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Elezioni Turchia, vince Erdogan ma con maggioranza risicata

Il partito del premier uscente ha solo il 51% di consensi: per le riforme avrà bisogno di appoggi. Successo per Indipendentisti curdi

Elezioni Turchia, vince Erdogan ma con maggioranza risicata
In Turchia, vince il premier Erdogan, ma senza il plebiscito: la sua formazione, l'Akp, guagagna solo il 51% dei consensi e per le riforme il partito dovrà sempre cercare l'appoggio di un altro partito in parlamento. Contro il partito guidato dal premier Recep Tayyip Erdogan - l'islamico-moderato Partito per la Giustizia e lo Sviluppo - è penalizzato dall'opposizione nell'acquisizione dei seggi: in questo momento a l'Akp spetta il minimo storico mai conseguito, ossia 326 seggi, insufficiente per portare avati da soli le riforme costituzionali. La quota minima per approvare leggi costituzionali è di 330 deputati, con il successivo ricorso al referendum.  

L'opposizione -Bene le opposizioni. Il Chp sotto la guida di Kemal Kilicdaroglu ha sfiorato Il 26% dal deludente 20,8% delle elezioni del 2007, e conquista 135 deputati. Ottima la prova del Mhp che ha conservato invariati consensi del 2007, 13% per 54 deputati, nonostante il grande scandalo sessuale che lo aveva travolto durante la campagna elettorale e che secondo molti avrebbe finito per penalizzarlo. Infine, exploit dei candidati indipendenti, che arrivano alla quota record di 35. Di questi la stragrande maggioranza sono curdi, che probabilmente vedranno realizzate le loro più rosee prospettive e superare i 30 rappresentanti in parlamento. Di certo per il momento si sa che in parlamento entrerà la pasionaria della causa curda Leyla Zana, che a Diyarbakir avrebbe fatto il pieno di preferenze.

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