comunicato, grazie a dei generatori diesel, nei rettori 1, 2, 5 e 6 dell'impianto di Fukushima starebbe per tornare la corrente: un passo decisivo per cercare di far riprendere il funzionamento delle pompe di raffreddamento. Nei reattori 3 e 4 l'energia dovrebbe tornare domenica. I soccorsi, intanto, non rallentano: per il terzo giorno consecutivo sono stati utilizzati i cannoni ad acqua per raffreddare la temperatura all'interno del reattore 3, e soltanto venerdì sono state sparate 50 tonnellate d'acqua marina. Continuano anche i voli degli elicotteri militari, che con le loro telecamere sono riusciti a determinare la temperatura dei reattori e cercheranno anche di stabilire quanta acqua sia rimasta nel reattore 4. La situazione sembra migliorare anche per il reattore 3. Secondo quanto ha riferito un portavoce del governo di Tokyo, sarebbe sata verificata la presenza di più acqua nel reattore: "Crediamo che la situazione si è stabilizzata", ha dichiarato Yukio Edano.

LIVELLI RADIOATTIVI - Nell'area della centrale di Fukushima, però, il livello di radioattività rimane "stabile ma significativamente più elevato del normale", riferisce l'Aiea, l'Agenzia per l'energia atomica, precisando comunque che i livelli non impediscono il lavoro dei tecnici che fronteggiano la crisi. L'agenzia ha poi specificato che i livelli radioattivi al cancello occidentale della centrale nucleare - che si trova a circa 1 chilometro dal reattore 3 - sono a 830,8 microSievert l'ora, un livello piuttosto elevato.

CIBI CONTAMINATI
- Un allarme, invece, proviene dai livelli di radioattività "superiori ai limiti legali" riscontrati nel latte prodotto nei pressi della centrale nucleare di Fukushima. Stesso discorso per gli spinaci coltivati nella vicina prefettura di Ibaraki. L'annuncio è sempre stato dato dal portavoce Yukio Edano durante una conferenza stampa. Edano ha aggiunto che le autorità stanno cercando di individuare in quali aree del Giappone siano state inviate le ultime partite dei due prodotti. Il ministero della Sanità Giapponese ha ordinato lo stop della vendita di alimenti provenienti dalla prefettura di Fukushima.  Inoltre, tracce di iodio radioattivo sono state riscontrate nell'acqua corrente di Tokyo e di altre aree. Lo ha riferito l'agenzia Kyodo News.

OSHIKA, SPOSTATA DI 5 METRI - La scossa di magnitudo 9 che ha  colpito il Giappone l’11 marzo scorso ha causato uno spostamento di   5,3 metri della penisola di Oshika, nella prefettura di Miyagi. La stessa striscia di terra è scesa di 1,2 metri, secondo i dati forniti  dall’Autorità di informazione geospaziale giapponese a Tsukuba. La penisola situata sulla costa Pacifica si è spostata in direzione   est-sudest, verso l’epicentro della scossa. Spostamenti di fasce di territorio sono stati registrati in molte zone, dalla regione nordorientale di Tohoku a quella di Kantu. A  Yamada, nella prefettura di Iwate, si è registrato uno spostamento di 25 centimetri verso est.

SCOSSA ASSESTAMENTO - Una nuova scossa di assestamento, di magnitudo 6.,1 gradi della Richter, si è abbattuta sul Giappone alle 18.30 locali, con l'epicentro vicino ad Ibaraki, dove però non sono state danneggiate le strutture nucleari. La scossa, però, potrebbe causare variazioni del livello del mare, ma non tali da causare nuovi danni.

BILANCIO - Il bilancio delle vittime di terremoto e tsunami, a otto giorni dalla catastrofe, è salito a 7.653 vittime accertate e 11.746 dispersi: tra morti e dispersi fanno 19.399 persone. Lo hanno riferito le autorità di Tokyo.

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Commenti all'articolo

  • robe

    20 Marzo 2011 - 20:08

    Tanto per chiudere, in teoria siamo d'accordo, ma ci sono due importanti punti su cui dissentiamo: e' vero che l'energia deve venirci da un mix di tecnologie, tuttavia a mio avviso oggi come oggi la tecnologia nucleare non e' ancora abbastanza sicura. Bisogna trovare qualcos'altro. Lei tratta la richiesta di rischio zero come una richiesta assurda. Certo, zero e' impossibile, ma richiedere una centrale nucleare che in caso di incidente o di errore, anche ammettendo un danno iniziale non catastrofico, in qualche modo si autospenga da sola non mi sembra una richiesta assurda dal punto di vista della sicurezza. Se un palazzo crolla, e puo' succedere, ci saranno danni, forse perdite umane, ma il pericolo per la vita umana finisce li'. Non e' lo stesso per una centrale nucleare, e lo stiamo vedendo. Questo e' il problema e, anche da un punto di vista del " sistema", non e' affatto di secondo ordine.

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  • vgrossi

    20 Marzo 2011 - 18:06

    Io amo vedere i sistemi nel loro complesso. Ora, istallare una fattoria solare significa, prima di tutto, dotare il territorio di infrastrutture. Lo spazio occupato dai pannelli, alla fine, è il meno. Attento qui si parla di MW, non di solare sui tetti e noccioline. Fatte le infrastrutture base base, elementari, si deve creare il supporto (stoccagio parti, rimesse e foresterie, serbatoi di carburante) insomma cambiare pesantemente il paesaggio. Il gioco vale la candela ? Amo0 la Francia anche per le sue foreste, i suoi paesaggi aperti, le zone selvagge. In Italia di spazi del genere, dove RESPIRI ce ne sono già pochi. Ci diamo una bella smaltata di pannelli, con qualche ventolone eolico per sovrappiù ?

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  • vgrossi

    20 Marzo 2011 - 18:06

    A parte il fatto che io sono seguace della idea di Watson Watts, il padre del radar e vero vincitore della II GM ("datemi il terzo tra i migliori:il primo non sarà mai pronto, ed il secondo troppo tardi") alcune idee stanno maieuticamente venendo alla luce: 1) il nucleare è una tecnologia da considerare, non un bestemmia o un crimine. 2) le rinnovabili sono da considerare, ma non sono una panacea nè una soluzione completa. 3) la questione deve essere trattata in un piano complessivo che parte dai fabbisogni 4) eistono diverse soluzioni ( mix), ciascuna con una data efficienza ed una certa efficicacia. 5) lo politica può intervenire solo nella SCELTA finale del mix, avendo chiaro vantaggi e svantaggi. Su questo terreno va tutto bene, ci sto. Quello che non accetto sono le strombonate ("rischio zero", "centinaia di migliaia di cadaveri","interessi oscuri") e le ecologizzate d' accatto fondate su slogan che non dicono nulla ("Madre Natura","la Natura si ribella" eccetera)

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  • robe

    20 Marzo 2011 - 18:06

    Il punto non e' di essere contrari al nucleare in assoluto. Siamo contrari a quello che si stava, si sta, facendo acquistando queste centrali francesi, che, tra l'altro, sono raddoppiate nel prezzo e sono in ritardo di anni. Spendendo una frazione dei soldi in ricerca sul nucleare forse potremmo esplorare altre vie, comunque formando il personale in attesa di una migliore soluzione. Questo dovrebbe significare " pausa di riflessione". Vedremo.

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