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Batterio killer, per agricoltori tedeschi 150 milioni di euro

Il prossimo martedì il governo tedesco vara il piano di aiuto. Fazio: "Ormai il problema ha natura economica". Salgono a 25 i morti

Batterio killer, per agricoltori tedeschi 150 milioni di euro
Già dal prossimo martedì potrebbe essere adottata la proposta della Commissione Ue per gli indennizzi ai produttori ortofrutticoli europei colpiti dal calo delle vendite causate dalla crisi del cosidetto batterio killer in Germania. L'indennizzo, complessivamente, potrebbe superare i 150 milioni di euro che già erano stati aunnunciati dal governo tedesco martedì. Le indicazioni sono trapelate martedì sera, a Lussemburgo, nel corso della conferenza stampa finale del Consiglio Agricoltura straordinario dell'Unione Europea.

Fazio: "Il problema è economico" - "Direi che l'emergenza è superata. Ora sta diventando un problema econonomico". Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a margine di un incontro oggi al dicastero di Lungotevere Ripa. "Vorrei ricordare che di questi episodi epidemici da varie forme di E. coli ce n'è stata oltre una ventina in passato, tutti circoscritti, e di alcuni non si è mai trovata la fonte. Un altro motivo per smitizzare ulteriormente le paure e invitare gli italiani a mangiare molta frutta e verdura, naturalmente ben lavate. Gli italiani - ha aggiunto - devono sapere che il nostro  sistema per la sicurezza alimentare è molto solido. Nello specifico l'episodio ci ha ricordato che lavare le mani, la frutta e la verdura è importante".  

Il bilancio - Nel frattempo un'altra persona è morta in Germania a causa dell'infezione da escherichia coli, facendo salire così a 25 il numero delle vittime in Europa per il cosiddetto batterio killer. I morti in Germania sono 24, mentre una donna ha perso la vita in Svezia. Lo riferisce il Robert Koch Institute, il centro nazionale tedesco per il controllo delle malattie. Continuano a salire anche i casi di infezione in Germania: rispetto alle 2.325 di ieri, le persone colpite dall'epidemia sono salite oggi a 2.648, di cui quasi 700 soffrono della rara sindrome emolitico-uremica (Hus), una particolare complicazione ai reni. Il ministro della Salute tedesco, Daniel Bahr, ha spiegato però che c'è spesso un ritardo nella diffusione dei dati e in realtà le infezioni "stanno chiaramente diminuendo".

Emergenza ospedali - Ormai negli osepdali tedeschi è allarme, con il numero dei pazienti ricoverati per accertamenti sull'infezione che continua ad aumentare: le cliniche faticano a stare al passo con le richieste. "La società Ospedaliera tedesca - ha riportato il quotidiano Der Spiegel - esige un sostegno finanziario consistente per poter far fronte all'emergenza, mentre le critiche rivolte al governo per la gestione della crisi sanitaria diventano sempre più feroci".

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Commenti all'articolo

  • schnee

    09 Giugno 2011 - 17:05

    Invece c'è di mezzo la Crante Cermania e pertanto tutti proni, aiuti a gogo e baci in bocca. E questa è l'Europa unita...

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  • bellissimo

    09 Giugno 2011 - 10:10

    A questi punti occorre fare attenzione a che non si inneschino casi opposti. Ovvero,se qualche produttore se la passa male,crea il pasticcio tanto poi la UE rimborsa i danni,con santa pace delle vittime e di tutto il resto. Già abbiamo sperimentato la mucca pazza,l'aviaria,la suina;tutte emergenze nate e poi misteriosamente cessate.

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  • raucher

    08 Giugno 2011 - 19:07

    riescano ad individuare la fonte. Hanno gestito malissimo l'emergenza, lanciando accuse infondate poi smentite che hanno procurato enormi danni. Siamo sicuri che non ci sia di mezzo qualche porcata importata dai soliti paesi che notoriamente non sono il massimo in quanto ad affidabilità di igiene e correttezza?

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