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Bin Laden, spuntano le prove di legami coi servizi pakistani

New York Times cita fonti amministrazione Usa: "I dati del cellulare del corriere provano contatto tra leader Al Qaeda e l'Isi"

Bin Laden, spuntano le prove di legami coi servizi pakistani
Ci sarebbero alcune prove che Osama Bin Laden sia riuscito a rimanere a lungo nascosto ad Abbottadad - dove è stato ucciso il 2 maggio in un raid Usa - grazie a contatti con i potenti servizi di intelligence (Isi) pakistani. Lo sostiene il New York Times, che cita fonti dell’amministrazione Usa secondo le quali i dati del cellulare del corriere fidato di Bin Laden, che gli americani hanno seguito per rintracciarlo, proverebbero un contatto tra il leader di al-Qaeda e i militanti del gruppo radicale Harakat-ul-Mujahedeen, a loro volta strettamente legati all’Isi.

"Manca la pistola fumante" - Dal cellulare del corriere, su cui sono in corso indagini, sarebbero partite diverse telefonate tramite le quali sarebbe possibile risalire ad alcuni membri di Harakat-ul-Mujahedeen. Questi, a loro volta, avrebbero stabilito un contatto telefonico conesponenti dell’Isi. "E' una traccia seria, una pista sulla quale stiamo indagando", ha confermato una fonte del NY Times. Certo, ha ammesso un’altra fonte, al momento non si dispone di una “pistola fumante”, cioè di una prova inconfutabile di un ruolo dell’Isi nel garantire un rifugio a Bin Laden. Manca ad esempio la prova che il tema delle conversazioni telefoniche fosse proprio il leader di al-Qaeda e il suo nascondiglio ad Abbottabad. Harakat-ul-Mujahedeen, per inciso, è un’organizzazione presente nella lista nera  dei gruppi terroristici stilata da Washington.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    24 Giugno 2011 - 16:04

    Come se non si sapesse che pakistan e terroristi islamici fossero una cosa sola....pakistan paese di merda !

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  • Lupetto99

    24 Giugno 2011 - 15:03

    Jerico il Pakistan ha testate nucleari, non si possono far finire le testate in mano ai terroristi. I pachistani non sono collusi con Al Qaeda, sono i protettori e gli addestratori dei loro membri, è un sodalizio che dura dalla guerra contro i sovietici in Afganistan. Che Bin Laden fosse in Pakistan lo sapevano tutti, non credo che il Pachistan fosse all' oscuro dell' operazione, credo che abbiano barattato il terrorista per un ritiro repentino degli Usa dall' area. I 33000 soldati che lasciano l' Afganistan ne sono una conferma.

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  • jerico

    24 Giugno 2011 - 14:02

    Per gli americani , non è mai troppo tardi per capirlo. I servizi pakistani ,sono conniventi e collusi con Al Qaeda, ormai questo è assodato , mi domando allora perchè gli USA, con una rapida azione non procedono al bombardamento a tappeto di Abbottabad e dintorni , sono certo che sotto le macerie troverebbero gli altri gaglioffi della Cupola di Al Qaeda, da Al Zawahairi al Mullah Omar. E' un caso che Bin Laden lo abbiano trovato a due passi dalla cittadella militare fortificata pakistana , similare all' Accademia Militare americana di West Point ?Questo significa che Bin Laden era super protetto dai servizi pakistani. Di questa gentaglia non bisogna avere pietà, il Pakistan è ormai ''perso'', tanto vale azzerare i vertici e precipitarlo nella preistoria...

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