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Usa, finanziaria: no paralisi. Obama: "Tagli dolorosi"

Manovra varata all'ultimo respiro. Scongiurato stop ad attività pubbliche. Il presidente: "Decisioni difficili"

Usa, finanziaria: no paralisi. Obama: "Tagli dolorosi"
Negli Stati Uniti si è trovato un accordo sulla Finanziaria soltanto in extremis: quando alla mezzanotte di Washington mancavano meno di sessanta minuti, lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, insieme al leader dei parlamentarei democratici, il senatore Harry Reid, hanno reso noto di aver raggiunto un'intesa sulla legge di spesa. L'annuncio era attesissimo e indispensabile, poiché se non fosse stato raggiunto un accordo si sarebbe arrivati alla paralisi di centinaia di migliaia di attività pubbliche, che potranno invece continuare a funzionare regolarmente.

FINANZIARIA DRASTICA - Nel dettaglio, l'intesa raggiunta prevede cospicui tagli di spesa a decine di programmi governativi, usualmente finanziati conf ondi federali. Le dimensioni del deficit a stelle e strisce, però, impongono soluzioni drastiche: dopo una settimana di discussioni che non hanno conosciuto pause, il Congresso ha trovato l'accordo sulla Finanziaria americana più 'draconiana' degli anni recenti. "Sono lieto di annunciare che domani i monumenti e i musei di Washington, così come quelli del resto d'America, saranno aperti", ha dichiarato il presidente, Barack Obama. "Mi congratulo - ha proseguito - con lo speaker Boehner e con il senatore Reid per la loro leadership".

OBAMA: "DECISIONI DIFFICILI" - Obama ha poi spiegato che "come succede in tutti i compromessi di valore, le parti hanno dovuto prendere decisioni difficili. Alcuni tagli saranno dolorosi. Alcuni programmi da cui dipendono persone, saranno ridotti. Infrastrutture saranno ritardate. Non avrei fatto questi tagli se fossimo in una situazione migliore. Ma vivere sulla base dei nostri mezzi - ha continuato il presidente - è il solo modo che abbiamo per poter proteggere gli investimenti che renderanno gli Stati Uniti competitivi e proteggeranno il futuro dei nostri figli". "Nelle ultime ore - ha concluso - quando il governo stava per essere costretto allo shut down, i leader di ambedue i partiti hanno raggiunto un accordo che permetterà alle nostre piccole imprese di ottenere i prestiti di cui hanno bisogno, alle nostre famiglie di avere i mutui richiesti, e a centinaia di migliaia di americani di presentarsi al lavoro e portare a casa i loro stipendi in tempo, compresi i nostri coraggiosi uomini e donne in divisa".

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Commenti all'articolo

  • Dream

    10 Aprile 2011 - 17:05

    vedremo, i mutui alle famiglie...è da li che incomincio....

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  • Marcoenrico

    10 Aprile 2011 - 08:08

    Ma come? Gli USA sotto la fulgida guida di Barack Hussein Obama doveva trasformarsi in pochi giorni nel paradiso in terra. Invece la marionetta delle banche si è dimostrato un incapace totale. Con buona pace dei suoi esaltatori.

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  • ed7

    09 Aprile 2011 - 17:05

    qui siamo sempre fermi sulla giustizia. La crisi economica non esiste...parola di tremonti e b.

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  • marcolelli3000

    09 Aprile 2011 - 11:11

    per il neo-statalismo americano, stroncato sul nascere. Negli USA su queste cose non si scherza. L'impresa privata e' il cardine del benessere e della dignita' per tutti.

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