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Fukushima, nuova perdita di acqua radiattiva nella centrale

A due mesi dal terremoto, la Tepco rende nota una nuova fuoriuscita dal reattore 3. Verifiche in corso.

Fukushima, nuova perdita di acqua radiattiva nella centrale
A due mesi esatti dal terribile terremoto che sconvolse il Giappone, non è ancora rientrato l'allarme a Fukushima. Mercoledì è stata scoperta una nuova perdita di acqua radioattiva dalla centrale nucleare, questa volta dal reattore numero tre. Lo ha reso noto un portavoce della Tepco, la società che gestisce l’impianto giapponese.  Non è chiaro da dove stia uscendo l'acqua - è probabile che arrivi dal seminterrato dell'edificio della turbina -, né se sia già filtrata fuori dalle vasche nell’Oceano. Intanto, la società sta conducendo dei test per disporre tutte le verifiche del caso. Una perdita simile si era verificata già lo scorso mese dal reattore numero due ed era stata bloccata con un mix di sostanze, tra cui il vetro liquido.

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  • vgrossi

    17 Maggio 2011 - 17:05

    scrivi "Questa "denuncia"ha implicazioni proprio sul sistema industriale del nucleare in Giappone (non ha inciso minimamente in ciò che è accaduto),sui controlli ecc....(ed è per questo che mi interessa ciò che se ne dice in Giappone)." Semplicemente non ha senso : l' industria nucleare segue le regole dell' industria nucleare punto e basta. La localizzazione non conta. Tu voli su aeroplani costruiti in mezzo mondo su licenza Boeing, ad esempio. Questo significa che hai Boeing in casa a controllare ogni dettaglio (e spesso con piglio molto più duro che non a Seattle). Lo stesso vale per GE, o per Areva o per chiunque. Io ho lavorato in queste condizioni e sotto queste regole a cavallo tra gli anni 70 ed 80, e ti garantisco che la licenziataria non scherzava per nulla. Tanaka ha contato GROSSE balle, questo è poco ma chiaro. Che poi prevedesse l' incidente è folle, visto che l' incidente è stato da tsunami, e NESSUNO aveva previsto QUELLO tsunami.Quindi? da fole non si ottiene verità!

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  • vgrossi

    17 Maggio 2011 - 16:04

    scrivi "Quello che cerco di farti capire è che io non so come andavano le cose in Giappone 40 anni fa,tu ritieni di saperlo(beato te)." La Hitachi lavorava in pool, su progetti e sotto licenza General Electric, quindi non devi sapere come lavoravano in Giappone, ma in USA, Comunque 40 anni fa il sottoscritto (purtroppo) già lavorava, e le norme erano già belle rigide allora, credimi. L' industria tecnologica (leggi con prodotti tecnologici) che fosse in Giappone o in capo al mondo funziona al livello della tecnologia, lo vuoi capire ? non si può fare tecnologia con controlli interni "fantasiosi" e decisioni a basso livello. Ma spiegami i DATI del sig. Tanaka, e soprattutto la questione dei 250 milioni di dollari per un serbatoio in acciaio da 10 per 13 metri, e delle decisioni prese da un ingegnere che allora aveva 30 anni, per di più in un paese gerarchico come il Giappone. Siamo alla follia pura, per me, ma tu mi spiegherai chiaramente.Ah, lavorare sotto licenza non è MAI facile ...

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  • kumachan

    17 Maggio 2011 - 14:02

    BLOB soliDo, non soliTo

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  • kumachan

    17 Maggio 2011 - 14:02

    Le conclusioni traetevele pure voi. Sarei curioso di sapere se tra i prodotti Hitachi costa di piu` un vessel o l`ultimo shinkansen. INFO: lo iodio e` di nuovo non rilevabile in mare, CS134 al 110% del limite legale e Cs137 all`82%. Per chi si lamenta del tempo per sistemare F, faccio notare che ci vorranno oltre 3 anni per liberarsi dei detriti dello tsunami nonostante il numero di persone che vi lavorera` sara` enormemente superiore. E` finalmente arrivato nelle vicinanze il "barcone" che incamerera` parte delle acque radioattive. Si e` iniziato a spostare l`acqua del 3. Parte delle barre dell`1 e` esposto e nella parte alta del RPV ci sono 110C, ed il fondo e` a 88C. FORSE il raffreddamento era stato intenzionalmente spento per 3 ore (dopo lo tsunami) perche` la pressione era scesa da 70 a 45 atmosfere. Gli USA ritengono la situazione sufficientemente stabile da smettere di controllare Fukushima 24/24

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