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Usa, nuovo incubo Marea nera disastro nel fiume Yellowstone

Persi nel corso d'acqua 158mila litri greggio. Si è rotta una condotta della Exxon Mobile, che tenta di ripulire chilometri di coste

Usa, nuovo incubo Marea nera disastro nel fiume Yellowstone
E' allarme in Montana per un possibile disastro ambientale causato dalla rottura di una condotta petrolifera della società Exxon Mobil. A seguito della frattura nell'oleodotto, si è verificata una perdita di greggio che si è riversata nel fiume Yellowstone, la cui fonte è collocata nell'omonimo parco. Si contano decine di migliaia di galloni di petrolio perso: gli Stati Uniti rivivono così l'incubo della marea nera. Il colosso petrolifero, la prima società al mondo del settore, ha reso noto di aver interrotto il flusso di petrolio nella condotta Empco. Exxon Mobil sta ancora cercando di accertare l'ammontare della perdita e le cause. Secondo il quotidiano locale Billings Gazette sarebbero andati persi 158.000 litri di petrolio.

I danni - La perdita ha già sporcato diversi chilometri di rive. Secondo Sonya Pennock, portavoce dell'Agenzia per la protezione ambientale, il petrolio disperso è stato individuato alla distanza di 64 chilometri dalla perdita, ma ci sono altri report secondo cui il greggio sarebbe già arrivato a oltre 160 chilometri, vicino alla città di Hysham.

L'intervento di pulizia - La Exxon ha mobilitato gli  operatori per raccogliere il greggio in tre diversi siti, lungo il corso d'acqua, anche se non è ancora chiaro di quale entità sarà il danno per il fiume, celebre per la pesca e vitale per i contadini che dipendono dalle sue acque per l'attività. Il presidente della Exxon Mobil Pipeline, Gary Pruessing, ha dichiarato che le ricognizioni hanno mostrato danni limitati a 16 chilometri lungo il fiume ma il governatore dello stato del Montana, Brian Schweitzer, ha liquidato il report come prematuro.

Il governatore del Montana - Il democratico Schweitzer ritiene che la Exxon Mobil debba dispiegare più personale per ispezionare la situazione da vicino, e smentisce la convinzione di Pruessing, secondo cui non si sarebbero registrati danni alla natura. "Il fiume Yellowstone - ha dichiarato il governatore - è importante per noi. Dobbiamo effettuare ispezioni fisiche nel fiume con piccole barche, al più presto". Secondo la Exxon sarebbero mille i barili di petrolio (quasi 160mila litri) fuoriusciti sabato dall'oleodotto, prima che venisse chiuso. Secondo l'Agenzia per la protezione ambientale sono una piccola frazione del greggio disperso potrà essere recuperato.


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