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Guerra in Libia, le foto choc: usano i bambini contro il Raìs

Il Daily Mail pubblica le immagini: bimbi di 7 anni con le armi in mano. E' il volto (sporco) del conflitto: Sarkò che dice?

Guerra in Libia, le foto choc: usano i bambini contro il Raìs
E se i cattivi fossero i ribelli che combattono Gheddafi? Non ci sarebbe nulla di che stupirsi: i più cinici amano ripetere che in guerra, specie se civile, vale tutto. Il guaio è che come sempre, quando si parla di bombe umanitarie e liberazioni contro il dittatore crudele, si finisce sempre per dipingere scenari apocalittici in stile lotta del bene contro il male. La realtà, però, è un'altra. In Libia, per esempio, le forze di Bengasi utilizzano bambini di 7, 8, 9 anni: li fanno lavorare nei laboratori improvvisati in cui si costruiscono armi e auto blindate da inviare sul fronte contro le truppe lealiste, gli danno quelle stesse armi in mano e li allenano. Poi, se necessario, magari li spediranno a sparare contro i soldati del Colonnello, più esperti e senza dubbio meglio forniti. Le immagini, choccanti, realizzate dalla prestigiosa agenzia Reuters le ha pubblicate il sito del tabloid britannico Daily Mail. Il reportage riassume meglio di tutti i servizi lo stallo della guerra di Bengasi, che da settimane vede le due forze, esercito e ribelli, confrontarsi senza prevalere. Nel servizio del Daily Mail si riportano anche le testimonianze di uomini come Sadiq Mubakar Krain, ex caporeparto di una industria petrolifera ora impegnato nella costruzione di razzi e mortai: "E' la prima volta che lo faccio", spiega. Probabilmente, anche per molte donne ritratte con velo integrale e mitragliatore in mano è la prima volta al fronte. Tutti particolari che hanno indotto l'Osservatorio internazionale per i Diritti umani a condannare i ribelli. Joe Stork, responsabile dell'area Medio Oriente e Nord Africa, ha detto: "L'opposizione ha l'obbligo di proteggere i civili e le loro proprietà nelle aree sotto controllo". Parole cadute nel silenzio di chi, come il presidente francese Nicolas Sarkozy, ha sempre descritto la missione Nato in Libia come l'inevitabile affondo contro il Satana di turno, Muammar Gheddafi.

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Commenti all'articolo

  • balcazar

    14 Luglio 2011 - 18:06

    Gheddafi E' un martire della NATO per il semplice motivo che la NATO non c'entra nulla con la Libia, la Libia non è in guerra con nessuno quindi non è giustificato alcun intervento contro il governo libico. A maggior ragione a sostegno di un governo di traditori, ex sgherri di Gheddafi che dovrebbero rispondere con lui dei suoi stessi crimini.

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  • scovafrottole

    14 Luglio 2011 - 11:11

    Non ha da dire niente il nostro buffone agli affari esteri ? Lui che dall'inizio si prodiga a difendere i civili libici dalle persecuzioni di Ghaddafi, crede forse che i bambini orfani siano nemici dei suoi amichetti a Benghazi e quindi non meritino la sua attenzione "umanitaria" ? O crede che la denuncia dell'unico vero governo libico, membro dell'Onu sia una balla ? Intanto Souad Sbai - in mancanza di reazione da parte della Farnesina ha sollevato la questione in sede internazionale, per scoprire dove sono sapriti i bambini che potrebbero essere anche inviati ad una organizzazione criminale per la vendita dei loro organi. Kosovo docet. Anche li' i nostri alleati dell'UCK vendevano organi al miglior offerente.

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  • antonioarezzo

    14 Luglio 2011 - 10:10

    sei solo un piccolo, patetico, ridicolo comunistello. buffone.

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  • Cesare Infedele

    14 Luglio 2011 - 06:06

    A sti Francesi...ancora si credono di voler dominare il mondo, come al tempo delle colonie. Cosa non si fa per il petrolio, altro che energie alternative. Francia alternativa all'Italia per il petrolio libico. Sarkofage raccontecela giusta!!!

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