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Tripoli minaccia l'Italia: "Niente aiuti ai ribelli"

Libia, regime contro Roma, Francia e Gran Bretagna: "Attenti a conseguenze". Uccisi due reporter da scoppio granata

Tripoli minaccia l'Italia: "Niente aiuti ai ribelli"
Il regime Libico minaccia, e invita la comunità internazionale "a stare attenta alle conseguenze" che potrebbe avere la "decisione di Italia, Francia e Gran Bretagna di inviare degli addestratori militari in Libia" a sostegno dei ribelli. Il messaggio è arrivato dal ministero degli Esteri di Tripoli ed è stato diffuso dalla televisione di stato al-Jamahiriya. Il regime fedele a Muammar Gheddafi intima di prestare attenzione anche alle conseguenze "del piano dell'Unione Europea di dispiegamento delle sue truppe in Libia".

INTERCETTATA PETROLIERA - Le forze Nato, intanto, in conseguenza dell'embargo navale messo in atto per impedire l'arrivo di armi nel Paese, hanno intercettato una petroliera libica, come riportato dall'agenzia di Tripoli Jana. Non sono state comunicate le coordinate del punto in cui l'imbarcazione è stata bloccata, così come non si hanno dettagli sul luogo dove è avvenuto lo stop né sul carico trasportato. Jana ha definito l'azione Nato "una barbarica operazione di pirateria", ed ha affermato che le forze occidentali hanno usato "violenza e terrorismo" contro l'equipaggio "in violazione delle leggi internazionali e della risoluzione del Congilio di Sicurezza dell'Onu".

MORTI DUE REPORTER - Tim Hetherington e Chris Hondros sono rimasti uccisi da una granata con propulsione a razzo. Le informazioni sulla morte dei due fotoreporter, avvenuta giovedì 20 aprile a Misurata, sono state confermate dalla famiglia di Hetherington. Non sono ancora chiare le dinamiche dell'incidente. Nel frattempo continua l'azione Nato contro Tripoli e le truppe lealiste. Sette persone sono state uccise e altre 18 ferite in un raid degli Alleati a Tripoli, nella zona di Khallat al-Farjan. Lo ha riferito la tv di stato libicala, al-Jamahiriyah, accusando "gli aggressori colonialisti crociati" di aver lanciato quattro missili sull'area, provocando anche la distruzione di diverse case. "La zona è stata bersaglio di raid barbari e crociati che hanno fatto dei martiri e dei feriti fra gli abitanti della regione e distrutto le loro case". Le esplosioni, avvenute intorno alla mezzanotte ora italiana, sono state confermate dai giornalisti della della France Presse.

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  • rocambole

    21 Aprile 2011 - 18:06

    Sia La Russa che Frattini non mi sono mai sembrati delle aquile ma ora si stanno comportando che due pantegane, due carogne che azzannano couli che l'anno prima incensavano. Berlusconi stia attento a quei due. Allo sprone i cavalli, al fischio i cani, ed al bastone intendono i villani.

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  • autores

    21 Aprile 2011 - 17:05

    Il ministero degli Esteri di Tripoli non sa cio' che si dice tanto e' vero che non ha un sito aperto al pubblico e non ricorda la politica che ha fatto il figlio di Gheddafi in pubblico.Il figlio di Gheddafi e' il vero traditore del padre,mai ha riferito i commenti che era per Gheddafi da riferire perche' il figlio era sempre in primo grado a fare la pubblicita' e propaganda alla Politica Liberale e Democratica Occidentalista contro il Padre.Dopo la guerra si e' ritirato con il Padre ma e' il figlio che ha portato la Libia alla completa rovina. Il ministro degli Esteri di Tripoli non e' interessato?

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  • Cesare Infedele

    21 Aprile 2011 - 16:04

    All'inizio della crisi in Libia, qualcuno scrisse" speriamo che non diventi un nuovo Afghanistan". Ci siamo quasi, anche in Vietnam si iniziò ad inviare consiglieri militari. E adesso tocca a noi e gli americani stanno al balcone. Il Vietnam e l'Afghanistan stanno lontano, mentre adesso la guerra è in casa. Tutta colpa della "Grandeur" e del suo Capo. Che Dio stramaledica i francesi.

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  • liberocomment

    21 Aprile 2011 - 16:04

    Sono chiare a tutti: formazione di nuove truppe che poi combatteranno contro di noi. E' sempre successo, non vedo perche' questa volta no. La follia del governo non ha piu' limiti, e questa non e' piu' solo responsabilita' di Frattini ma di tutti, incluso Berlusconi che tacitamente acconsente. Peccato perche' fino a marzo aveva la mia piena approvazione su tutto: ha fatto tanto per scuola, cura Brunetta, economia. Peccato davvero dovermi ricredere per questa follia di politica estera scellerata. Avevamo l'occasione di contare qualcosa di piu' nel mondo e la hanno gettata nel cestino.

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