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Strauss-Kahn: "Soldi a familiari donna per ritrattare"

Esame Dna. sue le tracce organiche su divisa cameriera. Il NY Post: "Denaro ai parenti poveri della vittima in Guinea"

Strauss-Kahn: "Soldi a familiari donna per ritrattare"
Il rapporto sessuale tra Dominique Strauss-Kahn e la cameriera del Sofitel di New York c'è stato: si tratta di capire se si è trattato di stupro, come sostiene l'accusa, o di rapporto consensuale, secondo la versione difensiva. Quel che è certo, è che le tracce organiche recuperate sull'uniforme della 32enne appartengono all'ex direttore del Fondo monetario internazionale. Ad inchiodare Strauss-Kahn è stato l'esame del Dna condotto sullo sperma prelevato dall'abito della cameriera. E come se non bastasse, il New York Post rivela un tentativo di corruzione portato avanti dai legali dello stesso DSK, che avrebbero contattato i familiari della cameriera in Guinea offrendo loro del denaro per ritrattare le accuse.

"NON SAI CHI SONO IO" - Emergono intanto alcuni particolari sulla presunta aggressione del leader socialista francese a Ophelia. Un poliziotto, anonimo, ha rivelato alla rete televisiva americana Fox che la cameriera sarebbe entrata nella stanza dell'hotel di Strauss-Kahn rassicurata da una collega, che le avrebbe detto "è libera". In realtà, l'uomo sarebbe stato nascosto, nudo, nel bagno e appena entrata la donna le si sarebbe parato davanti. Lei, spaventata, si sarebbe coperta gli occhi con le mani avvertendo Strauss-Kahn: "C'è il mio superiore nel corridoio". Di fronte alle insistenze del politico, lo avrebbe scongiurato di smetterle: "Basta. Non voglio perdere il mio lavoro". Al che, Strauss-Kahn l'avrebbe rassicurata a suo modo: "Ti prego, baby, non ti preoccupare. Non sai chi sono io?". Una frase a metà tra l'intimidazione e la promessa di eventuali protezioni.

LA COLLUTTAZIONE - Trascinata sul letto, Ophelia avrebbe reagito spintonando l'uomo contro uno spigolo, procurandogli dei graffi. Quindi la fuga verso il corridoio, dove la cameriera viene vista e soccorsa da alcuni colleghi. Qualche minuto e Strauss-Kahn sarebbe uscito andando verso l'ascensore, incrociando il gruppo senza dire una parola. La prossima udienza in Tribunale è prevista per il 6 giugno.

LA CORRUZIONE - Per allora si attendono molte altre novità. Come quella, ultima in ordine di tempo, del presunto tentativo di corruzione nei confronti dei familiari di Ophelia. Il New York Post cita un'imprenditrice francese vicina a Strauss-Kahn: "Hanno già parlato con la sua famiglia - ha affermato - verrà messo tutto a tacere". "Uscirà e tornerà in Francia - assicura la fonte del quotidiano americano -, non finirà in prigione, quella donna otterrà un sacco di soldi", ha detto ancora l'imprenditrice francese, facendo riferimento a una cifra milionaria. Il Ny Post riferisce che membri della famiglia della presunta vittima della violenza sessuale vivono in condizioni di povertà in un remoto villaggio della Guinea, mentre la donna, che lasciò l'ex colonia francese diversi anni fa dopo essere rimasta vedova, vive a New York con la figlia 15enne ricevendo aiuti economici da una sorella e suo cognato, residenti anch'essi a New York.

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Commenti all'articolo

  • Ligabo

    24 Maggio 2011 - 19:07

    Se non fossero morti da tempo, si sarebbe potuta ragionevolmente attribuire la paternità della "Operazione Stupro al Sofitel" alla regia dei fratelli De Regge. Visto che in Francia solo pochi giornalisti schierati hanno mostrato di credere alla storiella della povera cameriera, del concierge integerrimo e della magistratura paladina degli umili, Sarkozy cerca ora di limitare i danni tentando affibbiare il "maleficio del dubbio" alla possibile scarcerazione del contendente DSK. Ma la frittata è ormai fatta e con le sue uova. Probabilmente a causa della originaria cultura tzigana, Sarkozy non ha capito una cosa fondamentale: in una contesa tra un esponente francese e un governo estero, mai dare l'impressione di parteggiare per lo straniero e mai dare addosso all'accusato francese. La Francia non è l'Ungheria e non è l'Italia.

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