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Ue: "Schengen si può cambiare, ma in casi eccezionali. In Italia? Non c'è emergenza"

Immigrazione, la Commissaria Malmstrom avverte: "Non lasciamo soli Paesi di frontiera, ripartire responsabilità"

Ue: "Schengen si può cambiare, ma in casi eccezionali. In Italia? Non c'è emergenza"
"Schengen si può migliorare, discuteremo di un meccanismo di sospensione in circostanze straordinarie". Il commissario europeo agli Affari interni Cecilia Malmstrom procede ad una cauta apertura sul tema degli accordi su frontiere e migranti, ma subito arriva una doccia fredda per l'Italia, dove in queste settimane non si può parlare di emergenza. I migranti che hanno fatto domanda d'asilo, fino ad ora, sono circa 3mila: "Quindi - sentenzia la Malmstrom - non un flusso straordinario". Secondo la Malmstrom i 25mila tunisini di Lampedusa sono "migranti economici". Certo, continua, "una sfida per l'Italia e per la piccola Lampedusa" ma, ribadisce, "non si può parlare di importante flusso migratorio. In passato, in Europa, si sono visti flussi ben più significativi". Quindi, una brusca frenata alle richieste congiunte di Roma e Parigi. "Io difendo Schengen con le unghie e con i denti, è un grande successo e non bisogna rimetterlo in discussione", ha insistito la Malmstroem. "Schengen si basa sulla fiducia tra i Paesi membri. Se ci sono punti deboli, bisogna cercare di eliminarli". Una 'riforma' di cui si era iniziato a parlare a Bruxelles già a "in settembre, ottobre". Ma all'epoca, ha accusato la Malmstrom, "molti Paesi membri si sono espressi contro una valutazione di stampo più europeo".

APPELLO ALL'UNIONE - Il commissario ha anche rivolto un appello all'Ue: "L'Unione non deve lasciare che gli Stati maggiormente esposti ai flussi migratori dal Nordafrica gestiscano da soli l'emergenza". E se la Commissione "non può imporre la solidarietà", tuttavia "è necessaria una migliore ripartizione delle responsabilità e un aumento della solidarietà a livello di Unione Europa".

MAREA UMANA - Secondo le ultime stime di Bruxelles, sono 650mila le persone che hanno abbandonato la Libia per scappare dalla guerra e dalle violenze. Tutti i fuggitivi si sono rifugiati nei Paesi limitrofi, in particolare in Tunisia ed Egitto, e molti di questi sarebbero già stati aiutati a tornare nei Paesi di origine. Per quel che riguarda gli immigrati che hanno scelto come meta l'Europa, sono più di 25mila, soprattutto, anche in questo caso, provenienti dalla Tunisia: sono sbarcati, in particolare, sulle coste italiane (Lampedusa) e a Malta.


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Commenti all'articolo

  • peteralm39

    05 Maggio 2011 - 16:04

    Bruno Vespa nel suo libro, ricorda come Antonio Labriola (1912)..."esortava all'occupazione di Tripoli come un buon affare e come una colonia di popolamento per l'emigrazione italiana". Quale sia stato l'affare è sotto gli occhi di tutti. Nel 2011 molto probabilmante i politici nord-africani ripetono ai loro cittadini la medesime cose a parti inverse. Sarà opportuno che l'unione europea faccia bene i suoi conti per quanto riguarda gli immigrati, i numeri sono importanti, sia quelli di oggi che quelli incerti di domani, naturalmente agendo di coseguenza, prima che sia troppo tardi.

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  • raucher

    04 Maggio 2011 - 18:06

    ... sono disinteressati al problema perchè non direttamente coinvolti , non avendo sbocchi sul Mediterraneo e in più sanno bene che i nordafricani non si sognano neanche lontanamente di mettere piede in Polonia, Ungheria, Slovacchia, Estonia ecc , quindi ritengono di essere al riparo da situazioni di emergenza. Già in Ungheria stanno succedendo disastri coi Rom, nessuno li vuole, figurarsi se dovessero mandargli là un pò di nigeriani o di libici!

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  • bellissimo

    04 Maggio 2011 - 18:06

    Quando riuscirà a capire la MALMSTROM che ormai il segnale di accoglienza all'Africa è stato dato e che più nulla e nessuno potrà arginare l'invasione ?? Fra poco non ci saranno più frontiere e non ci saranno più stati Europei.Spero tanto che la sig.a CECILIA sia una delle prime a cui faranno indossare il burqa.

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  • elenabaciu

    04 Maggio 2011 - 17:05

    Mi dispiace ma a me pare che per l,Italia decide sempre e comunque solo europa,mentre per quei altri paesi(vedi,Spagna,Grecia,Francia....) decidono sempre e comunque loro per se stessi.Ditemi voi se non e ipocrisia questa e se ci pensi che Schengen "si basa sulla fiducia dei paesi membri".Alla faccia della fiducia...

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