Cerca

Osama Bin Laden: ritratto del terrorista n.1 al mondo

Dall'Arabia all'Afganista, da al Qaeda agli Usa. Chi è l'uomo che ha fatto tremare l'occidente?

Osama Bin Laden: ritratto del terrorista n.1 al mondo
DALL'ARABIA ALL'AFGHANISTAN - Nato a Riad il 10 marzo del 1957, Osama bin Laden era figlio di un yemenita, Muhammad bin Awad bin Laden, e di una siriana, Hamida al Attas, sua decima moglie. È stato il 17/o di 52 tra fratelli e fratellastri. Suo padre, un ricco costruttore, era in stretti rapporti con la famiglia reale saudita. Osama bin Laden, però, è stato cresciuto dalla madre, risposatasi con il saudita Muhammad al-Attas. Osama bin Laden era laureato in Economia presso l'università di Gedda, dove conseguì anche un diploma in ingegneria civile. La stampa britannica ha pubblicato sue fotografie di quando, 14enne, visitò per un certo periodo la Oxford University in Gran Bretagna. Stando alla CNN, Bin laden ha avuto quattro mogli e ha messo al mondo 25 o 26 figli. Quando ha 22 anni, nel 1979, si avvicina ai Mujahidin afghani, allora in guerra contro il loro governo appoggiato dall'Unione Sovietico. In seguito a quella esperienza, Osama Bin laden organizza il Mak (Maktab al-Khidamat), un movimento che raccoglie risorse, armi e combattenti a sostegno dei ribelli afghani. Quando Osama lascia il Mak, si avvicina quattro anni dopo alla appena nata organizzazione terroristica di Al Qaida. Lasciata l'Arabia, si trasferisce in Sudan e comincia una più organizzata ed efficace attività terroristica, ampliando via via il suo raggio d'azione, fino a dare ad Al Qaida, con attività e radicamenti dall'Africa all'Europa, agli Stati Uniti. Senza parlare dell'Asia, naturalmente.

LA FATWA AGLI USA -  Il 23 febbraio del 1988, insieme ad altri quattro firmatari, tra cui l'emiro Ayman al-Zawahiri, Bin Laden firmò la prima 'fatwa', un proclama religioso in cui si sosteneva che "uccidere gli americani e i loro alleati, civili e militari, è un dovere individuale per ogni musulmano che possa farlo in ogni Paese ove sia possibile". In nome dell'Islam. Il primo presidente americano ad agire direttamente contro di lui fu Bill Clinton, che ordinò il congelamento dei suoi beni. Sulla testa di Bin Laden venne posta dal governo Usa una taglia di 25 milioni di dollari. Tre anni dopo, ecco l'11 settembre 2001. Attentati nei quali Bin Laden fece sapere in un primo tempo di non avere alcun coinvolgimento. Ammise un suo diretto coinvolgimento solo il 29 ottobre 2004, con un video trasmesso dall'emittente del Qatar, Al Jazira, pochi giorni prima delle elezioni presidenziali americane che avrebbero confermato l'allora presidente, George W. Biush, nel suo secondo mandato alla Casa Bianca. L'ultima localizzazione di Bin Laden su cui l'intelligence abbia potuto produrre prove risale addirittura a dieci anni fa, dopo l'11 settembre. Bin Laden in quel periodo era certamente a Kandahar, in Afghanistan. Poi, seppur tra segnalazioni contraddittorie, di Bin Laden si erano perse le tracce. La Cia ha sempre ritenuto che il capo di Al Qaida si nascondesse tra Afghanistan e Pakistan, in particolare nella zona montuosa di Tora Bora. Sulla "fedina" di Osama anche gli attentati contro le ambasciate Usa di Dar es Salaam, in Tanzania, e di Nairobi, in Kenya nel '98, in seguito ai quali morirono oltre 200 persone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    02 Maggio 2011 - 22:10

    ...al lardo che....Così giovane,ha già finito di scorrazzare in motor-bike su e giù per le valli delle montagne Afghane!

    Report

    Rispondi

  • mitico.va

    02 Maggio 2011 - 19:07

    mi sa che è tutta una bufala per far credere che lo hanno ucciso. che motivi avevano di uccidere uno come bin laden e poi seppellirlo in mare? a mio avviso chiunque lo avrebbe preso o ucciso, lo avrebbe esibito come un trofeo, dopo tutto quello che ha fatto era il minimo ,ma dire una cosa del genere "seppellito in mare " e magari gli hanno fatto anche gli onori del caso. ma chi ci dovrebbe credere a questa notizia noi o bin laden che mi sa tanto che si sta facendo un sacco di risate a sentire questa notizia che state diffondendo. poi il DNA di bin laden lo tengono da anni ed è facile recuperarlo ,con tutte le trasfusioni che si è fatto, un goccio di sangue si riesce a reperire. ciao a tutti i lettori di libero.

    Report

    Rispondi

blog