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Fukushima senza pace, Tepco: "Sospesa bonifica delle acque"

Stop ai lavori per l'innalzamento del livello di radioattività. Denuncia Aiea: "Sistemi di allarme per lo tsunami sono inadeguati"

Fukushima senza pace, Tepco: "Sospesa bonifica delle acque"
La Tepco ha fermato le operazioni di pulizia delle acque radioattive poche ore dopo il loro inzio a causa di un innalzamento improvviso - molto maggiore di quanto ci si aspettasse - dei livelli di radioattività. Si tattava delle acque contaminate accumulate nello scantinato dell'edificio in cui si trovano le turbine del reattore numero 3, parte dell'impianto nucleare di Fukushima devastato dal terremoto e dallo tsunami dello scorso 11 marzo.

L'operazione sospesa - La bonifica, che l'azienda gestore dell'impianto ha dovuto interrompere, consiste nel trasferire l'acqua stagnante radioattiva accumulata nel basamento dell'edificio in una struttura centralizzata per lo smaltimento dei materiali contaminati. Progettati per resistere a un'onda di tsunami alta 10 metri, gli edifici della centrale erano stati travolti e allagati dall'onda di tsunami di 14 metri generata dal terremoto dell'11 marzo.

La denuncia - L'Aiea, l'Agenzia internazionale dell'energia atomica che fa capo all'Onu, punta il dito contro la mancanza di adeguati "sistemi di allarme tsunami" per una migliore sicurezza delle centrali, inclusa quella di Fukushima, causa della peggiore catastrofe nucleare dopo Cernobyl nel 1986. "A quanto risulta, allarme tsunami e sistema di notifica non erano disponibili per la risposta appropriata e tempestiva dell'impianto contro l'evento", scrivono gli esperti dell'Aiea, in missione in Giappone dal 24 maggio al 2 giugno scorsi. In 160 pagine, il team guidato dal britannico Mike Weightman elenca 15 conclusioni e 16 lezioni legate all'incidente, che sono d'aiuto per i miglioramenti da apportare nel mondo a difesa delle centrali da "minacce esterne". Nel rapporto, ripreso dall'agenzia Kyodo, è riportata l'importanza delle misure combinate di protezione contro "eventi complessi", incluse la necessità di fonti energetiche alternative in caso l'alimentazione primaria vada fuori uso, e di avere personale ben addestrato.



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Commenti all'articolo

  • kumachan

    19 Giugno 2011 - 18:06

    Il sistema di filtraggio e` composto da moduli in serie e parallelo di cui il primo separa l`olio dall`acqua, il secondo francese abbassa la radioattivita` (principalmente cesio) di 10000 volte, il terzo americano filtra altri elementi radioattivi diminuendone il livello di 3000 volte ed infine vi e` il desalinizzatore (vista la presenza di acqua marina). Il problema e` che uno dei moduli americani si e` saturato in 5 ore anziche` un mese. Per la precisione ha misurato un livello a cui bisogna interrompere il circuito. Per una rapida ripresa delle operazioni sis spera che il motivo sia che il sensore abbia misurato anche la radioattivita` esterna olltre a quella del modulo. A seguire il riassunto del rapporto IAEA che verra` presentato domani ed il rapporto piu` dettagliato della NISA. http://www.nisa.meti.go.jp/english/files/en20110601-1.pdf http://www.kantei.go.jp/foreign/kan/topics/201106/iaea_houkokusho_e.html

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  • paolo calcogni

    18 Giugno 2011 - 19:07

    L'AIEA, con direttore generale Amano(giapponese),comunica che... Santa Chiare,dope arrubate mettirene i porte de firre

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