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Iran, Sakineh è stata solo la punta di un iceberg

Le impiccagioni in Iran continuano a ritmi impressionanti. Cento condanne a morte nelle ultime settimane

Iran, Sakineh è stata solo la punta di un iceberg
Non si ferma il numero di esecuzioni capitali in Iran. La scorsa settimana a finire impiccato su una delle Gru della morte sono stati i fratelli, Abdollah e Mohammad Fathi. Motivo della condanna capitale: essere “nemici di  Dio” (Moharebeh) per una supposta attività “controrivoluzionaria”.
Esecuzioni capitali che l’Iran non lesina a nessuno. Nelle ultime settimane, purtroppo, oltre 100 prigionieri sono stati condannati a morte. Un cifra che, secondo numerose organizzazioni non governative (ONG), è destinata a crescere rapidamente. Al momento sono 14  i prigionieri, tutti di etnia curda, destinati alle gru della morte. Tra questi c’è anche Habibillah Latifi la cui pena di morte è stata approvata dalla Guida Suprema Khamenei in persona. Per lui e per Shirko Moarefi (attivista per i diritti umani) governi e pacifinti non si sono ancora mossi.
Una questione, quella dei prigionieri politici iraniani, che sta creando discussioni – sempre attenuate - all’interno del regime stesso. L’ex Presidente riformista Khatami, infatti, ha chiesto la liberazione di tutti i dissidenti in occasione della Giornata della Donna in Iran. Purtroppo, però, Khatami ad oggi conta come il 2 di bastoni quando regna spade. E si sa che la sciabola di Ahmadinejad è molto affilata.

di Vito Kahlun

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Commenti all'articolo

  • tigrin della sassetta

    26 Maggio 2011 - 17:05

    mica d’accordo: per conto mio è femmina o una cosa più o meno del genere, indigena anche se convinta di essere la reincarnazione di Aisha e sfuggita non si sa come alle diligenti cure (niente Montelupo Fiorentino: più facilmente Castiglion delle Stiviere) dei suoi angeli custodi. Concordo invece con te sull’etilismo come probabile causa scatenante del suo curioso mix di analfabetismo e follia: dev’essere allo stadio in cui non occorre nemmeno più assumere alcool per mantenere una condizione di ubriachezza permanente (e molesta). Appena m’imbatto in gigiôt el cunili a zonzo con la sua fida briccicheta, gli offro quattro bianchini spruzzati extralarge di fila - tempo previsto per l’assunzione secondo i suoi standard abituali, 8’,30” - e gli leggo a bruciapelo due post di autores: ti farò sapere gli esiti. Cordialità. Anima cattiva P.S. in paese ci sarebbe anche l’opzione di Giuàna, detta La Rüdera per le sue propensioni igieniche, ma non me la sento di correre il rischio. Devi sapere che basta rivolgerle la parola ed è subito convinta di ricevere pressanti avances: il guaio è che Giuàna è più che incline a starci!

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  • raucher

    25 Maggio 2011 - 20:08

    Grazie della risposta. Attendo con fiducia illuminazione in proposito. Trovato articolo della Stampa su pioggia Ahmandinejad? Buona serata. A mio parere se l'eccelso individuo in questione non è un buontempone, un pò ciuk, allora è un palestinese.

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  • tigrin della sassetta

    25 Maggio 2011 - 18:06

    ma non ci cavo un ragno dal buco. È vero che parlo 3 lingue piuttosto decorosamente, 3 in modo abbastanza soddisfacente e con altre 3 me la cavo a livello di richiesta di dove sia il cesso o di “perentorio invito” a muover le chiappe, ma sono assolutamente privo di doti taumaturgiche e non ho esperienza di comunicazione con individui fuggiti da Montelupo. Se me ne dai il tempo, posso provare a sottoporre il “caso autores” ad un luminare alla cui scienza (remunerata in bianchini spruzzati) sono già ricorso in passato: è quel tal gigiôt el cunili, dall’ingegno tanto simile a quello di gigi el negher da farmi sospettare siano la stessa persona, che chiacchiera con l’inseparabile bicicletta su cui non è mai stato visto salire e con i semafori del paese e che non indossa mai meno di 4 cinture. Bada che però non garantisco niente perché in fondo si tratta solo dello sce… ehm, dell’eccentrico del paese e non di soggetto da camicia di forza e stanza imbottita come autores. Cordialità. Anima cattiva

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  • anthom

    25 Maggio 2011 - 16:04

    vedo, non con stupore, che non si fa nessuna battaglia per i diritti umani contro la Cina, certo il business è più forte di certe battaglie....mi raccomando tenete sempre gli occhi chiusi.

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