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G8 a Deauville, Libia e Fmi nell'agenda "Gheddafi lasci". Tensioni sul dopo DSK

Summit in Normandia. "Sostegno a primavera araba, ma solo se democratica". Show di Carlà premaman / VIDEO

G8 a Deauville, Libia e Fmi nell'agenda "Gheddafi lasci". Tensioni sul dopo DSK
E' il giorno del G8. I capi di Stato e di governo degli otto Paesi più industrialzzati si sono riuniti a Deauville, in Normandia, dove fino a venerdì, sotto presidenza francese, discuteranno di "primavera araba" e sicurezza nucleare. I leader di Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Russia e Giappone avranno in agenda anche la successione a Dominique Strauss-Kahn al vertice del Fondo monetario internazionale, in un momento di grave crisi economica (la Grecia, prima di tutto) e strategica. Il ministro dell'Economia francese, Christine Lagarde, si è infatti ufficialmente candidata alla direzione dell'Fmi, ma i Paesi emergenti del Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) si sono detti contrari alla "obsoleta convenzione" di assegnare la carica ad un europeo.

"GHEDDAFI LASCI" - E' sempre la Libia a tenere banco. "Gheddafi se ne deve andare", è la posizione espressa dall'Ue che ricalca quanto affermato dal presidente americano Barack Obama e dal premier inglese David Cameron nel loro faccia a faccia londinese. Le parole del presidente dell'Ue Herman Van Rompuy fanno il paio con gli appelli alla pace da estendere a tutta l'area mediorientale. Dalla Siria (Bashar esortato a "cessare l'uso della forza e dell'intimidazione contro il popolo siriano e ad avviare un dialogo e le riforme fondamentali") a Tunisia ed Egitto, paesi protagonisti della "primavera araba". Con Tunisi e Il Cairo, i Paesi del G8 inizieranno una "partnership duratura" dietro ad un "impegno per le transizioni democratiche". Per questi Paesei, l'Italia chiederà che si punti sulla valorizzazione della piccola e media impresa ed immaginando uno sviluppo dal basso, attraverso la crescita di piccole entità produttive commerciali, artigianali ed agricole.

SIPARIETTO CARLA' - Il summit di Deauville è anche vertice mondano. Tra le first ladies non poteva non finire al centro dell'attenzione la padrona di casa, Carla Bruni. Madame Carlà, tutt'altro che defilata, ha fatto di tutto per mettere in evidenza la sua ancora acerba gravidanza, indossando un abito bianco in stile premaman piuttosto azzardato. Dato il momento, Obama si è lasciato andare con il premier francese e marito della Bruni ad una battuta a doppio taglio: "Congratulazioni al piccolo Sarkozy...".

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Commenti all'articolo

  • Lillognogna

    27 Maggio 2011 - 10:10

    E mentre i grandi discutevano di politica internazionale, della Libia e di medio oriente, il piccolo andava dalla maestra Obama a piagnucolare e accusare ilda boccassini di rubargli ogni giorno la merendina....].. !

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  • paperino1954

    27 Maggio 2011 - 08:08

    Scusami Renato.... intendevo @Autores.....

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  • paperino1954

    27 Maggio 2011 - 08:08

    Un'altra figura di mer.... aggiunta all'album personale de P.D.C. @Renato,ma che te sei bevuto ieri a cena?

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  • autores

    26 Maggio 2011 - 20:08

    ma Renato tu devi ancora sapere la realta' ed e' la realta' di fatto che il popolo Libico che ha voluto armarsi e richiesto le armi per essere difesi da Gheddafi contro Gheddafi per liberare il popolo che e' schiavo della Dittatura in Libia veramente e dignitosamente liberi e liberati dal Dittatore che bombarda sopra il popolo come su di un popolo impotente e senza alcuna dignita'. Il popolo della Libia ha decisamente voluto armarsi per difesa contro di un mostro carnefice di cui mai avrebbe creduto in un vero e potente dignitoso popolo ed e' perche' non suo,ed e' solo per cio' che l'ONU e la NATO e' andata a dare determinati aiuti al popolo Libico in Libia.ma scusate non sarebbe meglio fare una o piu' basi NATO a Tripoli ora?Questi Signori credono come da sempre e solo a Bengasi,che cosa ha cambiato questa guerra,niente? neanche si riesce a conquistare Tripoli? Almeno con la politica richiesta dal popolo Libico Fin dall'inizio.

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