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Russia, nave affonda in Volga: 120 vittime, 30 sono bambini

La barca è naufragata in circostanze da chiarire. Sono 80, i dispersi ma poche le speranze di trovarli vivi; 41 i cadaveri ripescati

Russia, nave affonda in Volga: 120 vittime, 30 sono bambini
Una vera e propria tragedia nelle acque del Volga: il bilancio delle vittime della nave da crociera 'Bulgaria' sale di ora in ora e le speranze di ritrovare in vita i dispersi si fanno sempre più inconsistenti. Anche il presidente Medvedev e il ministro delle situazioni di emergenza Serghiei Shoigu hanno ammesso che "non c'è praticamente alcuna speranza di trovare sopravvissuti". Per martedì, è stato proclamato il lutto nazionale. Intanto, le operazioni di ricerca e di salvataggio dei sommozzatori proseguono senza sosta: finora, sono 41 i cadaveri recuperati mentre mancano all'appello ancora un'ottantina di dispersi, di cui una trentina di bambini.

L'incidente - Nel Tatarstan (800 chilometri a Est di Mosca), domenica mattina la nave Bulgaria è affondata, trascinando negli abissi gran parte delle 200 persone che erano a bordo, nonostante l'imbarcazione ne potesse trasportare di meno.
La Bulgaria è calata a picco in appena otto minuti, a circa tre chilometri dalla riva, in una zona in cui la profondità derl Volga tocca punte di 20 metri.  Non sono ancora chiare le cause e le dinamiche del naufragio:  secondo la procura generale russa, la nave viaggiava senza licenza per il trasporto di passeggeri e sovraccarica. A bordo ci sarebbero state 208 persone, contro i circa 120 permessi dopo la "modernizzazione" del vascello, costruito nel 1950 nell'allora Cecoslovacchia. I senza biglietto, inoltre, sarebbero stati 25 e la nave sarebbe salpata con un motore rotto.


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