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Gheddafi gioca a scacchi col mondo: "Non ho poteri"

Nuovo video del Raìs con il presidente della Fide. "Lasciare? Non occupo alcuna carica in Libia e non ho nulla a cui rinunciare"

Gheddafi gioca a scacchi col mondo: "Non ho poteri"
C'è un nuovo video di Gheddafi. Questa volta il colonnello non è ripreso mentre arringa alla folla, ma mentre gioca a scacchi con il presidente della Federazione internazionale di scacchi (Fide), il russo Kirsan Ilyumzhinov. L' incontro, inoltre, si sarebbe "svolto in uno degli edifici amministrativi della capitale", nonostante gli attacchi continui della Nato. Immagini e fatti, questi, che mostrano quanto probabilmente si è lontani dalla fine della guerra e quanto il Raìs sia abile a muovere le sue pedine sullo sullo scacchiere mondiale. Un vero e proprio scacco per la Nato e per le potenze modiali del Gruppo di contatto con la Libia che solo qualche giorno fa, al terzo incontro, avevano ribadito la delegittimazione del potere del colonnello, che pare non avere alcuna intenzione di lasciare.  

Gheddafi: "Non intendo cedere il potere" - Ilyumzhinov ha dichiarato che Gheddafi "non intende cedere il potere e lasciare la Libia". Questo, sarebbe quanto, gli avrebbe confessato il colonnello. "L'incontro è durato circa due ore, ho giocato a scacchi con Gheddafi -  ha dichiarato Ilyumzhinov-, che ha detto che non intende lasciare la Libia  sottolineando che è la sua patria, la terra dove sono morti suoi figli e nipoti. Ha anche detto di non capire quale carica dovrebbe lasciare". Sì, perché stando alle dichiarazioni del russo avrebbe detto "Io non sono primo ministro, nè presidente, nè re. Non occupo alcuna carica in Libia. È per questo che non ho nulla a cui rinunciare".

Altre vittime  - Quattro ribelli libici sono stati uccisi e circa 30 sono rimasti feriti ieri nel corso di combattimenti con le forze di Muammar Gheddafi sul fronte tra Ajdabiya e Brega, nell'est della Libia. Gli Emirati Arabi Uniti hanno riconosciuto il Consiglio nazionale transitorio di Bengasi come unico rappresentante legittimo del popolo libico. Gli Emirati sono la dodicesima nazione a riconoscerlo.






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Commenti all'articolo

  • ortensia

    14 Giugno 2011 - 10:10

    E su questo non ci sono dubbi. Una delle cause della caduta di popolarità di Berlusconi é l'essersi accodato a quel furbetto di Sarkò, alla Nato e agli Usa nella infausta guerra di Libia con il conseguente esodo biblico sulle nostre spiagge a cui neppure la lega con tutti i suoi principi ha saputo porre un freno. Anche gli Stati Uniti ci stanno facendo la solita figuraccia a cui si sono abituati dalla seconda guerra mondiale in avanti. Dopo quella non ne hanno più vinta una nonostante il dispendio di dollari e di vite umane. Ci sarà chi obietta che una guerra l'hanno vinta ed é quella di Grenada del 1983 ma questa non fa storia viste le dimensioni lillipuziane dell'isola.

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  • autores

    13 Giugno 2011 - 19:07

    certo che per dare le dimissioni in Libia si deve bombardare sopra il proprio popolo.

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  • paolopdlnomore

    13 Giugno 2011 - 18:06

    SI SI SILVIO B. CONTINUA CON IL FARE LA GUERRA ALLA LIBIA, CONTINUA COSI' , BRAVO TRADITORE. VEDI CARO SILVIO B., TU HAI TRADITO IL POPOLO LIBICO, ANDANDOGLI A BUTTARE LE BOMBE , CHE TU ,INSIEME A LA RUSSA, BOSSI, ETC..AVETE PAGATO CON I MIEI SOLDI E DEGLI ALTRI CONTRIBUENTI ITALIANI, E NOI ELETTORI ADESSO ABBIAMO TRADITO TE. SILVIO B. TU SEI UN CADAVERE POLITICO , DEVI ANDARTENE VIA. UN-EX ELETTORE PDL.

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