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Fukushima, giallo nella centrale: muore un operaio

L'uomo ha perso i sensi un'ora dopo aver iniziato il suo turno di lavoro. A nulla è valsa corsa in ospedale

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Fukushima, giallo nella centrale: muore un operaio
Un operaio della centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi è morto mentre era in servizio presso l’impianto: lo ha reso noto l'agenzia di stampa nipponica Kyodo News, citando fonti della Tepco, la compagnia elettrica che gestisce il complesso. L'uomo, sulla sessantina, è stato colto da malore e ha perso i sensi un’ora dopo aver cominciato il suo turno di lavoro: insieme a un collega stava trasportando attrezzi in un locale della centrale. Trasferito d’urgenza in ospedale, è spirato senza aver ripreso conoscenza.

TEPCO: "NON CI SONO TRACCE RADIOATTIVE" - Un portavoce della società, Taichi Okazaki, ha precisato che sul corpo della vittima "non è stata rilevata la presenza di sostanze radioattive" nè sono state riscontrate ferite di alcun genere. Nell’embiente in cui stata lavorando è stata accertata una radioattività pari ad appena 0,17 millisievert, ben al di sotto dunque del limite di 5 millisievert stabilito dalle regole di sicurezza aziendali. Si tratta del primo decesso nella centrale di Fukushima dopo il terremoto di magnitudo 9,0 dell’11 marzo scorso, e dopo l’ancora più devastante 'tsunamì che ne fu generato: due dipendenti persero la vita, ma a causa appunto di tali disastri naturali. Una trentina di lavoratori sono stati esposti a livelli eccessivi di radiazioni per non aver indossato protezioni adeguate, mentre una quindicina rimasero feriti nei primi giorni dell’emergenza nucleare a causa di esplosioni avvenute nei locali dove sono ospitati i reattori numero uno e numero tre.

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Commenti all'articolo

  • vgrossi

    16 Maggio 2011 - 21:09

    Bene, a Karlsruhe vi hanno informato MOLTO male. Si guardi, ad esempio, il Bacq & Alexander,"Fundamentals of Radiobiology", Pergamon Press. Tra le altre cose, la ARS è una malattia sistemica, trapiantare il midollo non serve a nulla, tutti gli organi vanno a pezzi. I primissimi sintomi sono classici da danneggiamento delle mucose, vomito e diarrea incontenibili, e la morte, fatale, non è immediata.La ARS non è un succedaneo dell' infarto miocardico.Quanto al suo esperimento, detto così dice meno di nulla. Prima di tutto che fascio ha usato , con quale energia? che sorgente? quale spettro energetico ? in che condizioni di misura ? che lamina ? che spessore ? che purezza ? lega o Al puro ? Un fascio da 10 Mev passa facilmente 80 mm di acqua, tanto per dire, ma beta ad 1 Mev sono fermati da 4 mm di acqua. Mi permetta ma il suo modo di riportare un esperimento è quantomeno grossolano, finora non ha detto nulla. La prego di precisare in modo da poter comprendere di cosa si tratti. Grazie

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  • kumachan

    16 Maggio 2011 - 16:04

    Probabilmente lei puo` togliermi una curiosita` allora (non ho ancora trovato chiari riferimenti nel mio tempo libero). Visto che a Fukushima spediscono a casa i tecnici che superano i 250mSv accumulati, potrebbe dirmi quanti Sv si deve beccare uno per svenire dopo 1 ora, morire in meno di 2 e non abbia nessun arrossamento sulla pelle? Infine, visto che insieme a lui lavoravano altre persone, in quante ore moriranno? Letteralmente assieme, perche` i filtri che portava non poteva portarli da solo. Fino a 3 giorni fa solo 2 tecnici hanno raggiunto i 200mSv. Fino a 2 settimane fa solo 17 avevano superato i 100mSv.

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  • gigi2001

    16 Maggio 2011 - 15:03

    Io ho lavorato in nel centro di ricerca nucleare presso l'itu ( istituto dei transuranici) di Karlsruhe in Germania e ci hanno informato ampiamente sull'ARS : sintomi simili ad un fortissimo colpo di sole e sopratutto che l'unica cura consiste nella rimozione e sostituzione completa del midollo: so che probabilmente quel tecnico non era la prima volta che entrava in un ambiente altamente contaminato, e come dice Lei, il processo di disfacimento cellulare era probabilmente già avanzato per via di altre irradiazioni. Ma sulla non presenza di raggi gamma La devo invitare ad andare a riguardarsi e ripassare le serie di decadimento radioattivo degli elementi presenti nei reattori che siano a MOX o a U235, che contengono molti decadimenti gamma : per i quali, ripeto dato che anche Lei non ha contradetto, le tute sono assolutamente inutili. Inoltre anche il decadimento beta (corpuscolare) riesce ad oltrepassare una lamina di alluminio: esperimento effetuato da me personalmente in laboratorio.

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