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Gheddafi torna alla carica: suoi marciano verso Misurata

Raid Nato su Tripoli. Messaggio audio del Rais: "Non ho paura. Siamo più forti dei vostri missili"

Gheddafi torna alla carica: suoi marciano verso Misurata
"Misurata è sotto un intenso bombardamento" denuciano i ribelli di Misurata, secondo i quali Gheddafi avrebbe "inviato migliaia di soldati, che stanno tentando di entrare nella città - ha detto il portavoce del Ctn Hassan al-Misrati  - . Al momento sono ancora fuori comunque. Abbiamo perso dieci uomini e altri 26 sono feriti, la gran parte in modo grave". Il colonnello continua resiste e passa all'attacco, nonostante le bombe della Nato.

Il messaggio - Il leader libico, la cui residenza è stata duramente colpita dai raid nella mattinata di martedì, è tornato a farsi sentire in un messaggio audio diffuso oggi dalla tv di Stato al-Jamahiriya. "Resterò a Tripoli, vivo o morto", è il messaggio del Colonnello, che poi sfida le forze occidentali: "Non abbiamo paura. Siamo più forti dei vostri missili".

L'attacco - Una potentissima esplosione, come detto, ha scosso il centro di Tripoli, probabilmente a seguito di un raid aereo della Nato, che si è abbattuto sulla zona in cui si trova la residenza di Gheddafi. Dal posto si è levata una spessa colonna di fumo. In seguito si sono avvertite altre detonazioni della medesima potenza. La prima esplosione si è sentita intorno alle 10.45, mentre le altre tre la hanno seguita di pochi minuti. Un portavoce del regime, Mussa Ibrahim, ha riferito che la caserma "è stata nuovamente colpita dai raid aerei Nato e che vi sono state altre vittime". Già negli ultimi giorni Tripoli è stata il teatro di un'escalation dei raid Nato, con gli attacchi che ormai si susseguono ogni ora, in particolar modo nella zona in cui il Patto Atlantico ritiene che il Colonnello si nasconda.

La diplomazia
- Martedì, per la prima volta dall'inizio del conflitto, un inviato speciale del Cremlino - Mikhail Margelov - si è recato a Bengasi, la roccaforte dei ribelli nell'est della Libia. E' un primo segno di riconoscimento operato da Mosca nei confronti degli insorti contro il regime. Anche Gheddafi ha spedito un suo inviato speciale - Abdul Ati al-Obeidi - a Pechino, dove si tratterrà fino al 9 giugno. La missione segue di poche ore la mossa di Pechino, che ha iniziato una serie di colloqui proprio con i ribelli di Benagsi. La Cina ha significativi interessi economici in Libia, ed è quindi ovvio che cerchi di arrivare a una risoluzione della crisi trattando su tuttti i tavoli possibili.

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Commenti all'articolo

  • brunero48

    08 Giugno 2011 - 22:10

    Questa NATO pigliatutto con tutti le sue cannoniere volanti e i suoi missili, con gli elicotteri APache da mesi bombarda Tripoli e ancora non è riuscita a schiodare Ghedaffi. Questa NATO è vale poco e fra poco, se il lider libico continuerà a resistere, dovrà fare la colletta per acquistare nuove bombe e nuovi missili di alta precisione. Ma se davvero il popolo libico fosse stato così contrario a questo regime è possibile che Ghedaffi avesse potuto resistere così a lungo come sta resistendo? ancora una volta io ritengo che questa guerra sia stata solo un pretesto ma non sia partita dal basso.Sia venuta dagli interessi della Franca e Gran Bretagna di non lasciare solo all'Italia le risorse energetiche della Libia.

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  • imahfu

    08 Giugno 2011 - 16:04

    c'é PRONTO IL BACIAMANO.

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  • renato del bene

    08 Giugno 2011 - 11:11

    A mandarlo via non dovrebbero essere i Libici, in libere elezioni, sotto il controllo dell’Onu, dell’Unione Africana e Lega Araba, e non chi lo sta bombardando da mesi facendo stragi di civili??? Ma è proprio vero che il Capo dei fondamentalisti di Benghazi (quello che ostenta sulla fronte lo zibibbo dell’osservanza islamica, e scelto dalla Nato come successore di Gheddafi) sarebbe l’Imam che si teneva nascosto da oltre 1400 anni, e che i Fondamentalisti Islamici vorrebbero ora mettere a capo della Rivoluzione Islamica?? Non sarebbe meglio che tornasse a nascondersi , magari prendendo con sè l’ineffabile Rasmussen ed il solerte Min. Frattini che si stanno prodigando così tanto a suo favore?:O)))))))))

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  • jerico

    08 Giugno 2011 - 11:11

    Non nutro grandi simpatie per il raìs libico, ma ho l'impressione che nello schieramento occidentale, qualcuno ( gli USA ?) stia agitando troppo le acque in Nordafrica, non ho ancora capito dove vogliono andare a parare, ci deve essere dell'altro ,oltre al petrolio. Eppure, dopo il riallacciamento dei rapporti diplomatici tra la Libia e gli USA, il Colonnello ha dato prova di essere realistico ed affidabile, più di quanto non lo siano stati i leader di altre nazioni mediorientali. In tutta questa vicenda, quello che mi preoccupa ed è inquietante, è il ''silenzio'' di Russia e Cina.Che stiano preparando qualcosa sotto...?Non voglio sembrare un visionario,ma se è vera la storia di John Titor,un internauta apparso sul web qualche anno fa,ci dobbiamo aspettare un conflitto nucleare,che inizierà con un attacco improvviso agli USA da parte della Russia(secondo John Titor nel 2015),ed il ritorno dell'Umanità all'età della pietra...

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