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Cinquanta autisti per auto blu: ecco perché non aiutare Atene

Il crac della Grecia legato anche a vitalizi e sprechi infiniti: non possiamo soccorrere un governo che protegge baby pensioni e privilegi vari

Cinquanta autisti per auto blu: ecco perché non aiutare Atene
A proposito di austerity, di riforme e di tagli, da dove potrebbe iniziare la Grecia per guadagnarsi i nuovi aiuti promessi dall’Europa entro la metà del mese prossimo? Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Basti dire, come già sanno tutti, che di 4,2 milioni di lavoratori (poco più di un terzo della popolazione totale) ben 750 mila sono dipendenti dello Stato. Facile è anche rispondere che sforbiciare i numeri è un conto, le persone è un’altro. Anche se poi si viene a sapere, tanto per fare un esempio, che in Grecia alcuni dipartimenti dell’Amministrazione pubblica vantano un sicuro primato mondiale, ben 50 autisti per ogni auto blu. Ecco, incominciamo da qui, verrebbe da dire.
Certo anche loro dovranno pur mangiare, ma che fanno durante il giorno? Probabilmente si incontrano alla bocciofila con i giardinieri dell’ospedale Evagelismos, uno di più grossi e importanti di Atene. Di fronte al grosso edificio che ospita malati e reparti vari c’è un giardino con qualche pianta e aiuola. I maligni dicono che ci sono sì e no quattro arbusti. Forse è esagerato ma non si tratta sicuramente del Central Park di New York. Ebbene, perché le aiuole sian sempre fiorite e gli alberi ben curati, l’amministrazione pubblica ha assunto 45 giardinieri, sempre pronti a intervenire per tagliare una foglia di qua o estirpare afidi e cocciniglie di là. E questo, è bene sottolinearlo, nonostante l’ospedale chiuda regolarmente i suoi esercizi annuali in rosso.

Non saranno stati 45 giardinieri a mandare in rovina la Grecia e nemmeno quelle 40mila pensionate che ricevono mille euro al mese a vita solo per essere figlie nubili di funzionari statali deceduti. Tanto per non avere dubbi Atene ha deciso di limitare il privilegio solo a quelle che non hanno ancora compiuto 18 anni, che tanto nubili lo sono quasi sicuramente. Ma sia ben chiaro che chi ha già il vitalizio, mica gli vien tolto, i diritti acquisiti non si toccano. Né si toccano i diritti di quelle 600 categorie professionali, di “professioni stancanti”, che vanno in pensione a 55 anni se sono uomini, a 50 se sono donne. Si parla di parrucchieri, perché sforbiciare non è facile (lo sanno appunto molto bene ad Atene), musicisti di strumenti a fiato, perché suonare il piffero mica è da tutti, o presentatori televisivi (da noi sarebbero tutti in pensione). Mica si parla di minatori.
Il guaio è quando muore il congiunto e non si percepisce più il suo prezioso vitalizio. Ma anche qui c’è il rimedio. Almeno 4500 degli sfortunati si sono, fortunati loro, dimenticati di comunicarne il decesso cosicché hanno continuato a percepire i 16 mila euro che spettavano al defunto. La memoria l’hanno ritrovata solo quando lo Stato si è risvegliato dal letargo e ha ritrovato un po’ di dignità: «Stiamo investigando su 9 mila centenari che percepiscono la pensione» disse a inizio giugno il ministro del Lavoro Luka Kasteli. Forse qualcuno di loro è morto, aggiunse.

Ma allora dove tagliare? Trentamila euro di debito pro capite (per una popolazione di 11mila persone) arriveranno da qualche parte. Si dice, per tornare agli ospedali, che il materiale comprato dagli istituti greci costi 400 volte quello comprato da quelli britannici. Eppure non risulta che nelle sale operatorie di Atene si usino bisturi d’oro. E non solo gli ospedali, lo stesso vale per altri istituti e uffici. Ne esiste uno, ad esempio che funziona ininterrottamente dall’inizio del secolo scorso, nato per sorvegliare le meraviglie del lago Kopais. Percepisce fior di euro dallo Stato ogni anno. Peccato che il lago Kopais si è seccato nel 1930 e da 81 anni di meraviglioso c’è soltanto l’ozio di chi lavora in quell’istituto.

Sarà che un greco su quattro non paga un centesimo di tasse. Sono calcoli dello stesso ministero greco del Lavoro, mica della Merkel. E allora che si fa? Il taglio del 20 per cento degli stipendi dei funzionari, quello del 10 per cento delle pensioni di anzianità, l’aumento delle tasse. Tutto inutile. Qui non c’è da riformare la Grecia, ma rifarla da capo, partendo dai greci stessi. Perfino gli allibratori la danno già per spacciata. La Stan James paga il “sì” al default greco 1,22, contro il 3,75 del “no”. Il fallimento è dato a 2, mentre l’uscita dall’euro è pagata 2,25. Hai voglia aiutare la Grecia.  

di Carlo Nicolato

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Commenti all'articolo

  • blues188

    23 Giugno 2011 - 15:03

    O dovrà dire cosa succede in Sicilia, che mentre il resto del Paese deve penare per campare, lei vice alla grande con altrettanto auto blu e la pensione a soli 19 anni e sei mesi

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  • emi46

    21 Giugno 2011 - 23:11

    Strano che ci si meraviglia, in italia caso mai abbiamo 50 auto blu per autista oppure abbiamo in qualche ente locale 6500 dipendenti con buono pasto 5 giorni a settimana a 9,30 al giorno senza che neanche si va a lavoro. Tanto per fare qualche esempio. perciò siamo sulla buona strada

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  • gasparotto

    21 Giugno 2011 - 18:06

    Bello leggere le considerazioni di Nicolato.Cosa crede però il notista, che in Italia le cose siano messe diversamente? Lo scialo è lo stesso,se non peggiore. Noi diamo le pensioni persino agli italiani da una vita all'estero. Abbiamo una legge battuta a tappeto da gran parte degli emigranti da sempre.Tornano in Italia,prendono la cittadinanza,dopo alcuni mesi di permanenza e poi al 65esimo anno,fanno domanda dipensione sociale. Una pensione INPS la percepiva persino un certo Mario Toffanin ,autore della strage di Porzus. Lessi che al consolato argentino c'è la fila per venire in Italia a prendere la cittadinanza italiana. Noi rispetto alla Grecia ,siamo ancora più prodighi contro natura,come quelli del girone infernale di Dante,dopo avere dilapidato le sostanze dei padri. Eserciti di impiegati alle ASL,alle regioni,per non parlare di mamma RAI con migliaia di direttori e vice dei tanti settori e con autista ed auto blu.Roba da matti e da sconsiderati senza senso dello stato!

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  • tigrin della sassetta

    21 Giugno 2011 - 18:06

    sa far altrettanto bene e che per vincere il nobile cimento del parassitismo l’unica possibilità che abbiamo sarebbe dar retta a gaio Bucolo e adottare giulivi e festanti il reddito da cittadinanza - ovviamente esteso a chiunque passi di qui anche per caso ma sia sufficientemente schifoso e potenzialmente elettore della feccia - auspicato dall’elegantiffimo appaffionato (di che meglio sottacerlo). Anima cattiva

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