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Libia, patto di ferro Obama-Cameron: "Gheddafi lasci"

Vertice Inghilterra-Usa a Londra: "Linea comune al G8, raìs è finito". Palestina: "Onu non serve, si tratti. Ma Hamas..."

Libia, patto di ferro Obama-Cameron: "Gheddafi lasci"
"Gheddafi deve ritirarsi dal potere". E' la posizione comune espressa a Londra da Barack Obama e David Cameron. I presidenti di Stati Uniti e Inghilterra, in un'attesa conferenza stampa, hanno chiarito le linee guida della politica estera dei rispettivi Paesi, ribadendo il fronte compatto sulle questioni 'calde' del Nord Africa e del Medio Oriente. "Promuoveremo al G8 un programma di appoggio alla primavera araba", ha annunciato infatti Cameron. "E' enormemente nei nostri interessi appoggiare la democrazia per rendere il mondo un luogo più sicuro".



"RAID LIMITATI"
- Proprio per questo, la Libia è il primo problema da affrontare. Un plauso all'intervento militare "sotto l'egida dell'Onu", grazie al quale, sottolinea Obama, "abbiamo salvato delle vite". "La pressione non si allenterà" fino alla resa del Raìs, dunque è impossibile fissare tempi certi per la fine dei raid aerei, avverte il presidente americano secondo cui l'impatto delle operazioni aeree sulla Libia e sui civili sarebbe "limitato". Quel che è certo è che né Usa né Inghilterra voglio il dispiegamento di forze di terra.

"DUE STATI" - A tenere banco è poi la questione Palestina-Israele. Cameron ha definito "coraggioso e con una visione per il futuro" il discusso discorso di Obama sui confini dello stato d'Israele. Barack è tornato sul concetto ribadendo il suo obiettivo: "Uno stato ebraico di Israele, sicuro e riconosciuto dai suoi vicini, e uno stato sovrano di Palestina nel quale i palestinesi possano determinare il loro destino e il loro futuro". L'unico modo per ottenere tutto ciò è che "palestinesi e israeliani si mettano d'accordo", ha sottolineato Obama, senza che i palestinesi "imbocchino la strada delle Nazioni Unite". Insomma, fa sapere l'uomo della Casa Bianca, servono "grandi compromessi da tutte e due le parti". Il pericolo, però, è il fondamentalismo di Hamas, che "non ha mostrato apertura al tipo di concessioni che Al Fatah ha invece fatto". "Israele - chiarisce Obama - è giustamente preoccupato, è difficile sedere per negoziare allo stesso tavolo con una parte che nega il suo diritto all'esistenza".

PACE IN AFGHANISTAN - Sul tavolo anche la questione islamica, con le situazioni di Afghanistan e Pakistan e la battaglia contro il terrorismo arabo. "Possiamo sconfiggere al Qaeda", ha assicurato Cameron dopo essersi congratulato con Obama per il blitz che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden: "E' stata una vittoria per la giustizia", ha commentato il premier inglese. Stati Uniti e Gran Bretagna "hanno entrambi sofferto". La chiave per neutralizzare al Qaeda è guidare la transizione nei due Paesi più a rischio. In Afghanistan, sottolinea Obama, "è necessario arrivare ad una pacificazione, un processo che deve essere guidato dagli afgani" in quello che per Kabul sarà "un anno cruciale", come afferma Cameron. Il premier inglese poi ha ribadito che "non bisogna abbandonare" il Pakistan ma lavorare più strettamente con Islamabad. Sulla Siria, infine, gli Usa "accolgono con favore" le sanzioni dell'Unione europea nei confronti del regime siriano di Bashar al-Assad.

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Commenti all'articolo

  • Mario Galaverna

    26 Maggio 2011 - 11:11

    Le rivoluzioni arabe stanno alla primavera come le rondini stanno all'inverno. Quelli stanno riunendo la Umma sotto la bandiera dell'Islam più anacronistico e totalizzante . Egitto docet.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    25 Maggio 2011 - 19:07

    Era ora che queste due potenze che rappresentono i cardini di un ordine sociale che si basa sul reciproco rispetto ,la democrazia e la libertà, ci mettessero le mai in miodo che chi ha fatto dei sogni sbagliati, si svegli e si metta in riga.

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  • autores

    25 Maggio 2011 - 17:05

    ma a noi invece sembra che le forze armate di Israele hanno occupato con le armi e la forza il territorio della Palestina e lo ha fatto di modo particolare nelle zone dei civili Palestinesi disarmati,l'accordo che dite voi e' l'Alto Tradimento che ha messo in pratica Abbas ancora impunito di tale concessione,cioe' l'alto Tradimento contro i civili Palestinesi da fare occupare il territorio a Israele esercito violento e armato contro i bambini,ragazzi,giovani tutti,donne,uomini e che sia con questo motivo che la Palestina abbia la ragione di chiedere l'indipendenza del proprio Stato tramite la richiesta di aiuto agli U.S.A. ma negata,senza ritegno!Si cioe',non e' che Israele non sia entrata nella Palestina con il proprio esercito ad occupare Al Fateh. C'e' anche da dire che Israele non e' mai in veste civile ma sempre armato eccessivamente vestito da soldato con fattura d'esercito armato in occupazione territorio nemico ordine. Persino alla Giordania farebbe piacere tenersi la Palestina

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