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Usa, promessa ad al Qaeda: "Zawahiri farà la fine di Osama"

La sicurezza americana: "Il nuovo leader? Lo uccideremo". L'erede di Bin Laden già debole: guerra aperta ai vertici della holding del terrore è guerra aperta

Usa, promessa ad al Qaeda: "Zawahiri farà la fine di Osama"
"Elimineremo anche lui". Gli Stati Uniti rispondono alla sfida del nuovo capo di al Qaeda Ayman al-Zawahiri con un'altra sfida: togliere di mezzo il terrorista più ricercato dal mondo come fatto, poco più di un mese fa, con il suo predecessore Osama Bin Laden. Il capo degli stati maggiori congiunti delle Forze Armate americane, l'ammiraglio Mike Mullen, commenta l'annuncio del cambio al vertice qaedista senza scomporsi. Seduto accanto al segretario alla Difesa americano ormai uscente, Robert Gates, Mullen ha detto che per gli Usa "non è una sorpresa" la 'scalata' di al-Zawahiri: "Lui e la sua organizzazione continuano ad essere una minaccia per noi - ha detto l'ammiraglio -. Ma come abbiamo cercato e ucciso Bin Laden, allo stesso modo faremo con Zawahri". La scelta del leader, però, nasconde tensioni e indecisioni in quella che Libero, in edicola venerdì 17 maggio, ha definito una holding del terrore. Meno carismatico e 'mediatico' di Bin Laden, al-Zawahiri appare come una nomina di transizione.


I membri del direttivo qaedista, infatti, potranno sollevarlo dall'incarico se "devia dall'adesione alle leggi islamiche" o più semplicemente "quando perde la propria competenza". Anche per questo, il nuovo numero uno non preoccupa come Osama: "Dovrà far fronte a diverse sfide - spiega Gates -. Bin Laden era il capo di Al Qaeda fin dalla sua fondazione e aveva un carisma che secondo me il suo successore non possiede". "In ogni caso - aggiunge - questo annuncio ci ricorda che malgrado le perdite subite questo è un gruppo che tenta in ogni caso di perpetuarsi". Come rivelato al New York Times da una fonte dell'antiterrorismo, "al-Zawahiri nel nuovo ruolo deve aver a che fare con una nuova generazione di estremisti, a molti dei quali non piace né la sua leadership né il suo stile di condurre". Il rischio, per l'Occidente, è che per legittimarsi di fronte agli occhi dei compagni di guerra santa al-Zawahiri sia 'costretto' a progettare un attentato in grande stile.

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