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La Nato resta in Afghanistan: 'Missione continua'

Rasmussen: "Morte Osama non cambia nulla, fino al 2014 lotteremo contro i terroristi ". Gli Usa pensano a trattative coi talebani

La Nato resta in Afghanistan: 'Missione continua'
"Le ragioni per stare in Afghanistan sono molto chiare. E la strategia della Nato non cambia". Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, durante una conferenza stampa a Bruxelles, chiarisce come la battaglia al terrorismo islamico in Asia centrale sia ancora lunga, nonostante la morte dell'obiettivo pubblico numero uno, Osama Bin Laden. "La nostra missione è riportare la stabilità nella regione e far sì che l'Afghanistan non diventi un rifugio sicuro per i terroristi e gli estremisti - ha spiegato il segretario generale Nato - perché la scomparsa di Bin Laden non ha messo fine al terrorismo nel mondo". Al Qaeda, d'altronde, è ancora radicata e attivissima in Afghanistan. "Siamo entrati in una nuova fase, il processo di transizione è pienamente sui binari e sarà completato entro il 2014", ha assicurato Rasmussen, aggiungendo che "la Nato lotta per la libertà, la pace e la democrazia, valori che Osama Bin Laden voleva invece fare fallire". Un impegno, quello della Nato che continuerà "in Afghanistan e anche in Libia".

DISIMPEGNO USA? - Secondo quanto riferisce il Washington Post, però, il blitz americano in Pakistan potrebbe spingere gli Stati Uniti a cercare un accordo negoziale con i talebani per uscire dal conflitto che dura da quasi 10 anni. I funzionari della Casa Bianca, infatti, riterrebbero ora più facile per il Mullah Omar, storico leader talebano a capo della fazione più influente degli studenti coranici, rompere l'alleanza con Al Qaeda. Inoltre, secondo l'amministrazione Obama, la morte di Bin Laden potrebbe rendere più accettabile agli occhi dell'opinione pubblica americana eventuali colloqui di pace con i talebani.

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    04 Maggio 2011 - 20:08

    gli U.S.A: prende le trattative vestita da Esercito militare armato alla difesa dei u.S.A. avrebbe dovuto farlo quando era in amicizia a Yasser Arafat vestita da Talebana ma con la storia dell'Egitto oggi penso che puo' sinceramente essere aiutata dalla Palestina. Non mi sembra che il dollaro U.S.A. vada in su,e' piu' facile che cada.

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  • gicchio38

    04 Maggio 2011 - 17:05

    " Le ragioni per stare in Afghanistan sono molto chiare. E la strategia della Nato non cambia". Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, durante una conferenza stampa a Bruxelles, chiarisce come la battaglia al terrorismo islamico in Asia centrale sia ancora lunga, nonostante la morte dell'obiettivo pubblico numero uno, Osama Bin Laden. "La nostra missione è riportare la stabilità nella regione e far sì che l'Afghanistan non diventi un rifugio sicuro per i terroristi e gli estremisti - ha spiegato il segretario generale Nato - perché la scomparsa di Bin Laden non ha messo fine al terrorismo nel mondo". Al Qaeda, d'altronde, è ancora radicata e attivissima in Afghanistan. IO PENSO CHE ADESSO VIENE IL BELLO. QUELLA RAZZA O SI ALLINEA ALLA NUOVA DEMOCRAZIA O SI DEVE ALLINEARE. E' FINITA LA PACCHIA ANCHE PER LORO.

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