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Gaza, razzo sullo scuolabus, Israele risponde: 7 morti

Hamas lancia missile anticarro contro pullman di ragazzi, Tel Aviv attacca da terra e da cielo: oggi due miliziani uccisi

Gaza, razzo sullo scuolabus, Israele risponde: 7 morti
Almeno due miliziani delle Brigate 'Izzeddine al-Qassam', braccio armato di Hamas, sono rimasti uccisi oggi vicino a Khan Younis, nel settore sud della Striscia di Gaza, in seguito ad un'incursione aerea israeliana. Il raid è stato effettuato per rappresaglia contro l’attacco dell'ala militare del Movimento di Resistenza Islamico palestinese di giovedì 7 aprile: un razzo anti-carro era stato lanciato contro uno scuolabus sul territorio dello Stato ebraico, provocando il ferimento di due civili.  Hamas ieri sera aveva proclamato un cessate-il-fuoco unilaterale, la cui tenuta appare tuttavia seriamente a rischio.

LA REAZIONE DI ISRAELE - Sono state fonti palestinesi a rendere noto il nuovo raid di Tel Aviv e a identificare le due vittime come Abdallah al-Qarra e Mouataz Abu Jamea. Questo di oggi è stato solo l'ultimo bombardamento in ordine di tempo su Gaza dopo gli oltre dieci sferrati da giovedì da Israele, che già avevano provocato non meno di 5 morti e di 41 feriti. Un ufficiale della sanità palestinese, Adham Abu Salmiya, ha riferito che altre 33 persone sono rimaste ferite quando Israele ha lanciato attacchi aerei e sparato dai carri armati contro obiettivi di Hamas al confine con la Striscia di Gaza. Abu Salmiya ha rivelato che uno dei morti era un civile 50enne, seduto davanti alla sua casa quando è stato colpito dal fuoco dei carri armati. Le altre vittime sono tre militanti uccisi vicino alla città di Rafah, nel sud della Striscia, e un poliziotto di Hamas.

L'ATTACCO ALLO SCUOLABUS - Nella giornata di giovedì 7 un missile anti-carro è stato sparato contro un bus nel sud d’Israele, provocando il ferimento di due occupanti, fra cui un adolescente, ricoverato in gravi condizioni. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate da una serie di colpi di mortaio sparati poco dopo nella zona. In tutto, riferiscono le autorità israeliane, 45 razzi sono caduti in territorio israeliano nel pomeriggio. Il movimento integralista palestinese Hamas ha subito rivendicato la responsabilità per l'attentato. Il gruppo ha precisato di aver lanciato l'attacco in risposta all'uccisione dei suoi tre leader all'inizio della settimana. "Israele non ci spaventerà e non ci terrorizzerà", ha dichiarato il portavoce di Hamas, Ismail Radwan. "Chiediamo alle masse arabe e alla rivoluziona araba di schierarsi con il popolo palestinese di Gaza e di fare appello ai loro regimi e ai loro governi per fermare questa escalation, che ha come obiettivo un nuovo bagno di sangue nella Striscia di Gaza", ha continuato Radwan, concludendo che "Israele dovrebbe essere ritenuto responsabile per le conseguenze di quello che sta succedendo".

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Commenti all'articolo

  • Ciacio Venezian

    08 Aprile 2011 - 17:05

    Chi di spada ferisce di spada perisce. Finchè quelli di Hamas potranno fare quello che vogliono, non cambierà nulla. Da ambedue le parti chi vuole veramente la Pace non viene ascoltato e, anzi, viene emarginato con argomenti, purtroppo, realistici. Ora che scoppiano tumulti ogni dove, anche gli stati mediorentali dovrebbero capire che è interesse anche loro cercare la soluzione, che non è finanziare sottobanco la guerriglia palestinese per tenere buoni i loro cittadini, ma è agire coerentemente. Israeliani e palestinesi sono destinati a convivere sugli stessi territori. Cerchiamo tutti di trovare il modo che lo possano fare civilmente.

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