Cerca

La rossa di Murdoch: misogina E umiliava impiegati e gay

I diktat spietati di Rebekah Brooks, ex ad di News International. Insultava tutti, anche i lettori: "Vogliono solo la pornografia"

La rossa di Murdoch: misogina E umiliava impiegati e gay
"I lettori non vogliono roba intelligente, vogliono la pornografia, la corruzione. E più ce n'è, meglio è". Questo e molto di più rappresenta la filosofia di Rebekah Brooks, quando era alla guida del tabloid londinese Sun. Lo riferisce a Repubblica un ex redattore del giornale, Michael Taggart, che ha preferito, dopo sei mesi di contratto a termine, fare carriera fuori dalla testata del gruppo di Murdoch, di cui la Brooks è poi diventata amministratrice delegata.

La crudeltà per fare carriera - Secondo Taggart il clima al Sun ,era a dir poco, "spietato". Lui che "conosce bene l'ambiente" - anche se ora non ne fa più parte perché dirigente di un'azienda di strategie di comunicazione - dice di aver molti elementi per giudicare quanto accadeva al tabloid come "indecente e fuori dal comune". Michael spiega che per far carriera nel giornale guidato dalla 'rossa di Murdoch' "era importante avere degli obbiettivi da ridicolizzare, i gay e gli stranieri andavano benissimo, ma anche sbaffeggiando in modo crudele gli altri colleghi si poteva fare colpo". Tutto per compiacere la Brooks, salvo che trattar bene il genere femminile: "L'uso di termini misogini e offensivi  per la dignità delle donne era fortemenet incoraggiato - continua Tagger - e se non lo facevamo, veniva inserito negli articoli dai capi. Le donne dovevano essere descritte come sessualmente depravate o infantili. "Sgualdrina", "puttanella" erano gli appellativi più comuni e anche le colleghe erano oggetto di questo trattamento".

Il travestimento da Herry Potter - "Al giornale erano tutti spietati e misogini oltre misura, i redattori che erano disposti ad esporre se stessi e soprattutto gli altri ai comportamenti più ridicoli, erano quelli destinati al successo". Come la storia incredibile di un giornalista costretto ad andare in giro per Londra vestito da Herry Potter per dar credito alla "potter-mania". Quando però il redattore - nei giorni successivi l'11 settembre - si rifiutò di farlo, perchè non gli sembrava decoroso in un momento così grave, fu costretto ad indossare i panni del maghetto proprio in redazione". Al Sun i sotterfugi e i mezzi illeciti erano considerati l'unico metodo da usare, come fossero una regola da rispettare o una tradizione del giornale. Una linea che dalla Brooks è stata portata all'estremo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • misspina

    22 Luglio 2011 - 15:03

    con chi andava questa big lady? per avere tanto potere e cattiveria

    Report

    Rispondi

  • castillo

    22 Luglio 2011 - 00:12

    cosa fanno, magari obbligano a vedere la Corazzata Potemkin commentata da Scalfari

    Report

    Rispondi

  • ariete84

    21 Luglio 2011 - 19:07

    Perciò come potevano i giornalisti ridicolizzare i gay senza essere incriminati? Boh!

    Report

    Rispondi

  • Baronedel Carretto

    21 Luglio 2011 - 17:05

    Vorrei sapere con chi dei vari boss la rossa avesse relazioni "speciali". Solo con grosse coperture di boss le donne manager possono comportarsi (anche in Italia) in maniera così cialtrona.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog