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Al Qaeda minaccia "Usa, peggio deve ancora venire"

Il capo nella penisola arabica: "Rimpiangerete i giorni dello sceicco". Giallo sul figlio di Osama ucciso nel blitz

Al Qaeda minaccia "Usa, peggio deve ancora venire"
Al Qaeda non molla, e torna a minacciare. Protagonista dei deliri qaedisti è il capo della rete nella penisola arabica, lo yemenita Nasser al-Wahishi, che in un messaggio su internet ha avvertito gli Stati Uniti: "Il peggio deve ancora venire". Il "peggio" seguirà la morte del capo supremo, Osama Bin Laden. Al-Wahishi ha spiegato che sarà intensificata la jihad, la "guerra santa" contro l'Occidente. La notizia è stata resa nota dal Site, il portale web americano che si occupa del monitoraggio dei siti islamici.

"PEGGIO DEVE VENRIRE" - "Gli americani hanno usciso lo sceicco ma devono sapere che le braci della jihad ardono ora più di quando era in vita", continua nella sua invettiva lo yemenita. "Non pensate che la questione sia chiusa, il peggio deve ancora venire. Quel che vi attende è più intenso e più nocivo. Vi morederete le mani e rimpiangerete i giorni dello sceicco".

NELLA PENISOLA ARABICA - Al-Wahishi è a capo dell'Aqpa, il gruppo di Al Qaeda nella penisola arabica, che nacque, nel 2009, dalla fusione delle cellule yemenite e saudite della rete terroristica. Il gruppo, nel dicembre 2009, ha rivendicato il fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit e, a fine ottobre 2010, ha reso noto di aver inviato i pacchi bomba ritrovati negli aeroporti di Gran Bretagna e Dubai prima che esplodessero.

RAID, GIALLO SUL FIGLIO - Oltre alle nuove minacce, continuano ad infittirsi i gialli che avvolgono le ultime ore di vita di Osama Bin Laden. Secondo quanto si è appreso, uno dei suoi figli sarebbe scomparso durante il blitz compiuto lo scorso 2 maggio. Alcuni funzionari della sicurezza pakistana hanno riferito all'emittente Abc che le tre mogli di Bin Laden hanno dichiarato di non averlo più visto dopo il raid. Il figlio non è stato identificato, ma sembra sia Hamza Bin Laden, inizialmente dato per morto nel blitz dei Navy Seals, prima che la Casa Bianca rettificasse l'informazione: il morto era Khalid Bin Laden.

HAMZA BIN LADEN -
Fonti dagli Stati Uniti hanno però smentito il fatto che manchi qualcuno tra coloro che, nel momento del raid, si trovavano nel compound di Abbottabad. Secondo alcuni funzionari a stelle e strisce non è nemmeno certo che Hamza fosse nel bunker nel momento dell'azione delle forze speciali statunitensi. Hamza Bin Laden, chiamato "principe ereditario del terrore", 20 anni, era già apperso in un video di propaganda terroristica già nel 2001, all'età di 10 anni. Poi un'altra apparizione in occasione del terzo anniversario dell'attentato a Londra. Hamza Bin Laden, inoltre, è sospettato di complicità nell'omicidio della leader pakistana Benazir Bhutto: fu lei stessa, nella sua autobiografia postuma, a scrivere che Hamza tramava per ucciderla.

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Commenti all'articolo

  • Mario Galaverna

    12 Maggio 2011 - 13:01

    Ma non dovevamo ridurre il numero di testate? Quale migliore occasione per favorire il ricongiungimento fra i nostri amici e le Uri.

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  • ciannosecco

    11 Maggio 2011 - 19:07

    Oddio, ritornerà mica Prodi?

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  • Giumaz

    11 Maggio 2011 - 12:12

    Invece di seppellirlo nel lenzuolo bianco, secondo il rito islamico, Osama andava sepolto dentro ad una pelle di maiale, fatto che, secondo le ridicole credenze islamiche, gli avrebbe garantito l'impossibilità di accedere al paradiso di Maometto. Garantendo che simile trattamento sarebbe stato riservato, in futuro, per il cadavere di qualunque bamba maomettano morto in missione, e dando la certezza di morire impuri, sarebbe stato un bell'esempio e monito per queste teste di ca..o. Una cosa simile mi dicono sia stata attuata sugli autobus islaeliani. Bottiglie di sugna suina, che, in caso di esplosione, garantiscono al deficente di turno di venire infettato dal grasso e di non andare in paradiso. Pare che sia questo il deterrente che, da alcuni anni, ha azzerato le bombe sugli autobus.

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