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Afghanistan, muore italiano poche ore prima del rientro

Roberto Marchini ucciso dall'esplosione di un ordigno artigianale a poche ore dal congedo. Zaia: "Inutile strage". Frattini: "Restiamo là"

Afghanistan, muore italiano poche ore prima del rientro
Un altro militare italiano morto in Afghanistan: sale a 40, il bilancio delle vittime tra i militari di stanza nella terra dei Talebani. Il primo caporal maggiore Roberto Marchini (28 anni, originario Caprarola in provincia di Viterbo) è rimasto ucciso da un ordigno artigianale, esploso mentre lui provava a disinnescarlo: a rendere ancor più drammatica la perdita il fatto che era il suo ultimo giorno di missione in Afghanistan. Il soldato è morto nel di Bakwa Bakwa, nel sudovest del Paese, a soli 16 chilometri dal luogo in cui solo 10 giorni fa è stato ucciso un altro dei nostri uomini, il 29enne Gaetano Tuccillo.  Marchini era un ingeniere-paracadutista che aveva il compito di bonificare i cosiddetti 'Ied', le bombe artigianali. Il soldato faceva parte dell'ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago. Mentre era intento a disinnescare l'ordigno, è stato investito dalla deflagrazione.

Sarebbe rientrato presto a casa - Doveva essere il suo ultimo giorno di missione in Afghanistan, dove stava terminando la sua terza missione all'estero. Ultimato il servizio che stava svolgendo, Marchini sarebbe rientrato in Italia dalla sua famiglia: il papà artigiano, la mamma casalinga e la sorella Elisa, infermiera in una clinica di Tivoli. "I genitori di Roberto, papà Francesco e mamma Pina, hanno reagito con grande compostezza e dignità alla notizia della morte del figlio di appena 28 anni". E' quanto ha raccontato il generale Giuseppe Pilosio, vicecomandante del Comando militare della Capitale, cui è toccato il difficile compito di informare la famiglia della tragica morte del loro caro.

Il Sindaco di Caprarola - Per Eugenio Stelliferi, sindaco di Caprarola, città natale del caporal maggiore, "é un giorno tristissimo, di lutto e di dolore". Conosceva bene Roberto e tutta la sua famiglia: "Un ragazzo semplice, rispettoso, onesto, leale con tutti. Un gran lavoratore - continua il sindaco - che non si tirava mai indietro e nei mometi liberi aiutava il padre. La notizia della sua morte addolora tutta la città".

Il messaggio di Napolitano - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la tragica notizia della scomparsa del Primo Caporal Maggiore dell’Esercito Marchini, ha espresso ai familiari la "gratitudine e il profondo cordoglio del Paese e i sentimenti della sua sincera partecipazione al loro grande dolore". Il Presidente Napolitano ha inoltre chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Biagio Abrate, di rendersi interprete presso le Forze Armate e l'Esercito in particolare, dei suoi sentimenti di cordoglio, commossa solidarietà e intensa partecipazione al dolore provocato da questo luttuoso evento. Lo comunica una nota del Quirinale.

Il lutto del premier -  Il premier Silvio Berlusconi è stato tra i primi a diffondere un messaggio di solidarietà. Dal Milan si è appreso che il Presidente del Consiglio, atteso a Milanello nel pomeriggio di martedì 12 per l'apertura della nuova stagione, ha deciso di non andare al raduno rossonero in segno di lutto e rispetto per la morte del soldato italiano in Afghanistan.

Lega Nord - 
In una nota congiunta i capigruppo della Lega Nord di Camera e Senato, Marco Reguzzoni e Federico Bricolo esprimo "profondo cordoglio e dolore  e la sincera solidarietà, da parte di tutto il gruppo dei parlamentari rappresentati, ai familiari della vittima e a tutti i soldati  impegnati nelle aree a rischio". Per Luca Zaia, però, "è sempre più drammatica la contabilità della missione. Un'altra morte dentro questa insensata strage", ha attaccato il leghista. "Sono stato facile profeta - ha aggiunto - nel chiedere che si ponga fine il più presto possibile a questa che, ancora una volta, definisco un inutile strage".

Frattini: "Non diminuisce l'impegno" - La morte di un soldato italiano nella provincia di Farah è "l'ennesima tragedia" che "ovviamente non diminuisce l'impegno dell’Italia" in Afghanistan. Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha commentato la notizia del nuovo attacco arrivando ad Algeri per una serie di incontri bilaterali. "Siamo consapevoli", ha aggiunto Frattini, "che il momento è delicato ma anche che la professionalità delle nostre donne e dei nostri uomini è all'altezza della situazione". Giungono espressioni di cordoglio anche dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

I funerali -
I funerali solenni di Roberto Marchini, dovrebbero svolgersi nella mattinata di venerdì 15 a Roma. La salma verrà poi portata a Caprarola (Viterbo) e sarà esposta nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione . Ci saranno poi anche i funerali in forma privata  e la tumulazione della salma, nel cimitero della città.

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Commenti all'articolo

  • jerico

    13 Luglio 2011 - 11:11

    Onore al soldato Marchini .E' inutile fare discorsi ipocriti, il problema và risolto a monte , chi manovra e chi c'è dietro i talebani ?Non credo che qualche migliaio di beduini possano tenere testa alle truppe della NATO, che anche se logisticamente lontane dai centri di comando , sono pur sempre agguerrite. Propendo per due ipotesi, IRAN e PACHISTAN ,sono i ''burattinai'' che manovrano le fila dietro le quinte, per cui solamente destabilizzando questi due governi si può venire a capo e risolvere in meglio quel teatro di guerra. Sarebbe opportuno ,portare la guerriglia dentro questi due nazioni, con attacchi ''mordi e fuggi'',allo scopo di innervosire gli ayatollah ed i loro compari pachistani che filtrano con AL QAEDA. L'Occidente e soprattutto gli USA, con questa politica passiva ed attendista, si stà dando la zappa sui piedi, purtroppo non ci sono più i Generali di una volta , gli Eisenhower, MC Arthur . Oppure gli USA tergiversano, in attesa del grande scontro con la Cina.

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  • Bobirons

    13 Luglio 2011 - 09:09

    ... ci definiva "un volgo disperso", per estensione un popolo pavido, imbelle. Se tale siamo, ma la storia c'insegna anche che molti sono stati i gesti coraggiosi, purtroppo individuali, non è fabbricando singoli "Eroi" che dilaveremo l'immagine nazionale. Basta sacrificare vite umane in una guerra che, da quando c'è, non ha fatto che acuire il malessere delle popolazioni locali alle quali apportiamo, volenterosamente, aiuti di vario tipo, ripagati a suon di mine e morti. Se la guerra in Afghanistan è stata fatta per permettere alle donne dfi togliersi il burqua, basta guardare la tv e constatare come la maggioranza se ne freghi. Se poi è stata inscenata per impedire la coltivazione e commercio di droga, è di questi giorni la notizia che il fratello del Presidente afghano era uno dei capi di questo turpe commercio.

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  • Franx68

    12 Luglio 2011 - 18:06

    Domanda....Ma Noi cosa stiamo a fare lì???? E sopratutto chi "DEI GRAN SIGNORI" della nostra politica ci stà guadagnando sopra????? Una cosa è certa che sè muore un soldato non si costerna più nessuno, ed il dolore rimane solo un fatto legato alla propria famiglia.Tutto il resto è ruffianagine da televisione!!!! .... F.M.

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  • blues188

    12 Luglio 2011 - 18:06

    Con la tua siamo già a posto, risolto il problema. Grazie

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