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Monaco, condannato il boia del campo nazista di Sobibor

Si è concluso uno degli ultimi processi contro i protagonisti dello sterminio di Ebrei. Demjanjuk, 91 anni, aveva collaborato all'assassinio di 27mila persone

Monaco, condannato il boia del campo nazista di Sobibor
Il tribunale di Monaco di Baviera ha condannto a cinque anni di carcere John Demjanjuk, l’ex guardiano del campo di concentramento di Sobibor, in Polonia, con l’accusa di aver collaborato allo sterminio di 27.900 persone tra il marzo e il settembre del 1943. Il 91enne di origine ucraina rischiava fino a 15 anni, ma gli è stato riconosciuto solo un ruolo di "associazione" nelle sterminio.   Dopo 90 udienze in 18 mesi, si è concluso così quello che è destinato a essere uno degli ultimi processi per i crimini dell’epoca nazista. La procura aveva chiesto una pena di sei anni mentre l’avvocato di Demjanjuk, Ulrich Busch, aveva chiesto l'assoluzione, sostenendo che non vi vi fosse alcuna prova che Demjanjuk fosse a Sobibor e, se mai vi fosse stato, in quanto soldato dell’Armata Rossa fatto prigioniero dai nazisti, agì perchè costretto con la forza.

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  • Marcoenrico

    13 Maggio 2011 - 10:10

    Quando fu arrestato, Demjanjuk fu presentato come uno dei più feroci e sanguinari assassini della 2 GM. Colpevole di migliaia di omicidi. Quindi viene processato in Israele e viene assolto. Quindi viene processato in Germania e l'accusa chiede 6 anni di carcere e viene condannato per 5 anni di carcere. Ma come? Non era un assassino di massa? Non era un massacratore sanguinario e sadico? Per cosa è stato condannato? Perché faceva la guardia al campo di concentramento. Fatto grave sicuramente ma lui era un militare e quindi eseguiva gli ordini. Era un ucraino nell'Armata Rossa catturato dagli avanzanti tedeschi. Come decine di migliaia di compatrioti videro i tedeschi come liberatori e chiese di arruolarsi per combattere l'URSS. Ed è finito a fare la guardia ad un lager, come migliaia di altri ucraini, polacchi, croati, slovacchi, baltici vari e russi. Ma allora non era quel mostro che ci avevano dipinto all'inizio.

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  • Marcoenrico

    13 Maggio 2011 - 10:10

    Il tribunale tedesco ha macinato 90 (novanta) udienze in 18 mesi (un anno e mezzo): ossia più di un'udienza alla settimana (ferie e vacanze comprese). Cose che in Italia non si osa nemmeno metterle nell'elenco dei sogni più audaci. In certi tribunali si rischia, in 18 mesi, di fare 3 udienze ma in altri anche meno...

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  • ereilavac

    12 Maggio 2011 - 23:11

    Considerando che c'è anche chi crede che i lager, i massacri, il genocidio di milioni di ebrei, siano solo storie per spaventare i bambini, al posto dell'uomo nero, è misera consolazione, seppur consolazione, constatare che almeno non si voglia scordare quello che è veramente accaduto. Sono passati decenni, le genti hanno memoria corta, tutto ha il colore dei vecchi filmati tremolanti, delle foto ingiallite di persone sorridenti, ma per chi ha vissuto quelle immagini conosciuto quei volti, il tempo non è passato con la stessa velocità che per altri, ma ogni ricordo è vivo e presente. Ormai non serve più la vendetta, ma l'agitarsi sconsolato della memoria è speranza che nulla venga dimenticato.

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  • KING KONG

    12 Maggio 2011 - 18:06

    ma un altro macellaio pagherà

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