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Obama a Ground Zero: "Noi non dimenticheremo"

Il presidente Usa in visita ufficiale a New York dopo l'uccisione di Bin Laden: "Onore ai caduti. Ringrazio l'esercito e la Cia"

Obama a Ground Zero: "Noi non dimenticheremo"
Dieci anni dopo è festa a Ground Zero, ma nella sua visita ufficiale il presidente Barack Obama alla commozione aggiunge un pizzico di cautela e ricorda le "minacce" che ancora resistono "là fuori" e dalle quali bisogna proteggersi. Osama Bin Laden, il nemico numero è stato ucciso, ma l'11 settembre rimarrà impresso nella memoria degli americani. Perché "quando diciamo che non dimenticheremo mai, non lo diciamo per dire".

LA VISITA UFFICIALE - Il presidente degli Usa Obama è arrivato a New York per la visita ufficiale a Ground Zero, dove ha onorato le vittime dell'attacco terroristico al World Trade Center. Un viaggio, questo, che cade a pochi giorni dalla morte della mente di quell'attentato, ucciso nel raid di domenica. Le foto che tutto il mondo aspetta, quelle di Osama morto, Barack non le vuole mostrare: "Non serve, sono troppo cruente". Sul blitz dei Navy Seals resistono così dei dubbi, e l'Onu ha chiesto la "divulgazione piena ed accurata" delle notizie relative all'uccisione del terrorista: "Chiunque - ha spiegato un commissario - ha diritto di sapere cosa è successo".
La scelta di volare a New York è stata ritenuta "appropriata e opportuna", ha fatto sapere il portavoce della Casa Bianca, per "dare un riconoscimento alla terribile perdita che soffrì New York l’11 settembre e al peso che, da allora, hanno sopportato i parenti e le persone care delle vittime". Accolto da Rudolph Giuliani, sindaco della Grande Mela all’epoca dell'attentato, Obama si è diretto alla caserma dei pompieri, dove ha pranzato con i vigili del fuoco che per primi prestarono soccorso alle Torri gemelle. Poi, l'incontro in privato con le famiglie delle vittime e la visita alla stazione di polizia di Manhattan. Infine, il presidente ha  deposto una corona di fiori sul posto.

L'INNOMINATO OSAMA - Lo sceicco del terrore, nonostante sia stato ucciso, rappresenta ancora uno spettro per gli americani, tanto che il presidente Obama, nel rivolgersi ai pompieri, ha fatto riferimento al raid di domenica in Pakistan, guardandosi bene però dal menzionarne il nome di Osama bin Laden."Gli eventi di domenica sono avvenuti grazie al coraggio del nostro esercito e allo straordinario lavoro della nostra intelligence - ha sottolineato -, che hanno mandato un messaggio al mondo, ma anche a casa nostra". Eppure, "ci saranno ancora minacce, là fuori". Così il presidente degli Stati Un ai poliziotti del primo distretto di Manhattan, alludendo alle conseguenze della morte di Bin Laden. Gli agenti a cui si è rivolto Obama sono stati i primi ad essere accorsi sul luogo dell'attentato dell'11 settembre al World trade center. Nessun poliziotto aveva perso la vita nei soccorsi, ma uno era rimasto intrappolato sotto le macerie per poi essere salvato.

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Commenti all'articolo

  • kajo

    06 Maggio 2011 - 00:12

    Vorrei spendere qualche parola di apprezzamento per il dignitoso contegno tenuto da G.W. Bush in occasione dell’entusiasmo mostrato dal popolo americano a seguito della esecuzione di Osama Bin Laden. Dopo aver subito l’attentato dell’11 settembre, notoriamente determinato dall’abbassamento della guardia dello scudo dell’antiterrorismo registratosi durante la Presidenza Clinton, ha visto maturare il frutto del proprio impegno nella lotta contro il fanatismo islamico sotto quella di Obama. In coerenza con lo spirito fattivo della frontiera ha preso atto, defilandosi ed evitando ogni personalismo, del risultato finale al solo beneficio del paese. Non importa sotto quale amministrazione sia stato conseguito. A ground zero è sufficiente un Presidente per rappresentare la nazione . Chapeau!

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