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Inferno in Brasile Entra a scuola e spara: 11 morti

Rio de Janeiro, un ex alunno ha fatto irruzione in un istituto della periferia con due pistole. Poi si suicida

Inferno in Brasile Entra a scuola e spara: 11 morti
Orrore a Rio de Janeiro: un ex alunno di 23 anni ha fatto irruzione in una scuola della periferia ed ha aperto il fuoco contro gli alunni, tra gli 8 e i 14 anni. Il bilancio confermato fino a questo momento dai pompieri conta 11 morti e 22 feriti, tutti piuttosto gravi. La notizia è stata riportata dalla versione online del quotidiano brasiliano A folha de Sao Paolo. Lo squilibrato autore della strage, Wellington Menezes Oliveira, i sarebbe poi suicidato dopo aver lasciato una lettera farneticante con riferimenti all'Islam. La sorella avrebbe confermato i suoi disturbi mentali: "Stava sempre su internet, viveva da solo e non aveva amici. Era un po' matto, ultimamente parlava di cose musulmane e si era fatto crescere una lunga barba". Il ragazzo è stato riconosciuto grazie alla sua carta d'identità.

DUE PISTOLE - Il massacro è avvenuto giovedì mattina tra le 8 e le 8.30 locali - in Italia le 13 -, poco dopo l'inizio delle lezioni nella scuola pubblica Tasso da Silveira, frequentata ogni giorno da 400 studenti, nel quartiere Realengo di Rio. L'uomo ha aperto il fuoco in un'aula sui 40 alunni presenti. Secondo quanto riferito, era vestito in mimetica e giubbotto antiproiettile, armato di due pistole e otto caricatori. Il pazzo ha sparato per circa tre minuti mentre i ragazzi fuggivano. L'assassino si è poi dato alla fuga prima di suicidarsi.

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