Cerca

Chernobyl, 25 anni dopo: i fantasmi degli ambientalisti

Il ricordo del disastro nucleare. A Berna catena umana davanti alla Bkw: "No alle centrali". Manifestazioni anche all'Oms

Chernobyl, 25 anni dopo: i fantasmi degli ambientalisti
Chernobyl, 25 anni dopo. Il 26 aprile 1986 il reattore della centrale ucraina andava in tilt provocando il più grave disastro nucleare della storia prima di Fukushima. Per ricordare l'evento che causò migliaia di morti, alle ore 1.23 ucraine della notte tra lunedì e martedì il patriarca della chiesa ortodossa Kirill ha fatto risuonare la campana di Chernobyl che segna per tradizione l'anniversario dell'incidente. Gli ambientalisti di Greenpeace hanno proiettato immagini sul reattore 4 che esplose il 26 aprile 1986. In Russia l'organizzazione Bellona ha incendiato a San Pietroburgo diverse torce che si sono elevate in cielo. Manifestazioni anche in svizzera, dove diverse centinaia di persone hanno formato stamane a Berna una catena umana attorno alla sede dell'azienda elettrica BKW, gestore dell'impianto di Muehleberg. Con questa azione intendono manifestare la loro opposizione alle centrali nucleari. I partecipanti si sono riuniti a partire dalle ore 7 chiedendo la chiusura dell'impianto bernese. Gli impiegati della BKW avevano raggiunto il posto di lavoro prima dell'inizio della manifestazione. Non si segnalano incidenti.La protesta si svolge a 25 anni esatti dall'incidente di Chernobyl. Altre manifestazioni sono previste a Ginevra, davanti alla sede dell'Oms.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vgrossi

    26 Aprile 2011 - 20:08

    Se ragioni in termini di energia liberata all' interno del corpo, capisci subito le dosi "popolazione", "professionalmente esposti" eccetera. La dose popolazione è quella che CERTISSIMAMENTE non porta a danni. La dose per i p.e. è illivello SUPERIORE della dose popolazione. Al di sopra si possono avere danni se la esposizione DURA. Un p.e. che prende una "botta" di radiazione viene allontanato dal lavoro finchè, nel tempo, non scende al livello popolazione. Le dosi sono in mS/anno. A Fukushima le dosi assorbite dai "samurai nucleari" sono molto basse, dato che i gamma sono pochi, e le tute fermano praticamente tutto. A Chernobyl il "botto" è stato in ARIA LIBERA, una emissione VIOLENTA. A Fukushima non c'è stato botto, e ci sono i pentoloni di 65 cm di acciaio che trattengono la parte più pericolosa. Si è contaminata, ma in modo abbastanza blando rispetto a C. l' acqua usata per raffreddare i "pentoloni". A C. IL NUCLEO è schizzato per aria.A F. i nuclei stanno dove sono sempre stato.

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    26 Aprile 2011 - 20:08

    Distinguaimo le radiazioni gamma (raggi x) dalle particelle cariche (alfa e beta) e no (neutroni).Le particelle hanno scarso potere penetrante (basta la pelle, in genere). Quindi devi "fare entrare" il radionuclide DENTRO di te. Questo decade e "spara" le particelle. Le particelle trasportano ENERGIA, e questa danneggia le cellule. Quello che "fa male" è la energia liberata nella cellula(particolarmente nel nucleo). Ora la possibilità di guai dipende dal numero di cellule danneggiate presenti CONTEMPORANEAMENTE, perchè il ricambio elimina le cellule "vecchie".Se sono "poche" non succede nulla. Se superano un certo livello si POSSONO avere danni. Se superano un altro livello HAI danni (la ARS). I problemi maggiori li danno i radionuclidi "elettivi" che si depositano in organi "bersaglio" (I131 e tiroide, ad es.). I gamma, invece, sono penetranti, e la pelle non serve. Ma il problema è sempre l' energia che liberano quando interagiscono con la cellula. Non c'è nulla di misterioso.

    Report

    Rispondi

  • VFeltri

    26 Aprile 2011 - 19:07

    allora aiutatemi a capire questo concetto. Il discorso di dosi radioattive che un fisico umano può subire in un anno è noto e chiaro a tutti. Ma se invece queste particelle piccolissime radioattive una persona le assimila nel proprio corpo non diventano piu' pericolose? Mi spiego con un esempio. Se accendo un fuoco il calore del fuocherello mi riscalda e non mi succede nulla. Se invece prendo un tizzone ardente, piccolo e lo ingoio allora mi ustiono. Quindi se io ragiono di conseguenza, una piccola particella radioattiva, potrebbe concentrare tutta la sua radioattività in una piccola parte del mio corpo e causarmi il cancro. Ma se misuro la radioaattività sono nei limiti. Cosa sbaglio?

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    26 Aprile 2011 - 18:06

    Avevo spedito un post con un link, ma non è passato. In breve, la bomba di Hiroshima aveva circa 64 kh di U235, e ne ha usati 800 gr per il "botto" (E=mc^2). Il resto, insieme ai prodotti di fissione si è sparso per l' ambiente. Il fatto è che si è dimostrato che a 1000 giorni (3 anni) di distanza la radiazione residua a Chernobyl ed Hiroshima era sostanzialmente analoga (il link si riferiva a questo). In ambedue i casi, incidente livello 7 e bomba, si scaraventa nell' ambiente una quantità di radionuclidi, non c'è alcun fenomeno diverso dopo la "palla di fuoco". Le parti a decadimento rapido spariscono, e la "coda" a medio/lungo resta identica nei due casi. Ecco perchè dopo 3 anni siamo agli stessi livelli (quasi indipendentemente dall' evento iniziale). Quindi H. e N. si sono ripopolate rapidamente, e non ci sarebbe alcun motivo per non ripopolare Chernobyl, ma in Bielorussia lo spazio non manca ... Scusa la vaghezza, ma 1000 battute non sono molte! Ciao

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog