Cerca

Fukushima, parla la madre di un tecnico "Moriranno tutti, sono samurai atomici"

I lavoratori della centrale: "Perderemo la vita". I danni al reattore 4. Al via operazione per recupero 16.500 dispersi

Fukushima, parla la madre di un tecnico "Moriranno tutti, sono samurai atomici"
Da Fukushima sono arrivate le inquietanti immagini del reattore numero 4 gravemente danneggiato. La portata dell'emergenza nucleare rimane enorme, ma è difficile tratteggiarne con esattezza l'entità. Intanto, i 300 tra tecnici, ingegneri, soldati e vigili del fuoco impegnati nell'impianto che mette paura al mondo, continuano il loro lavoro. Sono convnti, però, di morire per l'esposizione ai pazzeschi livelli radioattivi alla quale sono sottoposti, ma questo non li ferma: continuano a svolgere il loro compito nella speranza di rimediare a una situazione drammatica. Il Giappone li chiama "samurai atomici". "Mio figlio e i suoi colleghi hanno a lungo discusso e si sono impegnati a morire, se necessario, a lungo termine": questa la disperata dichiarazione della mamma di uno del gruppo al quotidiano britannico Telegraph.

NAZIONALIZZAZINOE 'TEPCO' -
Il governo giapponese ha fatto sapere che assumerà il controllo della Tepco, l'utility che gestisce l'impianto di Fukushima. Lo ha riferito il quotidiano nipponico Mainichi, che ha citato diverse fonti dell'esecutivo secondo le quali, in ogni caso, il governo di Tokyo non acquisterebbe più del 50% della società, la cui valutazione dopo l'incidente è colata a picco: ha perso circa l'80% della sua valore negli ultimi 20 giorni. Fonti della stessa Tepco, però, hanno affermato di non essere al corrente di nessun piano del governo per l'eventuale nazionalizzazione della società elettrica.

OPERAZIONE PER RECUPERO DISPERSI - Intanto in tutto il Giappone è partita una maxi-operazione per cercare i dispersi, che sono ancora più di 16.500. In 25mila, tra militari, Esercito giapponese e soldati americani, hanno intrapreso una battuta che durerà giorni. Verranno setacciate le prefetture di Iwate, Miyagi e Fukushima, le più colpite dal terremoto e tsunami dell'11 marzo. Nell'operazione saranno impiegati 120 tra aerei ed elicotteri, oltre a 65 imbarcazioni. Le ricerche si concentreranno lungo le coste, nell’alveo dei fiumi e sull'entroterra sommerso dalla gigantesca onda anomala, fino a una distanza di 18 chilometri dal litorale. Esclusa dalle ricerche soltanto l’area di 'rispetto' istituita dalle autorità in un raggio di 30 chilometri dalla disastrata centrale nucleare di Fukushima 1, per evitare che i 18.000 militari locali e i settemila americani siano esposti alla radiazioni emanate dai reattori del complesso. Dovrebbe invece essere regolarmente ispezionata la cittadina di Iitate, di cui inutilmente ha chiesto l’evacuazione l’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, giacchè vi sono stati rilevali livelli di radioattività tali da richiederne lo sgombero: l’esecutivo nipponico ha infatti rifiutato, almeno per ora, di estendere oltre i 20 chilometri dall’impianto l’area di allontanamento forzato della popolazione, e Iitate sorge a una quarantina di chilometri dalla centrale; a tutt'oggi vi si trovano ancora 3.800 abitanti su un totale di seimila. Si calcola che il disastro di tre settimane fa abbia causato la morte accertata di almeno 11.578 persone. In giornata è atteso un discorso alla Nazione da parte del primo ministro Naoto Kan.

SINDACO, DISPERATO APPELLO SU YOUTUBE -
Ancora dalla prefettura di Fukushima, è arrivato il disperato appello su YouTube del sindaco di Minamisoma, cittadina tra i 20 e i 30 chilometri dalla centrale. "Siamo abbandonati a noi stessi, rischiamo di morire di fame", spiega il primo cittadino. "Anche i volontari e chi consegna gli aiuti non hanno altra scelta che entrare in città a proprio rischio e pericolo", denuncia Katsunobu Sakurai. Nel video di 11 minuti, sottotitolato in inglese, Sakurai si lancia in un'accusa contro il governo di Tokyo e contro la Tepco. L'uomo imputa ai due soggetti di non fornire sufficienti informazioni. Molti abitanti della zona, racconta il sindaco, "cercano di fuggire con propri mezzi malgrado il pericolo di radiazioni, ma a complicare la situazione non vi sono più mezzi pubblici funzionanti".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ed7

    05 Aprile 2011 - 15:03

    --"Ed un piccolo reattore potrebbe essere acceso anche con radiazione esterna, oltre alla normale autoaccensione" Bellino il reattoruccio acceso con lo svedese preso dalla scatolina .Ma questi non son reattorucci, e quindi come li accendi ?-- Prova a contraddire una singola parola di quel che ho scritto. Per quanto riguarda gli isotopi, dopo la fissione dell'u238 non si forma certo il torio 234. La fissione non è il decadimento. Un atomo che si spezza non decade. ......ahhaahah....Ai capito ? dai correggimi e nn solo l'ai.

    Report

    Rispondi

  • ed7

    05 Aprile 2011 - 15:03

    sono impressionato dal tuo greco. Ahahaha...in un decadimento l'atomo iniziale si spezza! ahahahah..che faccia da fisico

    Report

    Rispondi

  • ed7

    05 Aprile 2011 - 15:03

    solo tu riesci a capire che da una fissione si ottengono isotopi di quello iniziale ( e non isotopi si elementi diversi). Sei fenomenale anche nell'intuito ........capisci bene chi ti scrive. Per questo non hai imparato molto ....noto spiacevolmente.

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    05 Aprile 2011 - 09:09

    perdirindina, ero convinto che gli isotopi esistessero solo nel Talmud e nelle odi di Pindaro, e mi son sempre chiesto come diavolo poi finissero a far pasticci a Fukushima o a Vittuone di Mezzo. Sai che mi hai dato un bel suggerimento ? Ma, permettimi una domanda : tu sei l' incubo di un traduttore automatico andato a male, che spara caratteri in rete, o "esisti in Natura". Mi viene un sospetto ... una specie di BabelFish che è in loop su diversi testi contenporaneamente, insomma un guazzabuglio ... potrebbe essere, i risultati sono ampiamente compatibili

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog