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In Siria la mossa di Assad: esercito a confine Turchia

Alta tensione: il regime di Damasco manda tank e truppe a pochi chilometri da un villaggio. I profughi nelle tendopoli

In Siria la mossa di Assad: esercito a confine Turchia
Il prossimo step della primavera araba potrebbe essere uno scoppio di tensioni tra Siria e Turchia. I tank  di Bashar al Assad si sono appostata a meno di un chilometro dal confine turco. Secondo la tv araba al-Jazeera, le truppe dell'esercito siriano hanno circondato il villaggio di Khirbet al-Juz, nel nord, dove c'è uno dei campi per rifugiati. Qui, migliaia di siriani si sono rifugiati negli ultimi giorni per sfuggire alla dura repressione delle proteste antigovernative esplose a metà marzo. Questa settimana, inoltre, la Turchia ha iniziato a fornire cibo e acqua ai profughi.

L'esercito lungo il confine - Dal lato turco della frontiera, testimoni turchi hanno riferito di aver visto carri armati e soldati siriani arrivare sul limite del confine restando però in territorio siriano. Un abitante del villaggio turco di Guvecci ha detto di aver visto verso soldati passare su una collina a meno di un chilometro dalla frontiera. Una bandiera turca che era stata issata su un edificio a fianco della collina per manifestare gratitudine alla Turchia che ha accolto migliaia di profughi siriani è stata rimpiazzata da un vessillo siriano. 
Sul posto sono stati uditi colpi di mitragliatore, anche se non è chiaro a chi si stia sparando. Si vedono comunque tre militari siriani appostati con una mitragliatrice sulla sommità di una casa in cima ad una collina e mezzi da trasporto corazzati su un strada che corre alla sommità dell'altura.Sacchi di sabbia e binocoli di precisione su treppiede sono stati piazzati nella postazione militare turca di Guvecci che ha anche issato una gigantesca bandiera turca sulla sommità di una collina.

I profughi - All'arrivo dei tank è ripresa la fuga dei siriani verso la Turchia, leggermente diminuita in questi ultimi giorni. Centinaia di profughi sono scappati dall'esercito entrando nella terra della mezzaluna.
Sul posto, vi sono veicoli della Gendarmeria e minibus mobilitati con tutta evidenza per portarli verso le cinque tendopoli allestite dalla Turchia per ospitare finora più di 10 mila profughi. Sarebbero 10.224 i cittadini siriani ospitati in Turchia. Per assistere i rifugiati,  la Mezzaluna rossa locale ha messo a disposizione 1.903 tende, 4 cucine mobili, 22 bagni chimici e due ospedali da campo.


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Commenti all'articolo

  • raucher

    24 Giugno 2011 - 19:07

    Cioè l'Iran?Assad senza l'Iran non è nessuno. Cercano la rissa con la Turchia per coinvolgere la Nato in un'altra guerra infinita che sarebbe un salasso per le tasche dei paesi europei e gli Usa? Il regime iraniano è messo male, appoggiato dalla parte del paese dei diseredati a cui dà il pane quotidiano. Vogliono scatenare una guerra per procura per distogliere l'attenzione della massa dalla miseria in cui vive.

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  • migpao

    23 Giugno 2011 - 17:05

    e, se la siria fa scaramucce con la turchia (che è nella nato), dovremmo pure noi dare una mano all'alleato? mooolto bene... ahhh... come si stava bene quando c'era la CCCP, ogniuno stava nel suo canile, ogniuno sponsorizzava una scaramuccia qua e la... ma poi è arrivato un Papa che ha fatto cadere il muro di Berlino... ma che bella idea (del caz*) la democrazia nel mondo !! perchè oggi viviamo tutti molto meglio senza il muro di berlino, giusto??

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  • ander86

    23 Giugno 2011 - 17:05

    Arriveranno,anche in Siria i cosiddetti "volenterosi". Anche la Siria sembra faccia parte del gioco,anzi,sembra il vero asso della situazione. Arriveranno i "volenterosi",se pure con modalità differenti. Il primo a parlare di "ultimatum" ad Assad fu proprio Frattini qualche mese fa. La Turchia farà ciò che al momento gli altri non possono fare. Non sembrano abbiano i mezzi, neppure le risorse. Intanto,una cosa certa è che il triangolo Siria,Turchia e Iran sia stato investito da forze esterne.La Siria è un alleato militare dell'Iran in una zona "chiave" ,altamente strategica. Piuttosto potremmo chiedere ai "volenterosi" il perché non intervengono in Barhein,in Arabia Saudita o nelle terre dimenticate dell'Africa. Ecco perché non c'è nessuna "primavera araba",ma solo lotte di potere e di interessi economici,strategici e religiosi in un contesto estremamente esplosivo.

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  • valter29

    23 Giugno 2011 - 16:04

    Dove sono i "volenterosi" della Nato? Forse è meglio dire non della Nato ma la strana cosa che ha attaccato Gheddafi e che ora fa finta di non vedere una situazione praticamente identica a quella libica. Ma in Siria non c'è il petrolio e perciò non vale la pena di intervenire. Che crepino pure gli oppositori di un dittatore che non ha nemmeno il petrolio! La stessa cosa vale per lo Yemen.

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