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Libero Agorà: l'Islam è in fiamme. Voi cosa fareste?

La nostra provocazione: bombardiamo anche la Siria. E con Yemen&Co. come la mettiamo? / DITE LA VOSTRA

Libero Agorà: l'Islam è in fiamme. Voi cosa fareste?
Libero ha lanciato la provocazione: visto che le forze dell'ordine in Siria stanno massacrando i manifestanti, l'Occidente dovrebbe intervenire anche in questo caso, e non soltanto in Libia. Riguardo al regime di Muammar Gheddafi, l'Onu ha infatti approvato una no-fly zone, il cui controllo passerà presto alla Nato. Un interventismo decisamente a senso unico, visto che anche il resto del mondo arabo sta insorgendo. E se alcune rivolte hanno avuto successo - come nel caso della Tunisia e dell'Egitto -, in molti altri paesi le manifestazioni vengono represse violentemente, nell'indifferenza di Europa e Usa. E' il caso, oltre che della Siria, anche dell0 Yemen e del Bahrain.

A questo punto la parola passa a voi lettori: cosa dovrebbe fare l'Occidente? Agire anche nel resto della zona? Lasciate il vostro commento e votate il sondaggio.

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Commenti all'articolo

  • diego090

    08 Aprile 2011 - 10:10

    ho apprezzato moltissimo come ha trattato il tema il mio giornale preferito. penso che libero si sia distinto nel panorama della stampa nazionale per sincerità e realismo. L' intervento in Libia è stato motivato da chiari motivi di ordine economico ( il petrolio pregiato è molto attraente ) e di ordine politico ( quella grandeur che sarko tiene molto a mostrare ). Quello che succede in Siria non interessa a nessuno perche li non c'è niente da "succhiare". Yemen e Bahrain sono casi diversi: come per l' Arabia Saudita la convinzione che questi stati possano reggere da soli non ci spinge ad intervenire. soldi, soldi, soldi: ci si muove quasi esclusivamente solo per questo.

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  • nlevis

    28 Marzo 2011 - 09:09

    Penso che ogni popolo sia libero di autodeterminarsi e che per forza di cose debba fare dei percorsi autonomi liberamente. Penso che le dittature siano delle calamità incredibili, ma non so neppure valutare se la democrazia, in quell'area del mondo sia proponibile come scelta imposta: la democrazia è un bene prezioso che in qualche modo deve maturare con consapevolezza e con sforzo. Meglio rimanere fermi ed attendere gli sviluppi. Sappiamo però che le guerre hanno sempre un motivo economico quindi il Governo dovrà valutare quali sono i costi ed i benefici di un intervento armato. Io giocherei in rimessa: chiuderei le frontiere e le difenderei, tenterei di ridurre i costi energetici per essere comunque più indipendenti, razionerei tutto ciò che si può razionare, ma infine dovremmo ristrutturare completamente il nostro stato-lavoro. Un paese tutto da ripensare. Non è facile e penso che la ricetta giusta e di largo respiro non l'abbia nessuno. Il resto è solo ideologia.

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  • diegocante

    28 Marzo 2011 - 09:09

    Detto nel mio dialetto: "che i se ciavi". Tradotto: "si arrangino". Quando la situazione si sarà ristabilita tratteremo con i nuovi padroni della situazione. Al limite qualche agente segreto potrebbe far capitare qualche incidente agli esponenti più estremisti... tanto per dire che non abbiam fatto nulla!

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  • LoZioTazio

    28 Marzo 2011 - 03:03

    io pur detestando gheddafi e compagnia bella sono contrarissimo ai bombardamenti sulla Libia, ma se é giusto bombardare la libia pér quello che gheddafin e soci stanno facendo contro gli insorti, allora per la par condicio credo che si debba bombardare il bahrein, la siria, lo yemen, il sudan, l' iran e pure la cina per quel che sta facendo in tibet.... ah!, dimenticavo, si deve bombardare anche parigi per quel che sarkozy sta facendo con quei poveri cristi in libia, e la sede dell' onu a nuova york per avergli dato il permesso

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