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Libia, scoppi vicino a bunker Gheddafi. Bombe su Tripoli

Forte esplosione in pieno giorno. Città bersagliata per tutta la notte. Due città berbere assediate da Raìs

Libia, scoppi vicino a bunker Gheddafi. Bombe su Tripoli
Una forte esplosione, in pieno giorno, è stata udita sabato mattina a Tripoli, nella zona di Bab al-Azizyah, alla periferia meridionale della città dove si trova la residenza-bunker del Colonnello, Muammar Gheddafi. La notizia è stata riferita dall'emittente satellitare al-Jazeera, che non ha fornito ulteriori dettagli.


L'esplosione è stata l'ultima di una lunga serie che ha scosso per tutta la notte la cabitale libica, nuovamente bersaglio dei raid aerei della Naato. Colonne di fumo si sono levante in diversi punti della città. Secondo quanto riferito dalla tv di Stato libica, i raid notturni hanno fatto danni "umani e materiali anche a Mizda, che si trova a circa 160 chilometri a sud di Tripoli. Nel frattempo il Papa ha deciso un incontro con il vescovo vicario di Tripoli, per fare il punto sulla situazione dei civili.

CITTA' BERBERE ASSEDIATE - Il Movimento Giovanile Libico, con una lettera aperta inviata al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, chiede aiuto per due cittadine berbere della Tripolitania occidentale. Si tratta di Yafran e di al-Qalàa, situate tra le montagne un centinaio di chilometri a sud-ovest di Tripoli, che dal 3 aprile scorso sono assediate dalle forze fedeli al regime: "Le truppe di Gheddafi hanno preso specificamente di mira gli abitanti delle due località, minacciando di cancellarne l’intera popolazione", si legge nel messaggio indirizzato a Ban, dove si denuncia una "epidemia di pulizia etnica" in atto nella zona, storicamente ostile al governo centrale. Dopo quasi due mesi i civili sarebbero ridotti allo stremo: non avrebbero più corrente elettrica e starebbero per esaurire le scorte di cibo, acqua e medicinali. Soltanto ieri sarebbero state uccise dai lealisti due persone, mentre ulteriori tre sarebbero morte nel giro delle ultime 48 ore perchè colpite da infarto per la paura. Il resoconto non ha peraltro finora trovato riscontri di fonte indipendente.


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Commenti all'articolo

  • Lupetto99

    30 Maggio 2011 - 02:02

    I berberi evidentemente non sono belli come i cittadini di Bengasi o di Misurata. Mentre bombardano i bunker uccidendo bambini e religiosi, lasciano i mercenari liberi di massacrare la gente. Una guerra sbagliata condotta nel modo sbagliato, hanno illuso questa gente che la nato li avrebbe protetti, invece si ritrovano assediati in casa propria. Mettere fine alla guerra con una trattativa seria fra tribù e dittatura di Gheddafi. Ogni giorno che passa fa svanire un po di speranza per una soluzione negoziale del conflitto. L' ivasione occidentale porterebbe al crollo definitivo di Gheddafi ma aprirebbe in Libia uno scenario di guerra civile come quello irakeno in cui saremmo coinvolti a pieno. Trattare l' uscita di scena pacifica del clan Gheddafi è l' unica soluzione al conflitto.

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