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Fukushima, fuma centrale gemella. Aiuti da Francia

Tokyo: "Chiudere reattori impianto". No dalla Tepco. Emergenza in impianto Daiichi. Mare, radiazioni 3.355 volte oltre norma

Fukushima, fuma centrale gemella. Aiuti da Francia
Le notizie che arrivano da Fukushima continuano a far sentire impotente il mondo.  Nella mattinata di mercoledì, il  fumo ha fatto la sua comparsa anche nella centrale nucleare giapponese di Fukushima Daini, "gemella" dell’impianto di Fukushima Daiichi,  dove da ormai quasi tre settimane si sta combattendo nel tentativo di evitare la fusione del nocciolo. La nube si è levata dalla sala comandi della centralina elettrica che alimenta le turbine di uno dei reattori di Daini e immediatamente è scattato l'allarme. Intanto Francia e Usa annuciano interventi di aiuto per contenere la radioattività.

IODIO RADIATTIVO -
Brutte nuove anche per quel che riguarda il tasso di iodio radioattivo nel mare, a 300 metri dalla centrale nucleare, che risulta essere 3.355 volte superiore al limite di legge. A rendere noti i valori è stata l'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese. Il vicedirettore dell'Agenzia, Hidehiko Nishiyama, ha provato a minimizzare ricordando come la popolazione locale sia stata allontanata e come l'attività di pesca nella zona sia stata vietata. Il vicedirettore ha comunque ammesso di brancolare nel buio, e di non conoscere le cause dell'aumento del livello di radiazioni. "Dobbiamo capire al più presto cosa abbia determinato questo innalzamento", ha dichiarato Nishiyama.

I PIANI - L'emergenza che ha il suo epicentro nei reattori della centrale di Fukushima non accenna a diminuire. Tokyo, secondo quanto si è appreso, starebbe valutando la possibilità di coprire i tre reattori danneggiati per ridurre le emissioni radioattive e di utilizzare un'autocisterna per sbarazzarsi dell'acqua contaminata persente nell'impianto. Il governo starebbe pensando di ricorrere a delle coperture speciali per i tetti e per le pareti degli edifici esterni dei reattori numero 1,3 e 4. Un altro piano preso in valutazione, prevede di ancorare un'autocisterna nell'Oceano Pacifico, vicino ai reattori 1 e 4, per eliminare l'acqua radioattiva rinvenuta nella sala macchine e in un tunnel in prossimità del reattore 2. Il portavoce del governo di Tokio ha annunciato, però, la soluzione più probabile - nel lungo termine - è quella dello smantellamento totale delle centrali di Fukushima: l'esecutivo giapponese, spinto dallo choc del Paese per quello che sta accadendo, potrebbe decidere per questa mossa 'drastica', ma deve affrontare le ritrosie della Tepco che vorrebbe chiudere solo quattro reattori. Intanto, il governo degli Stati Uniti ha fatto sapere che invierà un gruppo di robot in Giappone per cercare di riprendere il controllo della situazione a Fukushima.

AIUTI DALLA FRANCIA -
Gli Stati Uniti non saranno i soli a correre in aiuto del paese del Sol Levante. Anche la Francia ha annunciato di voler intervenire per contenere la radioattività e controllare la situazione dell’impianto di Fukushima. L’aiuto esterno sembra essere assolutamente necessario, il governo giapponese stesso ha ammesso di non poter dire quando riuscirà a riportare la situazione sotto controllo: "Stiamo studiando varie misure, ma in questa fase non siamo in grado di dire quando controlleremo di nuovo la situazione", ha ammesso Yukio Edano, portavoce del governo nipponico.    Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, che detiene la presidenza di turno del G20 e del G8, andrà a Tokyo giovedì; e in tal modo sarà il primo leader straniero in visita in Giappone dopo il disastro. La Francia ha già inviato due esperti in Giappone - uno del gruppo energetico Areva, un altro della Commissione per l’Energia Atomica (Cea)- per aiutare la Tepco, fortemente criticata per la sua gestione della crisi.

CAPO TEPCO
- Intanto si risolve un piccolo giallo. La stampa mondiale si era "accorta" solo lo scorso martedì 29 marzo della scomparsa di Masataka Shimizu, il presidente della Tepco di cui si erano perse le tracce, almeno in pubblico, dallo scorso 13 marzo. Oggi la soluzione: i media locali hanno precisato che l'uomo, 66 anni, nei giorni scorsi si era assentato per problemi di salute. Sarebbe stato ricoverato lo scorso martedì.

IL BILANCIO
- La polizia giapponese ha diffuso l'ultimo bilancio di terremoto e tsunami. I morti sono 11.232, 16.361 i dispersi. La provincia più colpita quella di Miyagi, dove le vittime sono state 6.843. Nel distretto di Iwate, i morti accertati sono 3.301. Nella provincia di Fukushima sono 1.030.

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Commenti all'articolo

  • nindtu

    30 Marzo 2011 - 17:05

    la cosa esilarante e che pretendi di essere confutato....Gli stupori nell' aver trovato contaminazione dove non dovrebbe esserci mi ricordano gli stupori nello scoprire che le portiere non si chiudono più bene in una automobile incidentata... Caro è solo una questione di proporzioni.Se lo sportello non si chiude bene si può dire:pazienza,ma se trovi il motore sul sedile posteriore ci scappa un :opperbacco che botta che ha preso questa macchina.

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  • vgrossi

    30 Marzo 2011 - 17:05

    Accetterei il tuo auspicio con gioia, se ne avessa la possbilità: avrei una decina di anni di meno, il che ti garantisco non mi dispiacerebbe, ed avrei una reputazione internazionalmente solida in una comunità di esperti in un eattore ad alta tecnologia, il che non guasterebbe certo al mio ego.Detto questo non posso che disperantemente concludere che il dimezzamento proprio non hai capito cosa sia.Non pretendo che tu ne capisca le CAUSE (il nucleo è un posto complicato, si passa un semestre intero a studiare il più semplice, quello di Idrogeno) ma gli EFFETTI dovresti comprenderli. Pensa a tante larve di mosca in un ambiente. Le larve diventano mosche. Ad un certo istante metà delle larve iniziali sono mosche, le larve non ci sono più. Dopo un po' la metà rimasta si sarà ancora dimezzata, ad 1/4. Poi il quarto si dimezzerà ad 1/8. Sempre più mosche, sempre meno larve. Oddio, ho sbagliato esempio: ho paura ti ronzino nel cervello ... Ma allora come fai a capire la emivita ? o la vita.

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  • nindtu

    30 Marzo 2011 - 17:05

    Ad ora si tenta di evitare la soluzione sarcofago,poichè questa è una soluzione tampone e temporanea.

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  • seoseo

    30 Marzo 2011 - 17:05

    dovremo sentire che proveranno e riproveranno a mandare a morte altri kamikaze,alzeranno i limiti accettabili e poi? arriveranno a decidere che l'unica soluzione preticabile è quella di ricoprire il tutto con un bel po' di cemento.ma allora che lo facciano al piu' presto... diversamente che paghino i danni che stanno arrecando all'ambiente per qualche millennio ancora. e vai di nucleare!!!!!!!!!

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