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"Tempo di Gheddafi è finito. Libia si prepari al dopo raìs"

Parla Rasmussen, segretario generale Nato. "Colonnello ha perso la stretta sulla maggior parte del Paese. Pronti ad aiutare il popolo"

"Tempo di Gheddafi è finito. Libia si prepari al dopo raìs"
Il tempo di Gheddafi "è ormai alla fine". La comunità internazonale "deve cominciare a pensare al dopo-raìs". Lo garantisce il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, nel corso di un incontro stampa a Bruxelles. Per quella che viene definita la fase di transizione, Rasmussen ritiene che un ruolo fondamentale lo dovranno giocare proprio le Nazioni Uniti. "Gheddafi - ha spiegato - ha perduto la sua stretta sulla maggior parte del Paese e sembra isolata a casa sua come all'estero". Secondo il segretario della Nata, il popolo libico "può ora cominciare a pianificare il proprio futuro verso una società libera e democratica, lasciandosi alle spalle il regime di paura".

"PREPARARSI AL DOPO GHEDDAFI" - "Spetta al popolo libico forgiare il proprio futuro - ha continuato Rasmussen -, ma la comunità internazionale deve cominciare a prepararsi al dopo Gheddafi. La Nato comincerà a farlo mercoledì e giovedì a Bruzelles, nella riunione dei ministri della Difesa e degli alleati. Gheddafi - ha ribadito - fa ormai parte della vecchia Libia. Noi ci teniamo pronti per il seguito, pronti ad aiutare il popolo in questo passaggio verso la democrazia, perché avvenga in modo lineare, senza il rischio di instabilità".

"RUOLO DELLA NATO" - "Sono persuaso - ha continuato Rasmussen nel corso della confernza stampa - che la Nato non avrà un ruolo primordiale in questo processo di transizione. Penso piuttosto ad un ruolo maggiore per l'Onu, insieme all'Unione europea, all'Unione africana e alla Lega araba. La Nato continuerà a fare la propria parte, aiutando a costruire e formare un sistema di forze di sicurezza moderno e democratico. La Nato non è in grado di dire esattamente quando la fine di Gheddafi arriverà, ma pensa che questo tempo non sia troppo lontano. Dobbiamo lanciare ora il dibattito - ha concluso Rasmussen - perché Gheddafi non ha un lungo tempo davanti a sè e dobbiamo tutti pensare al dopo".


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Commenti all'articolo

  • svangsta

    07 Giugno 2011 - 12:12

    Ho capito adesso chi deve governare un paese l'ho decide la NATO!!!!Rasmussen, e chi è? è stato eletto in Libia??Mà non c'è mai fine al peggio!!!!!!!!!!!!Poi l'Italia aveva firmato un trattato di amicizia e non agressione......la storia si ripete,le firme dei NOSTI non valgono niente, Vergogna.

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  • ander86

    06 Giugno 2011 - 20:08

    Si sono accorti che per cacciare Gheddafi occorrevano le truppe di terra e ora hanno inasprito i bombardamenti per cercare di sostituire in qualche maniera l'attacco terrestre. Ma Gheddafi se ne andrà? La frase di Rasmussen è la stessa che circolava a Marzo. Intanto sono morti civili innocenti in nome della dittatura degli interessi; che siano energetici,elettorali o geostrategici non fa alcuna differenza. E' il sistema. Ma alla fine,meglio le manifestazioni "gheddafiane",con tanto di cammelli e tende,che non i furbastri di Francia con giacca e cravatta.

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  • Arenite Warrior

    06 Giugno 2011 - 19:07

    O quello che ne rimarrà dopo i bombardamenti. Ma scusate, se si stanno preparando ad aiutare il popolo, fino ad ora cosa stavano facendo? Missione umanitaria CATASTROPHIC FAIL

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  • brunello.faraldi

    06 Giugno 2011 - 18:06

    Ti sei innamorato di sarkosy? lo ubbidisci in tutto e per tutto:Cerca di ricordare che la francia se ne era andata via dalla nato nel 1966, ed è ritornata nella nato due anni fa.Ritornata per poter rubare il petrolio della Libia.Non avrebbe potuto fare la guerra da sola ed allora ha cercatoamici di ruberie.Frattini e Berlusconi vergognatevi dei vs.voltafaccia.

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