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Libia, Brega torna agli insorti Frattini chiude a Gheddafi

Il ministro: "Il Gruppo di contatto riconosce il Cnt, presenteremo un negoziato a Tripoli e Bengasi, ma non si parla con gli assassini"

Libia, Brega torna agli insorti Frattini chiude a Gheddafi
In un solo giorno, i ribelli anti-Gheddafi raccolgono due successi importanti. Sul fronte militare, in Libia, riconquistano Brega, l'importante centro petrolifero sul Golfo di Sirte. Secondo l'emittente al-Arabiya, le truppe fedeli al Colonnello avrebbero ripiegato a Ovest della città, verso la località costiera di Bishr. E rivela , citando fonti dei ribelli, che Brega, 600 chilometri a est di Tripoli, è ormai una città fantasma, abbandonata dalla quasi totalità della popolazione.

Sul fronte diplomatico, invece, le buone notizie arrivano da Istanbul, dove si è riunito il Gruppo di Contatto. Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, in collegamento telefonico con il Gr1 dalla Turchia, ha riferito che l'alto rappresentante dell'Onu per la Libia, Abdel Ilah al Khatib, presenterà "nei prossimi giorni, sia a Tripoli che a Bengasi", la "proposta politica" di negoziato. Secondo il titolare della Farnesina, Al Khatib si incaricherà di "individuare due o tre rappresentanti, anche dalla Tripolitania, che non abbiano le mani sporche di sangue, quindi né Gheddafi né la sua famiglia, per offrire loro un tavolo di lavoro che comprenda, ovviamente, l'uscita dal potere di Gheddafi e della sua famiglia".

Nessuna pausa - Frattini allontana poi l'ipotesi di sospensione dei bombardamenti Nato sulla Libia in occasione del Ramadan, il mese sacro dei musulmani. "Se il Ramadan è un salvacondotto per uccidere i civili, questo non lo possiamo consentire. Tecnicamente, quello che occore per difedere i civili proseguirà", ha precisato il ministro. Frattini ha poi riassunto i risultati ottenuti ieri nella riunione di Istanbul del Gruppo di Contatto per la Libia. Oltre alla proposta di negoziato, sono due gli obiettivi raggiunti: il supporto economico al Cnt di Bengasi e il riconoscimento "della legittimità dello stesso Comitato di Bengasi". Muammar Gheddafi, però, non molla la sovranità e respinge
il riconoscimento accordato al Consiglio nazionale transitorio di Bengasi quale legittimo rappresentante del popolo libico. In un messaggio audio trasmesso nella notte di venerdì, il Colonnello ha invitato i suoi sostenitori a "calpestare con i piedi" quanto deciso a Istanbul dal Gruppo di Contatto.

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  • scovafrottole

    18 Luglio 2011 - 12:12

    E' scontata questa presa di posizione, per chiunque sia realista sulla vicenda libica, che vede scagliarsi la comunità internazionale su uno Stato Sovrano, perché ha la riserva idrica più grande al mondo, perché stava costruendo un sistema idrico faraonico, perché ha la Banca Centrale Libica non privata, ma di proprietà pubblica, perché emette moneta sulla base aurea, perché i cittadini libici prendono uno stipendio che va da 1.500,oo euro ai 3.000,oo, perché la benzina costa 0,10 centesimi di euro al litro, perché aveva in progetto con l'Unione Africana di stabilire una moneta comune vincolata alla riserva aurea, e non per i motivi propagandisti dei media occidentali sulla violazione dei diritti umani e crimini contro i civili; i crimini vi sono ma sono da parte dei ribelli sulla popolazione che si schiera con il regime di Gheddafi, compiendo atrocità indescrivibili, come del resto denuncia da tempo, ma nessuno ne fa eco, Mons. Martinelli Vescovo di Tripoli. Tutti i libici sono con Gheddafi, ma nessuno lo dice, non si è vista mai nessuna intervista ad un cittadino libico che possa giustificare un attacco militare al regime, anche cittadini tunisini ed altri magrebini abitanti in italia, confermano tutto questo.

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  • Jeorge52

    16 Luglio 2011 - 20:08

    Buon giorno Italia Pure la guerra africana nel 21 secolo , ma è un vizio italiano ???? Ora Frattini porta 100 milioni di euro al popolo Libico per fare cosa (Otomelra Ansaldo e quantìaltro) Ora frattini al mismo tiempo porta Dollares de l'Eni al popolo libico per comprare cus cus. Una volta vidi un documento con firme Italiane di non belligeranza alla Libia ora che ricordo non si leggevano bene.

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  • autores

    16 Luglio 2011 - 18:06

    e la Cina che ha detto?

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  • iltrota

    16 Luglio 2011 - 18:06

    Ma che ci fa il miglior maestro di sci degli ultimi 150 anni in Turchia? Ah, si: il ministro degli esteri....

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