Cerca

Battisti, ecco l'ultimo schiaffo: Brasile gli dà visto residenza

Governo di Brasilia ha concesso al terrorista la libera circolazione. La Russa minaccia: "Boicottiamo i mondiali militari di atletica"

Battisti, ecco l'ultimo schiaffo: Brasile gli dà visto residenza
Il governo brasiliano ha concesso il visto di residenza a Cesare Battisti, come richiesto dagli avvocati del terrorista dei Pac dopo che il Supremo tribunale federale l'8 giugno scorso ha avallato la decisione di negare la sua estradizione in Italia presa dall'ex presidente Lula nel suo ultimo giorno di mandato. In particolare, dei 18 componenti del Consiglio nazionale dell'Immigrazione (CNIg), 15 hanno votato a favore della concessione del visto di residenza per Battisti, due contro e uno si è astenuto.

Boicottaggio - Il permesso di libera circolazione concesso al terrorista ha spinto il ministro della Difesa Ignazio La Russa a prospettare una azione diplomatica decisa da parte dell'Italia: "Proporrò di svolgere una valutazione sulla partecipazione dell'Italia ai Mondiali militari di Atletica di Rio". "Non dobbiamo dare l'impressione che questa cosa ci sia scivolata addosso - ha spiegato il ministro -. I primi a lamentarsi sarebbero gli stessi brasiliani che possono trovarsi davanti per strada un terrorista libero". Ai Mondiali militari partecipano anche gli atleti della Guardia di Finanza: "Devo parlare con il presidente del Consiglio e con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti", ha concluso La Russa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • feltroni

    23 Giugno 2011 - 11:11

    Metà dell'harem bunga bunga del papi è composto di brasiliane. Tutte nipoti di Pelè...

    Report

    Rispondi

  • paolo44

    23 Giugno 2011 - 10:10

    D'accordo, è una vergogna, ha anche ragione LaRussa a non voler inviare gli atleti a Rio. Ma alla base temo ci sia una considerazione generale dei tribunali e della giustizia Italiana al di sotto di ogni sospetto. Nel senso di giustizia mirata, politicizzata, accanita a corrente alternata, feroce o distratta a seconda degli imputati, insomma quello che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. E allora ci trattano come il Burundi. Anzi, forse peggio. Guardare per approfondimenti a Palermo, Torino, Firenze, Milano, Napoli.

    Report

    Rispondi

  • pacapsp

    23 Giugno 2011 - 08:08

    Basta piangersi addosso, prendiamo esempio dal Brasile... lì si che la classe politica ha saputo difendersi dall'associazione a deliquere dei PM e dei magistrati italiani, sempre pronti a perseguitare cittadini innocenti solo per invidia. Gli italiani sanno che Battisti è stato condannato solo perché era più bravo a scrivere romanzi gialli dei giudici politicizzati che lo hanno indagato e giudicato, arrivando persino a mettere il naso dentro casa sua, con perquisizioni contrarie alla legge e alla giustizia. Serve subito un decreto-legge per porre un freno alla deriva di queste toghe corrotte e invidiose: divieto assoluto di indagine senza l'autorizzazione scritta dell'indagato, così come avviene in tutti i paesi democratici e occidentali.

    Report

    Rispondi

  • piero1939

    23 Giugno 2011 - 07:07

    che lo trovino un giorno ammazato come un cane.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog