Cerca

Siria, nella notte rastrellamenti: 300 arresti

Sono 8mila i fermati da inizio proteste. Pugno duro del regime di Assad, che si prepara ad affrontare un altro venerdì della collera

Siria, nella notte rastrellamenti: 300 arresti
Il regime siriano si prepara ad affrontare un nuovo venerdì della collera e fa piazza pulita dei dissidenti pronti a guidarlo. Nella notte i militari hanno arrestato centinaia di persone a Saqba, sobborgo di Damasco. "Hanno approfittato del buio - ha riferito un attivista dei diritti umani - avevano una lista di individui e sono andati a scovarli casa per casa". Gli arrestati nei rastrellamenti notturni sarebbero stati almeno 300. 

Secondo l’organizzazione Insan, dal 15 marzo scorso, quando cominciò la protesta contro il clan del presidente Bashar Assad, sono finiti in carcere 8mila dissidenti. Dello stato di salute di gran parte di loro il regime non lascia trapelare alcuna informazione. Questa situazione, nonchè la violenza della repressione, hanno messo in uno stato di forte allarme le diplomazie occhidentali. Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, in conferenza stampa insieme al segretario di Stato americano Hillary Clinton, ha detto che "E' allo studio degli Stati Uniti e degli alleati un piano di sanzioni economiche per dissuadere il regime dalla violenze".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rompi

    07 Maggio 2011 - 00:12

    e poi la Siria non ha petrolio ...

    Report

    Rispondi

  • bisnonna!

    05 Maggio 2011 - 19:07

    Dai documenti diffusi dal sito di Wikileask e riportati dal Washington Post, è dal 2005 che gli U.S.A finanziano i ribelli Salafiti.La somma di 6milioni di dollari è stata garantita , parrebbe, fino a sett. 2010.

    Report

    Rispondi

  • bepper

    05 Maggio 2011 - 18:06

    Vediamole queste sanzioni. Gli USA da anni hanno stabilito un regime sanzionatorio nei confronti di Damasco, i Francesi, i Tedeschi e i Britannici non commerciano volentieri con Bashar Al Assad. L'Italia è il primo partner commerciale europeo. Come al solito abbiamo aspettato che ce lo dicesse H. Clinton quello che dovevamo fare. Bravo Frattini!

    Report

    Rispondi

  • blues188

    05 Maggio 2011 - 10:10

    Presto (forse) arriva Sarkò e libererà tutti. Lui ci tiene alla Libertà.

    Report

    Rispondi

blog