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Oslo, psicosi da allarme bomba Falso allarme alla stazione bus

La Norvegia trema di nuovo davanti a una valigia sospetta, ma non c'è attentato. Anche in Germania si temono "azioni radicali"

Oslo, psicosi da allarme bomba Falso allarme alla stazione bus
Falso allarme a Oslo. A cinque giorni dall'esplosione in pieno centro che ha provocato 8 vittime lo spettro della psicosi da attentato si aggira per le strade della capitale norvegese. Il timore è che qualcuno possa voler imitare il 32 xenofobo che venerdì ha provocato la morte di 76 persone. Mercoledì mattina parte della stazione centrale di Oslo è stata infatti evacuata per il rinvenimento di un bagaglio sospetto. Dopo i controlli, il cessato allarme. "Non è stato trovato nulla di sospetto", ha dichiarato il sovrintendente della polizia locale, Tore Borstad. Scampato il pericolo, la stazione dei pullman è stata riaperta al pubblico. Intanto, mentre nuove indiscrezioni trapelano sull'organizzazione dell'attentato di Breivik, il terrore del terrorismo estremista contagia tutta l'Europa.

Non si escludono 'azioni radicali' anche in Germania - "Non si può mai escludere che elementi isolati ricorrano ad azioni radicali". E' il ministro dell'Interno tedesco, Hans-Peter Friedrich, a parlere in questi termini. Friedrich non escude che un attacco simile a quello compiuto in Norvegia possa essere compiuto anche in Germania da un movimento di estrema destra. A preoccuparlo, sono soprattutto gli "autonomi nazionali", anche se le autorità - ha ricordato nel corso di un'intervista al quotidiano Rheinische Post - sorvegliano da vicino sia i gruppi di estrema destra, sia di estrema sinistra.

L'auto noleggiata da Breivik - Sarebbe stata un'auto noleggiata ad Oslo a portare vgli inquirenti norvegesi dritti verso Anders Behring Breivik. Secondo il quotidiano locale Aftenposten, una telecamera di sicurezza avrebbe ripreso il veicolo usato dal 32enne per l'attentato costato la vita a 8 persone nella capitale: in questo modo la polizia sarebbe risalita all' agenzia di noleggio  e al nome del cliente. Nello stesso autonoleggio Breivik, avrebbe preso in affitto un altro veicolo per raggiungere l'isola di Utoya. Intanto, un club di tiro di Oslo ha confermato oggi che Breivik è stato uno dei suoi membri tra il 2005 e il 2007 e poi si è iscritto di nuovo dal 2010.

Il sito estremista
- Un dossier è stato trasmesso dai servizi segreti belga al tribunale federale. sotto la lente il possibile legame tra il sito internet di The Brussels Journal e Breivik. Secondo i quotidiani fiamminghi Het Belang van Limburg e Gazet van Antwerpen, il sito internet in questione, fondato da Paul Belien, ideologo di estrema destra che lavora per il leader politico olandese anti-islamico Geert Wilders, avrebbe pubblicato negli ultimi anni testi che trovano riscontro nel manifesto "2083 la dichiarazione europea di indipendenza" diffuso sulla rete da Breivik prima di compiere le stragi.

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