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Fukushima, muri sotterranei per isolare reattori

Nuova scossa di magnitudo 6.3, gli ingegneri pensano a barriere nel suolo per evitare la fuoriuscita di acqua radioattiva

Fukushima, muri sotterranei per isolare reattori
La Tepco sta valutando la possibilità di costruire pareti sotterranee attorno ai reattori dell’impianto nucleare di Fukushima per impedire che acqua radioattiva si infiltri nel terreno e finisca nell’oceano. Lo ha riferito l’emittente giapponese Asahi. Per l’operazione sarebbe necessario scavare a una profondità di 15 metri, il livello da cui dovrebbero partire i muri.   Un portavoce della Tepco si è limitato a confermare che il piano, suggerito da Sumio Mabuchi, uno dei consulenti del premier Naoto Kan, rientra fra le ipotesi allo studio. Solo nel reattore numero due si sono accumulate 25mila tonnellate di acqua radioattiva, dovute alle iniezioni del liquido per raffreddare la temperatura dopo la fusione seguita al terremoto e allo tsunami dell’11 marzo. La Tepco era stata costretta a riversare in mare 11.500 tonnellate di acqua lievemente radioattiva dopo aver tentato inutilmente di riparare una falla nel reattore due.

NUOVA SCOSSA - Soluzioni definitive al problema Fukushima sono richiesta anche dal continuo susseguirsi di scosse d'assestamento che rischiano di mettere in crisi il precario equilibrio raggiunto finora. Sabato 23 aprile nuovo terremoto di magnitudo 6 è stato registrato nel nord est del Giappone. Secondo quanto riporta l’agenzia metereologica non è stato diffuso oggi un allarme tsunami ma l'allerta alla centrale nucleare resta elevata.

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  • kumachan

    26 Aprile 2011 - 07:07

    SEMBRA che da Ni58 a Cu63 si giustifichino i 10KW. Comunque stando tra i "dubbiosi finche` non toccano" sono felice che la dimostrazione da 1MWtermici avverra` entro ottobre e ne sapremo qualcosa di piu`. Ammetto che dopo il fuoco di sbarramento fatto su Fleischmann e Pons ritenevo che fosse tutto morto, sepolto e soprattutto impossibile. Solo ora scopro che, seppur ancora inutillizzabile a livello applicativo, la letteratura e` piena di casi di generazione in eccesso di calore e presenza di 4elio. Compreso il rapporto ENEA RT2002/41/FUS. Intanto aspetto, spero e la vita va avanti con quello che abbiamo.

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  • vgrossi

    25 Aprile 2011 - 18:06

    qualcosa non mi convince. Ho letto un po' del Journal of Nuclear Physics a riguardo, sono piuttosto cauti, ma la questione GROSSA è che l' esperimento non è ripetibile per via del non meglio precisato "catalizzatore" del dott. Rossi, e quando un esperimento non può esser ripetuto TUTTI gli addetti ai lavori "rizzano i pelo". Poi c'è la faccenda del Cu che non si trova, ed anche questo lascia un po'interdetti. Un cosa che mi stupisce è la dimensione del calore generato, 12 kW non è uno scherzo, ma sarei aspettato, in un esperimento di base, qualche frazione di W e non kW. Non comprendo poi il silenzio delle grosse istituzioni, ai tempi di Pons TUTTI avevano rifatto l' esperimento, qui silenzio, per una cosa dove, se fosse vera, ti darebbero il Nobel in abbonamento per i prossimi venti anni. Francamente sono stupito, e continuo a pensare che la strada si la fusione MOLTO calda

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  • allanemadapalla

    25 Aprile 2011 - 16:04

    Ragazzi, pare che ci siano delle novità. Il fisico Sergio Focardi e l’ingegner Andrea Rossi, dopo circa 1 anno di esperimenti in proprio, hanno presentato in una conferenza stampa a Bologna il loro reattore in grado di produrre energia termica da una combinazione sub-molecolare di nichel (Ni) ed idrogeno (H). Lanciate attrraverso un motore di ricerca (per es. Google): “sergio focardi andrea rossi” o attraverso Youtube: “Fusione a freddo Bologna parte 1/2/3″ per farvene una prima idea. Se fosse vero (come credo) gli arabi ed i “pannellari” col loro petrolio e col silicone delle loro celle… potrebbero andare a pittarsi… il culo! Video-spezzoni su YOUTUBE: --[1]-- http://www.youtube.com/watch?v=Zy7JP-cTqeQ&feature=player_embedded#at=89 --[2]-- http://www.youtube.com/watch?v=EtRdfOEcf8g&feature=related --[3]-- http://www.youtube.com/watch?v=kyvTY83JgAI&feature=related

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  • vgrossi

    23 Aprile 2011 - 17:05

    Tanti e tanti post addietro ho scritto che mi attendevo "soluzioni non convenzionali" ai problemi di Fukushima. Sono stato facile profeta, semplicemente non ho dimenticato che il Giappone è una nazione con una tecnologia molto, molto avanzata. Mi domando però cosa diranno i nostri antinucleari "a prescindere" con le loro catastrofi millenarie quando, penso prima dell' inverno la zona di Fukushima verrà ripopolata, con tutte le difficoltà di un paesaggio completamente distrutto dallo tsunami, c'è tutto da rifare, dalle reti tecnologiche (elettrica, acquedotto, fognature, strade ponti ... tutto sparito) alle case. Penso che i problemi laggiù siano enormi, e le centrali sono uno dei tanti. Che disastro, fa sgomento pensarci.

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