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Fukushima, la "trovata" della Tepco: Tonnellate d'acqua radioattiva in mare

Il governo: "Bassi livelli di contaminazione". Si cercano falle nel reattore con un colorante. Morti due tecnici

Fukushima, la "trovata" della Tepco: Tonnellate d'acqua radioattiva in mare
Da Fukushima si è appreso che la Tepco (Tokyo Electric Power Co., la società che gestisce la disgraziata centrale) ha cominciato a riversare in mare tonnellate di acqua radioattiva per svuotare l'impianto. La Tepco ha assicurato che il travaso non comprometterà l'ecosistema marino e la sicurezza del pescato. Per risultare più convincente, un portavoce della società ha spiegato che, se si consuma pesce proveniente dal mare contaminato una volta al giorno per un anno, si assorbirebbero circa 0,6 millisievert di radioattività, quantità pari a un quarto delle normali radiazioni provenienti dall'ambiente umano nell'arco di un anno. Inoltre, sempre a Fukushima, si tenterà di individuare altre falle nei reattori del sito nucleare sfruttando un colorante liniquido. Nella giornata di domenica 3 aprile gli ingegneri avevano cercato di tappare l'unica crepa individuata, uno squarcio di  20 centimetri responsabile della fuoriuscita di acqua radioattiva nell’Oceano Pacifico. Le prime due prove effettute, con calcestruzzo e con polimeri assorbenti, hanno dato esito negativo.

ACQUA RADIOATTIVA IN MARE - Come accennato, a peggiorare il quadro dell'emergenza, c'è la soluzione prospettata e subito intrapresa dalla Tepco, che ha intrapreso i versamenti in mare di 11.500 tonnellate di liquido radioattivo. In precedenza aveva riferito del progetto la piattaforma Jiji Press, che aveva citato fonti governative. L’operazione serve a liberare gli spazi di stoccaggio dell’impianto per utilizzarli per altre quantità di acqua che presentano maggiori livelli di radioattività. "Non abbiamo altra scelta che riversare l’acqua radioattiva nell’oceano come misura di sicurezza", ha confermato il portavoce dell’esecutivo, Yukio Edano, durante una confernza stampa. Secondo un portavoce dell'utilty che gestisce l'impianto, comunque, si tratterrebbe di acqua solo lievemente radioattiva.

COLORANTE NEL REATTORE 2 -
Sono inizate nella mattina di lunedì le operazioni dei tecnici Tepco per iniettare del colorante liquido del reattore numero 2 della centrale di Fukushima. Il colorante servirà ad individuare il percorso dell'acqua radioattiva che fuoriesce dallo squarcio. Questo nuovo espediente arriva  dopo i due fallimentari tentativi di tappare la crepa dei giorni scorsi. Il primo è stato quello di riempire la falla con del calcestruzzo; poi è stato iniettato un polimero con aggiunta di segatura e fogli di giornale strappati perché si pensava che sarebbe stato in grado di assorbire enormi quantità di acqua, estendendosi di 50 volte rispetto alle sue dimensioni originarie. Gli ingegneri avevano escluso  che nelle loro ispezioni dell'impianto fossero  state trovate altre falle, ma visto il continuo aumento di radioattività dell'acqua e la difficoltà di tappare lo squarcio già noto, si è deciso di utilizzare un colorante che detremini in modo chiaro se ci sono altre crepe attraverso le quali l'acqua possa uscire.

BILANCIO MORTI - Tokyo Electric Power Co ha riferito domenica 3 aprile dei primi due casi accertati di persone morte all'interno dell'impianto. Si tratta di due giovani ingegneri, di 21 e 24 anni, che l'11 marzo scorso lavoravano a Fukushima e sono rimasti vittime dello tsunami mentre cercavano di far ripartire il sistema di raffreddamento dei reattori. I ragazzi sarebbero morti per per perdita di sangue dovuta a numerose ferite esterne. I loro corpi sono stati trovati solo mercoledì scorso e Tepco ha fatto sapere di aver ritardato l'annuncio di qualche giorno per rispetto nei confronti delle famiglie. Secondo quanto riferisce l'Agenzia nazionale di polizia il bilancio è salito a 12.020 morti e 15.512 dispersi.

