Cerca

Caso DSK, i medici di Ophelia: nessuna traccia di violenza

Si smonta l'impianto accusatorio per Domenique Strauss-Kahn. Nessuna prova di lacerazioni vaginali e violenza sulla cameriera

Caso DSK, i medici di Ophelia: nessuna traccia di violenza
Pezzo dopo pezzo si sgretola l'impianto accusatorio che vorrebbe Domenique Strauss-Kahn colpevole dello stupro di una cameriera del Sofitel di New York, Nafissatou Diallo alias Ophelia. Dopo che la stessa donna, che aveva denunciato la violenza, ha ammesso di aver mentito sotto giuramento, ora anche i referti medici dimostrerebbero che "non esistono prove in grado di dimostare che ci sia stata violenza fisica". Come riferisce Le Figarò, l'avvocato di Strauss-Kahn William Taylor spiega che "nel dossier che ha potuto visionare, non c'è alcuna traccia di legamenti lacerati" proprio gli stessi "laceramenti vaginali" che l'avvocato di Ophelia, Kenneth Thompson, aveva portato come prova a sostegno dell'accusa.

Il j'accuse- L'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale è stato arrestato lo scorso maggio proprio sulla base della denuncia della presunta vittima. Da quel momento la vita e la dignità di Strauss Kahn sono state letterlamente calpestate: le accuse della cameriera sono divenute quelle di tutti. Dai media al mondo della politica: ognuno si è sentito in diritto di vestire la toga giudiziaria e sentenziare la colpevolezza di un uomo che, nella realtà dei fatti, era ancora tutta da verificare. L'hanno definito una persona avvezza alla violenza, al tradimento, dipendente dall'alcool, soggetta ad un rapporto viziato con le donne, sbattendo sui giornali ogni particolare privato, vero o inventato, senza curarsi del rispetto suo e della sua famiglia. Le forti pressioni a livello internazionale hanno preparato la strada per le dimissioni che Struss-Khan non ha potuto che rassegnare a pochi giorni di distanza dall'arresto.

L'accusa vacilla -
Poi, la cameriera che ha denunciato la violenza sessuale, con tanto di particolari, ammette di aver mentito alla giustizia sotto giuramento. Da li a pochi giorni il New York Post avanza l'ipotesi che, con buona probabilità, si tratterebbe di una prostituta di professione. La donna perde ogni credibilità e attendibilità, anche in sede processuale. E ora, da ultimo, emerge che anche i referti medici, proprio gli unici che potevano ancora provare le presenza di un reato, pare non provino proprio nulla. Nel caso in cui, come sostiene l'avvocato Taylor, l'accusa abbia mentito, non ci sarebbe più in gioco la credibilità di Ophelia ma la Procura di Manhattan finirebbe per essere sprovvista degli elementi minimi per convincere una giuria popolare della colpevolezza di DSK "al di là di ogni ragionevole dubbio".  Come ha sempre sostenuto Libero: Se così fosse, chi restituirà a Strauss Kahn la dignità, chi si scuserà per i chili di fango sparsi su di lui e, soprattutto, chi gli potrà ridare il suo sogno politico, la corsa all'Eliseo? Resta un mistero.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Megas Alexandros

    15 Luglio 2011 - 16:04

    Il mio commento inviato ieri su questo articolo non è stato pubblicato. Il contenuto mi è sembrato consono ad una normale dialettica civile...parole come puttaniere e meretrice si sa sono ormai, purtroppo, all'ordine del giorno ed i giornali nemmeno si astengono dall' inserirle in titoloni di prima pagina ben più evidenti del mio commento. Se di censura NON si tratta invece la mancata pubblicazione deve essere imputabile alla disattenzioni di chi nella redazione si occupa di moderare i commenti e quindi postarli. In entrambi i casi avrei gradito veder le mie parole pubbicate è perchè no contraddette.......la libertà di pensiero prima di tutto!!! Caspita almeno a questa per cortesia si eviti di metter mano!!!!

    Report

    Rispondi

  • malta_knight

    15 Luglio 2011 - 12:12

    pavidi ed ipocriti, che per la smania di apparire politicamente corretti, si fanno massacrare da questa retorica veterofemminista, rendendo il reato di violenza carnale l'unico in cui l'accusato deve dimostrare di essere innocente e non il contrario. Io stesso sono stato accusato di stupro da una donna arrabbiata con me, e la cosa non è andata avanti per due ragioni: 1) non ero in Italia ma a Malta 2) all'ora del presunto stupro ero a pranzo con un magistrato del tribunale di Malta. Se così non fosse stato, erano dolori. Il caso DSK fa notizia solo perché è una persona famosa. Caso classico: una ragazzina denuncia la violenza dopo 7-15 giorni. Spiegazione (possibile): è andata con i ragazzi del gruppo per una ricarica del cellulare, quando l'hanno saputo i genitori si inventa la violenza. Titoli dei telegiornali: STUPRATA DAL BRANCO. Ma per il momento è lei che lo dice, mai sentito parlare della presunzione di innocenza? Per i maschietti: chi si fa pecora il lupo lo mangia...

    Report

    Rispondi

blog