Cerca

Pilota-eroe salvo dall'Hudson

ma non dal fiume di polemiche

Pilota-eroe salvo dall'Hudson
Non gli è bastato l’aver salvato 155 persone a bordo dell’aereo che pilotava: Chesley Sullenberger, l’ufficiale ammarato nel fiume Hudson a New York per un guasto al velivolo e che è stato portato in trionfo in tutto il Paese, diventando il nuovo eroe degli Stati Uniti, è stato accusato dalle autorità dell’aviazioni civile americana di aver commesso una manovra, addirittura, “suicida”. C’è dell’altro perché nel corso di un’audizione alla Camera sull’incidente del volo Us Airways, uno dei controllori di volo ha definito “condanna a morte” la manovra che Sullenberger ha intrapreso. Una condanna a morte per i passeggeri e anche per il povero pilota.
Patrick Harten, ufficiale che monitorava il traffico aereo sopra la Grande Mea quel giorno, ci è andato giù pesante: “Quando ho sentito cosa stava per fare, ho pensato che sarei stato l’ultima persona a parlare con qualcuna delle persone a bordo del volo”. L’uccello del malaugurio, è il caso di dire dal momento che il guasto al motore dell’aereo era stato provocato proprio da uno stormo finito nel reattore. “Non potevo semplicemente credere a quelle parole, la gente non sopravvive ad un ammaraggio in un fiume”. E infatti sono rimasti tutti salvi.
Durante l’udienza di fronte alle autorità, il controllore di volo ha dichiarato di aver chiesto al pilota di tornare verso l’aeroporto La Guardia dover aver fatto sgomberare apposta una pista per l’atterraggio di emergenza. Sullenberger ha risposto di no, che non ce l’avrebbe fatta. Concludendo con un secco “stiamo andando nell’Hudson”. Poi il silenzio, con il contatto radio interrotto. Il pilota, da parte sua, ha sempre giustificato la sua manovra ribadendo che non avrebbe avuto il modo di portare il volo fino all’aeroporto per colpa delle condizioni dei motori. I 155 passeggeri lo hanno dovutamente ringraziato. I burocrati un po’ meno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Argonauta

    27 Febbraio 2009 - 09:09

    Solo qualche settimana dopo un altro Liner ha effettuato la sua manovra di emergenza in mare ed in prossimità della costa conclusasi felicemente. Nel merito dell'evidente Stallo in prossimità del terreno del Liner turco in Olanda arrivato corto,se le voci in assenza dei risultati certi dell'inchiesta che parla di piantata dei motori per mancanza di carburante in corto finale,(di solito non succede a tutti e due, ma comunque comporta una perdita di potenza in un momento molto critico) bisogna dare merito al pilota che ha fatto quanto poteva rimettendoci la Vita. Sempre se è quella la vera causa e i Repot degli incidenti del 2008 rileva una incidenza di crash per questo tipo di incivolo imputandolo alla crisi economica in atto, occorre rivedere l'atteggiamento verso alcune Compagnie e magari spendere di più per avere qualche garanzia in più per l'incolumità di passeggeri ed equipaggi. X il sig Gianfranco Levati il pilota è sempre e comunque il responsabile di tutto quanto avviene al mezzo, a bordo, e durante il volo. A quel pilota non vanno fatte critiche. Ha fatto la scelta per lui giusta e quindi indiscutibile ed è andata bene. Se poi si vuole fare demagogia si pùò anche passare alle scommesse. Io contro ad una scelta diversa entro i 45° di spazio dove cercare un terreno senza ostacoli per condurre il mezzo in emergenza da piantata motore in decollo ci metto un pieno di carburante, e la casistica mi offre molte tragedie finite in peggio non certo per la bravura del pilota ma per il conseguente incendio del carburante. Forse qualcuno ha visto parecchi film con pompieri e schiuma. ma in una piantata motore in decollo tutto questo non ci può essere, perchè non resta tempo e non è possibile fare altro se non sperare di avere un minimo di quota sufficiente e soprattutto velocita per avere portanza e poter volare fino a toccare terra o acqua senza stallare.

    Report

    Rispondi

  • gianfrancolevati

    26 Febbraio 2009 - 16:04

    "liberta' di espressione" significa che anche i coglioni possono dire la loro. interessante notare che tutti quelli che hanno criticato il pilota non si sono mai trovati in quella situazione.

    Report

    Rispondi

  • Argonauta

    25 Febbraio 2009 - 17:05

    La piantata motore in decollo è una delle situazioni più pericolose. Tutti i piloti anche il più preparato rimane sorpreso da questo evento. La procedura di emergenza prevede di trovare uno spazio compreso fra i 45° davanti a se, tassativamente evitare di tornare alla pista (cosa che è fra i riflessi condizionanti)quindi pericolosissima perchè non avendo quota e velocità l'aereo è irrimediabilmente destinato allo Stallo in prossimità del terreno con conseguenze catasrofiche. Il Crasch del Liner Turco di Oggi è un evidente Stallo in prossimità del terreno. In questo caso il pilota che si è diretto sul fiume ha fatto quanto le procedure di emergenza prevedono. Ed è anadata nel migliore dei modi, il pilota ha dimostrato di essere un buon manico evitando di faresi prendere dal panico. I controllori di volo di norma sono soggetti che non volano, ma fanno i classici processi che sono la norma di chi sta a chicchierare a bordo campo il finesettimana nutrendosi di invidia e cattiveria gratuita. Tino Gianbattista Colombo

    Report

    Rispondi

  • uycas

    25 Febbraio 2009 - 09:09

    la zelante burocrazia usa non si smentisce mai! In italia si vuole imitare gli usa in tutto e per tutto che mi facciano il piacere, soprattutto quando si tende a ragionare come dei PC od i loro sistemi operativi

    Report

    Rispondi

blog