MESI PER RIPORTARE CENTRALE SOTTO CONTROLLO - Il portavoce dell'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, Hidehiko Nishiyama, ha detto che potrebbero volerci diversi mesi per riportare sotto controllo la situazione della centrale di Fukushima Daiichi. E' la prima volta che Nishiyama fornisce una stima, seppur approssimativa, di quanto tempo sarà necessario.

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Commenti all'articolo

  • donatomensi

    09 Aprile 2011 - 16:04

    Difficile stabilire cosa è bene e cosa è male; forse a volte il bene ha i piedi nel male e viceversa. E' più utile l'energia prodotta dalle centrali nucleari o più dannoso il male che ne deriva? E quanto vale la vita misurata in termini economici, specie se è la tua (o la mia)? Non voglio dare giudizi sul bene o sul male: abbiamo tutti diversi criteri di valutazione e tutti possiamo avere ragione: se non tutta, almeno in parte. Il mio pensiero è racchiuso in quanto segue: Ho voluto ringraziare i 50 eroi a modo mio: clicca sull’URL qui sotto (oppure fai copia e incolla su google o un qualunque motore di ricerca): http://www.youtube.com/watch?v=NdXoDFILmiI Se siete d’accordo con me fate girare questa canzone tra conoscenti e amici; ma se non lo siete scrivetemi in cosa sbaglio. Non è mai tardi per capire e cambiare. Grazie donatomensi@gmail.com ADESSOBASTA! Blog di donatomensi@gmail.com

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  • mpcarl888

    06 Aprile 2011 - 01:01

    Mi dispiace constatare leggendo i commenti la disinformazione di molti lettori, l'Italia è una nazione ad alto rischio sismico, ci sono vulcani sottomarini di grandi dimensioni che potrebbero dare origini a maremoti di grande potenza, ha un rapporto popolazione territorio molto alto per cui in caso d'incidenti nucleari non è la Russia, ma è il Giappone, senza le capacità giapponesi, l'energia atomica sì stà dimostrando difficile da gestire per paesi che hanno fatto della capacità organizzativa il proprio stile di vita.Per quanti piangono la carenza di energia si possono rallegrare, pensando che con l'attuale crisi economica la richiesta di energia è in continua diminuizione, per cui non si capisce questa voglia di realizzare le centrali atomiche o forse la si capisce anche troppo bene, l'Italia arriva sempre con trent'anni di ritardo, mentre in tutto il mondo si cerca di dismettere le centrali nucleari quà cominciano a costruirle, speriamo che non comprino quelle usate... :-(

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  • nindtu

    05 Aprile 2011 - 14:02

    Io non ho contestato i dati che riporti.(tra che in quel caso) Tu hai contestato me.Di kyoto ti riferisci all'Italia? In questo caso,il consumo energetico in l'Italia non cresce più da qualche anno...Risparmio energetico-solare-solare a concentrazione-eolico-geotermico.

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  • kumachan

    05 Aprile 2011 - 09:09

    Spero che l`aver postato ben oltre mezzanotte dopo una giornata di lavoro faccia si` che tu perdoni la mia uscita all`ultima riga, decisamente non da me. I dati non li ho tirati fuori dall`adorato Topolino, bensi` da uno studio tecnico e di impatto ambientale del CNR sulle centrali a turbogas da te citate (e relativo CO2) e l`84.4% e` l`energia prodotta all`estero e da combustibili comprati all`estero. Ribadisco che chiedo venia e vedro` di rispettare la mia regola che e`: non postare dopo mezzanotte di fretta e col cervello gia` spento. Mi tafazzo da solo: OH ME EDJ7, OH ME EDJ7, OH ME EDJ7! Domandina: a parte le ultime 5 parole che mi sono scivolate ieri (che vorrei far sparire), ho mai detto una sola frottola o imprecisione dall`11 marzo? Visto che dobbiamo tagliare la nostra produzione di CO2 grazie a Kyoto, lo facciamo con centrali a turbogas? Senza contare che dobbiamo produrre + energia ed i verdi non vogliono l`eolico che deturpa il paesaggio e decapita gli uccelli

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