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Siria, i tank di Assad sui Baniyas: morte 3 donne

Nuova giornata di proteste e repressione. L'esercito contro i sunniti. Washington: "Azioni deplorevoli, serve risposta internazionale"

Siria, i tank di Assad sui Baniyas: morte 3 donne
La repressione in Siria non si ferma, nonostante le pressioni e le minacce internazionali. Il regime del presidente Bashar al Assad ha inviato soldati e tank nella città di Baniyas, una delle roccaforti della protesta contro Damasco. Negli scontri sono rimaste uccise tre donne. Tutte le comunicazioni con la città costiera risultano interrotte. Le truppe sono entrate da tre punti diversi e si sono dirette verso i quartieri sunniti, tralasciando quelli degli alawiti, la minoranza religiosa a cui appartiene il presidente Assad. Il timore è che si ripeta la giornata di sangue di ieri: l'ultimo aggiornamento degli scontri, i più violenti dei quali a Homs, parla di 26 morti.

CASA BIANCA IN PRESSING - Gli Stati Uniti hanno minacciato "nuovi passi" contro il governo di Damasco se non cesserà la repressione contro i manifestanti. Washington ha definito "deplorevoli le azioni della Siria contro il suo popolo", meritevoli di "una forte risposta internazionale". Il segretario di Stato Hillary Clinton ha detto di essere "profondamente turbata" dalle "uccisioni, gli arresti e la persecuzione di manifestanti, attivisti e giornalisti". "Continueremo a lavorare sia unilateralmente che con i nostri partner internazionali per determinare i passi più effettivi necessari se il governo siriano sceglierà di non abbandonare il cammino intrapreso", ha aggiunto la Clinton.

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Commenti all'articolo

  • raucher

    07 Maggio 2011 - 14:02

    Per cortesia, non vorrete fare un'altra guerra pure in Siria! Gli occidentali ne hanno abbastanza di andare ad aiutare gli altri, che imparino ad arrangiarsi da soli . Tanto poi , nessuno ringrazia, anzi....

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  • blues188

    07 Maggio 2011 - 14:02

    Allora mandate Sarkò, il difensore dei deboli. E poi hanno anche il petrolio.

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